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Il 28 maggio Buccinasco dice No alla mafia
L'Amministrazione invita i cittadini
ad appendere al balcone un lenzuolo bianco

12 maggio 2017. "Vuoi sapere che cos’è la ’ndrangheta? Devi andare a Milano. A Buccinasco" risposero gli investigatori del­­l’Fbi allo scrittore inglese di spy story Frederick Forsyth una decina di anni addietro. Ora l'amministrazione vuole dimostrare che la cittadinanza è contro  le cosche mafiose, che Buccinasco merita rispetto perché -è vero- nel comune ci sono presenze criminali: basti ricordare il ritorno a casa di Rocco Papalia, dopo 26 anni di carcere.
Ma loro sono contro! In più, proprio in questo periodo, ricorrono i 25 anni dalla morte di Giovanni Falcone (23 maggio), di Paolo Borsellino (19 luglio) e di coloro che gli erano accanto. Insomma, sono tante le ragioni che hanno spinto l'Amministrazione di Buccinasco a esprimersi all'unanimità a favore del contrasto alle mafie. Anche esponendo al balcone un lenzuolo bianco: il giudice Giovanni Falcone diceva che la mafia sarebbe stata sconfitta quando ogni cittadino avesse appeso al proprio balcone un lenzuolo bianco. "Per questo -si legge nel comunicato del Comune- tutti i cittadini sono invitati ad appendere per domenica 28 maggio un lenzuolo bianco al proprio balcone.
Ma è solo una delle azioni proposte dal Consiglio comunale che, ieri sera, con approvazione unanime

si è espresso a favore dell’ordine del giorno sul tema della legalità e del contrasto alla mafie: i consiglieri hanno preso una ferma posizione contro la criminalità organizzata proponendo gesti dall’alto valore simbolico e morale e chiedendo maggiori controlli. Non solo. Il Consiglio comunale impegna il sindaco e il presidente del Consiglio a sollecitare la Prefettura di Milano a ricercare modalità di intervento a ulteriori controlli su gare e appalti sotto le soglie definite dalla normativa vigente. Inoltre chiede alle autorità competenti di non obbligare a soggiornare a Buccinasco (legge 27 del 1956 e succ. modifiche) personaggi che hanno avuto ruoli di primo piano nelle gerarchie della criminalità organizzata e che possono essere di nuovo punto di riferimento di una consorteria criminale ben radicata nel territorio di Buccinasco.

Risarcimento morale alla collettività

L'Amministrazione intende anche realizzare uno Sportello Giustizia che fornisca un servizio di ascolto, consulenza e orientamento riguardo le possibilità e i percorsi per denunciare alle autorità competenti dei reati di mafia, usura, estorsione che avvengono sul proprio territorio e istituire un Centro di Documentazione che svolgerà servizi di prestito e consultazione di materiali sul fenomeno mafioso nella nostra zona mettendo a disposizione saggi e testi, dossier e inchieste, dvd e documenti, atti giudiziari, rassegna stampa.
La comunità cittadina di Buccinasco – si legge nell’ordine del giorno – è stata vittima di violenze verso i propri cittadini e le sue istituzioni da parte di persone che attraverso comportamenti illegali hanno cercato di imporre e imporsi con prepotenza, compiendo crimini, aggredendo i più indifesi. Il dolore sofferto non si è mai affievolito, la memoria di fatti e persone è ancora ben presente, e in questi anni si è cercato di ristabilire i legami rotti e violati anche offrendo assistenza alle vittime. Per questo ora si chiede a queste persone di diventare consapevoli delle proprie responsabilità, di esprimere pubblicamente pentimento per il male che è stato fatto, di riconoscere i danni causati, di rendere pubblica una netta ed esplicita dissociazione dalle consorterie criminali, di spiegare che il crimine “non paga” e la loro lunga storia di reclusione ne è testimonianza concreta; di offrire collaborazione alle autorità dello Stato affinché il cancro della criminalità organizzata sia estirpato.
Si chiede insomma il risarcimento morale del danno causato, partendo dalla necessità di lenire la sofferenza generata, e la restituzione alla collettività della sua dignità attraverso comportamenti legali e rispettosi da parte di tutti.
Speriamo che domenica 28 maggio i cittadini di Buccinasco dimostrino la loro volontà di sconfiggere la mafia: ai balconi e alle finestre svolazzeranno migliaia di lenzuola bianche in onore della legalità e contro le indegne cosche della criminalità! Un atto coraggioso, che uccide l'omertà.

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Il video del mese

Il video del mese è dedicato a uno dei tanti gioielli del Parco Sud: il santuario di Santa Maria alla Fontana, situato ai margini del comune di Locate Triulzi, feudo della famiglia nobile milanese Trivulzio Belgioioso. L’edificio, risalente al XVI - sec. XVII, si articola su tre piani, di cui due al di sotto del livello stradale, e presenta peculiarità costruttive che sono di grande interesse sia per la complessità delle fasi evolutive e l’ampiezza del periodo in cui sono avvenute (tuttora in studio) sia per la conoscenza dell’edilizia storica dell’intera regione a sud di Milano. Oggi, purtroppo, il paesaggio in cui il complesso è inserito non ha mantenuto i segni storici dell’uso del territorio (dalla regolazione delle acque ai percorsi di collegamento tra le costruzioni rurali, ecc). Una mega struttura commerciale è stata aperta. nei suoi pressi, distruggendo l'incanto di quanto circondava questo antico edificio ecclesiastico. Il video è stato realizzato da WebANTV.

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