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Un'area verde con rocce e piante a San Donato
In un anno il WWF passa dal progetto alla realtà
e inaugura i sentieri del Parco Treppalle

11 maggio 2017. Poco più di un anno fa, nell'ambito del bilancio Partecipativo promosso dal comune di San Donato, il Wwf Sud Milano si era imposto con 774 voti per il progetto Treppalle, ovvero un parco moderno per SDM, teso alla riqualificazione del grande rettangolo verde che corre lungo viale De Gasperi.
Il progetto prevedeva quattro "punti forti": la realizzazione de La Porta del Parco, con l’accesso principale da viale de Gasperi al Parco tramite una struttura per educazione ambientale, studio, lettura...ma anche dove fare feste e grigliate; una pista da skateboard o ciclocross; la realizzazione del Sentiero Geologico, ovvero la storia geologica della nostra regione attraverso un percorso ragionato; la realizzazione del Percorso Botanico: nel parco ci sono tante essenze poco conosciute e sorprendenti, tutte da scoprire camminando nel prato e bosco leggendo bacheche e pannelli.
Domenica scorsa tutto c'è stata l'inaugurazione del percorso Geologico e di quello botanico del Parco di Treppalle. "Riteniamo che quanto realizzato -dichiarano dal WWF Sud Milano- sia un obiettivo raggiunto: un anno fa in occasione del Bilancio Partecipativo abbiamo recepito idee sul parco proposte già da tempo, come ad esempio quella del professor Gelati congiuntamente alle nostre, e le abbiamo integrate in una proposta organica volta all’ulteriore valorizzazione di questo parco in cui abbiamo sempre visto le grandi potenzialità per l’intera comunità. Il nostro impegno ha fatto si che, ad esempio, negli anni 2003-2005 quest’area fosse un’oasi riconosciuta dal WWF Italia".
Fin dalla fine degli anni ‘80 il WWF aveva immaginato il destino di quest’area come quello di un grande parco inserito nel tessuto urbano di San Donato, ma capace di conservare un alto contenuto naturalistico, ovvero un parco più simile a quelli esistenti nell’Europa centrale e settentrionale, piuttosto che alla tradizione urbana Italiana. "Oggi questa visione, che nel corso degli anni ha avuto numerosi importantissimi riconoscimenti, soprattutto da parte delle varie Amministrazioni comunali, si è concretizzata ed è una bellissima realtà: d’ora in poi cittadini, associazioni, scuole e Amministrazioni saranno tutti chiamati affinché cresca e sia vissuto da tutti", aggiunge il WWF.

Tra pietre e fiori, una natura che non ti aspetti

Si consiglia vivamente di andare a visitare i due percorsi, in particolare quello geologico, caso unico del suo genere in Italia. Unico nel senso che le rocce lombarde esposte, non sono del posto, ma "alloctone" e collocate secondo una successione logica.
"Ma visitate -conclude il WWF- anche l'altro percorso con schede botaniche delle essenze arboree e arbustive tipiche e più significative della Val Padana presenti nel parco. Non sarà sfuggito a chi frequenta il parco che il prato centrale è stato tagliato lasciando delle parti con erba alta: in sostanza invece di tre tagli annuali se ne farà solo uno. Si è scelto di fare ciò in modo da permettere il completamento del ciclo vegetativo delle essenze erbacee, creando così le condizioni tipiche del prato da sfalcio lombardo e permettendo al tempo stesso la sopravvivenza di insetti e bruchi di farfalle, che altrimenti non potrebbero sopravvivere. La nostra associazione ringrazia tutti coloro che hanno concorso a realizzare questo ambizioso progetto, a tutta la società di San Donato, ma non solo, il compito di farlo vivere e tutelarlo".
E noi, da parte nostra, non possiamo che ringraziare il WWF Sud Milano, che da trent'anni continua a progettare e gestire aree verdi nel Parco Agricolo Sud Milano, rendendolo - con alacrità e impegno- più vivo e più bello.

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Il video del mese

Il video del mese è dedicato a uno dei tanti gioielli del Parco Sud: il santuario di Santa Maria alla Fontana, situato ai margini del comune di Locate Triulzi, feudo della famiglia nobile milanese Trivulzio Belgioioso. L’edificio, risalente al XVI - sec. XVII, si articola su tre piani, di cui due al di sotto del livello stradale, e presenta peculiarità costruttive che sono di grande interesse sia per la complessità delle fasi evolutive e l’ampiezza del periodo in cui sono avvenute (tuttora in studio) sia per la conoscenza dell’edilizia storica dell’intera regione a sud di Milano. Oggi, purtroppo, il paesaggio in cui il complesso è inserito non ha mantenuto i segni storici dell’uso del territorio (dalla regolazione delle acque ai percorsi di collegamento tra le costruzioni rurali, ecc). Una mega struttura commerciale è stata aperta. nei suoi pressi, distruggendo l'incanto di quanto circondava questo antico edificio ecclesiastico. Il video è stato realizzato da WebANTV.

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