Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
  • image
  • parco sud
  • image
  • image
  • parco sud
  • image
  • parco sud
  • parco sud
  • parco sud
  • parco sud
Previous Next

La Soprintendenza boccia la richiesta di vincolo.
L'area di Snai dell'ex trotto di San Siro
sarà demolita: spazio a 97mila mq di edifici

18 aprile 2018. Italia Nostra, nell'ottobre del 2016, anche raccogliendo le istanze dei comitati locali e delle associazioni ambientaliste, aveva presentato richiesta alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano di apporre un vincolo sullo storico complesso ippico del Trotto di Milano, limitrofo al Parco Sud.

Purtroppo, già dalla prima metà di febbraio di quest'anno, la Soprintendenza aveva deciso di negarlo, nonostante le ben motivate ragioni su cui Italia Nostra aveva puntato per salvare il compendio, che fa parte della Città dello Sport -oggi vincolata, con l'esclusione, appunto della cosiddetta area Maura- realizzata nell’area di San Siro a partire dagli anni ’20.

Le motivazioni? Non è dato di saperle

Le motivazioni della bocciatura non sono fin qui note né tanto meno accessibili! Neppure a Enrico Fedrighini, assessore del Municipio 8, che da oltre due mesi richiede "accesso agli atti al fine di ricevere copia della documentazione prodotta in sede di Commissione sulle motivazioni che hanno portato alla bocciatura della proposta di vincolo".
Quindi, tribuna, pista di gara e allenamento, stalle saranno demolite con buona pace di tutti coloro che hanno sperato di salvare quest'angolo di storia milanese. Dovranno invece assistere, con ogni probabilità, alla crescita di palazzi su un'area di 97mila mq, pur con spazi al verde e ai servizi, dove si insedieranno circa 4mila abitanti.
Lo scontro tra il dio danaro e gli amanti della storia e della cultura ha avuto un epilogo assolutamente prevedibile.

 

Breve cronistoria di una speculazione
Sin dagli anni Ottanta, la Simmont del gruppo Ferruzzi, proprietaria dell'area, ha avuto un unico sogno: trasformare prati e cavalli in cemento. E la cosa non è cambiata quando nel 1995 è subentrata la società Snai. Questa, incassato (male) il colpo inaspettato del vincolo - contro il quale ha fatto ricorso, perdendolo – ha concentrato le sue attenzioni sugli immobili del Trotto.

Ecco cosa è avvenuto, in cronologica successione, negli anni:


- 1 gennaio 2013. L’ippodromo del Trotto di Milano chiude. La società Snai motiva tale decisione con la crisi del settore e il crollo delle scommesse ippiche;


- maggio 2014. Snai annuncia il trasferimento dell’impianto di corsa del trotto all’interno della pista Maura (via Montale/Lampugnano);


- 16 giugno 2015. Snai presenta al Comune di Milano istanza per avviare la procedura di variante urbanistica, al fine di edificare nell’area del Trotto 97.000 mq di nuova edificazione, pari a circa 290.000 metri cubi;


- 26 settembre 2016. Viene resa pubblica la notizia che Snai ha incaricato la banca d’affari londinese Lazard di reperire sul mercato potenziali investitori interessati alla trasformazione urbanistica dell’area: 150.000 mq occupati dall’ippodromo del trotto, dal centro di allenamento e scuderie annesse. Immobili che, come si legge nel documento di offerta redatto da Lazard, “non sono soggetti a particolari restrizioni”… scrive la banca d’affari;
- 19 ottobre 2016. Italia Nostra presenta richiesta alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di apporre un vincolo sullo storico complesso ippico del Trotto di Milano;
- febbraio 2017. La Sovrintendenza boccia la richiesta di Italia Nostra.

Aggiungi commento


Il video del mese

Prendete una domenica, o qualsivoglia giorno della settimana e immergetevi nel Parco Agricolo Sud Milano: in bici sarebbe meglio. Ma anche con l'auto, una volta parcheggiata, scoprirete stradine immerse nel verde: troverete cascine dal fascino di un tempo che offrono in vendita diretta i loro prodotti agricoli; o agriturismi con ristorazione e ampi spazi attrezzati per il gioco dei bambini. Ma potrete anche scoprire abbazie, castelli e monumenti storici di pregio. Non mancano i musei agricoli per scoprire come i contadini vivevano e con quali attrezzi lavoravano. Si tratta di un territorio vasto che offre panorami variegati e ricchi di acque: rogge, fontanili, navigli. Lo svago è assicurato, come ci racconta questo video realizzato dalla Città Metropolitana.

L'Associazione per il Parco Sud Milano partecipa al coordinamento di 450 associazioni europee che sta promuovendo una petizione europea. Chiediamo un quadro legislativo che tuteli i suoli europei dall'eccessiva cementificazione, dalla contaminazione, dall'erosione, dalla perdita di materia organica e dalla perdita di biodiversità.

Il suolo deve essere considerato un bene comune. Se il tuo comune è insensibile, se la Regione ci prende in giro, se il Governo latita...VAI su https://salvailsuolo.it/ e FIRMA

cascine amiche

comuni bellezze

siti amici

 

 

parco sud milano