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Cicogne in stormo nell’Alto Milanese e a Rozzano
Quando la natura riesce a stupire
anche gli esperti ornitologi

17 maggio 2017. La foto che vedete viene da Ivana, una delle persone che hanno risposto all’invito nostro e di Lipu di “guardare il cielo” (vedi articolo). Certo, la foto delle cicogne è un po’ sgranata e le sagome non sono definite al meglio, ma la segnalazione di una dozzina di cicogne bianche sui campi arati di Cascina Rossino di Ornago (MB) ha sorpreso, e come.
Il perché è presto detto: siamo nella stagione delle cove, le coppie sono ormai formate e le prime uova si sono dischiuse. Trovare a spasso una dozzina di individui a spasso sull’alta pianura lombarda è un evento inusuale. Vero è che siamo linea migratoria standard italiana che dallo stretto di Messina conduce alle Alpi, ma che ci fa un gruppo così consistente di individui non inanellati -di cui perciò non si conosce l’origine e la storia- a spasso sui campi? “Questo stormo è composto probabilmente di giovani che non hanno ancora il minimo istinto a nidificare -ci spiega Pierfrancesco Coruzzi – referente Lombardia del gruppo di lavoro Lipu per la cicogna bianca- E' la prima volta che accade in questa regione, con un numero così consistente di individui”.
In parallelo alla segnalazione di Ivana da Ornago, ci è stato riferito un avvistamento uno stormo di 8 soggetti dalle parti di Rozzano. Che si trattino addirittura di due stormi sarebbe ancor più strano: l’ipotesi, tutta da verificare, è che sia perciò lo stesso gruppo.
“Alla luce di quanto sta succedendo, è evidente l'importanza di una rete di segnalatori la più ampia possibile, non solo esperti e amatori, ma anche di singoli cittadini e ancor di più di chi è nei campi tutto il giorno” commenta Corucci.
Facciamo nostro il suo appello. Studiare la natura rappresenta una maniera concreta per aiutarla a convivere con noi, specie in aree complesse e difficili come il Milanese. E per riempire i nostri occhi e i cuori di bellezza e stupore.

 

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Il video del mese

Il  video del mese è dedicato all'agricoltura nel Parco. Infatti, nei mesi estivi richiede ancor di più la presenza dei contadini, che potranno forse godere di una vacanza nel periodo invernale. Con i suoi 47mila ettari, di cui 35mila coltivati, il Parco Agricolo Sud Milano continua a dimostrare di essere un motore per l'economia locale: oltre un migliaio di aziende di cui circa 70 all'interno di Milano. Le aziende agricole non si occupano solo di agricoltura, zootecnia o trasformazione dei prodotti: le loro cascine sono ormai aperte all'ospitalità con agriturismi, ristorazione, didattica per tutte le età. E molto altro. Per chi in agosto fosse qui, potrebbe essere un'opportunità visitarne qualcuna: nel nostro sito trovate i loro indirizzi e le peculiarità che le distinguono. Altrimenti a settembre... Altri spunti per gite fuori li potrete trovare nella rubrica Comuni e bellezze nel Parco Sud.

L'Associazione per il Parco Sud Milano partecipa al coordinamento di 450 associazioni europee che sta promuovendo una petizione europea. Chiediamo un quadro legislativo che tuteli i suoli europei dall'eccessiva cementificazione, dalla contaminazione, dall'erosione, dalla perdita di materia organica e dalla perdita di biodiversità.

Il suolo deve essere considerato un bene comune. Se il tuo comune è insensibile, se la Regione ci prende in giro, se il Governo latita...VAI su https://salvailsuolo.it/ e FIRMA

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