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Nei campi tra Zibido e Buccinasco
i cacciatori senz'anima hanno ammazzato
anche un airone cinerino

13 novembre 2017. Anche nei nostri campi agricoli del Parco Sud, questa volta tra Zibido e Buccinasco, in un'area con divieto di caccia, grazie alla nostra sentinella Tony Bruson, ieri pomeriggio è stato trovato, ucciso da una fucilata, un Airone cinerino, uccello tra le specie protette.
È senza dubbio un bollettino di guerra quello che ci racconta la LIPU: "la politica ha azzerato i controlli e i bracconieri giocano e fanno della natura quel che vogliono! La natura e gli animali selvatici, come recita la legge 157 del 1992, sono di tutti, ma per salvarli, la strada è una salita più ripida del solito e non possiamo essere ottimisti. Lasciamo da parte la rabbia ma denunciamo ogni presunto illecito alle autorità competenti. Province e Carbineri Forestali". spiegano dalla LIPU.
"La massa, i cacciatori della domenica, non ci capisce niente -diceva Giorgio Celli, per lungo tempo alla guida della LIPU-. Dovremmo prendere esempio dai paesi europei dove per ottenere la licenza bisogna seguire un corso di etologia. Ad ogni modo, esistono a mio giudizio delle attività superate dalla storia. Una di queste è la caccia. Sono contrario per ragioni di difesa del territorio ma anche morali: è vero, siamo onnivori, la carne fa parte del nostro menu. Ma uccidere per divertimento è deplorevole. Peggiora la natura umana. Così come peggiora la natura umana il possesso di un’arma. Sembrerà un paradosso, ma sono contrario alla caccia anche per difendere i cacciatori: senza un’arma, il loro animo sarebbe migliore".
Come non essere d'accordo. Ma il bollettino di guerra riguarda anche la specie umana: nella stagione di caccia 2016/17 hanno perso la vita 31 persone e ne sono state ferite, anche gravemente, 48.

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Il video del mese

Il video del mese è dedicato a uno dei tanti gioielli del Parco Sud: il santuario di Santa Maria alla Fontana, situato ai margini del comune di Locate Triulzi, feudo della famiglia nobile milanese Trivulzio Belgioioso. L’edificio, risalente al XVI - sec. XVII, si articola su tre piani, di cui due al di sotto del livello stradale, e presenta peculiarità costruttive che sono di grande interesse sia per la complessità delle fasi evolutive e l’ampiezza del periodo in cui sono avvenute (tuttora in studio) sia per la conoscenza dell’edilizia storica dell’intera regione a sud di Milano. Oggi, purtroppo, il paesaggio in cui il complesso è inserito non ha mantenuto i segni storici dell’uso del territorio (dalla regolazione delle acque ai percorsi di collegamento tra le costruzioni rurali, ecc). Una mega struttura commerciale è stata aperta. nei suoi pressi, distruggendo l'incanto di quanto circondava questo antico edificio ecclesiastico. Il video è stato realizzato da WebANTV.

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