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Fine del degrado. Ecco il nuovo sentiero
per attraversare Cava Ongari
grazie ai lavori di Italia Nostra-Bosco in Città

Milano, 10 maggio 2017. La Cava Ongari-Cerutti, con i suoi 250mila mq, è una delle aree di maggiore estensione e qualità paesaggistica del Parco della Cave, all'interno del Parco Agricolo Sud Milano: dal 16 maggio, ogni martedì, dalle 9 alle 12, l’attraversamento sarà utilizzabile dal pubblico grazie alla presenza dei volontari del Centro Forestazione Urbana di Italia Nostra Milano Nord - Boscoincittà, che daranno informazioni sull'area e controlleranno il corretto utilizzo del percorso. Il nuovo sentiero, di circa 800 metri (vedi mappa a fondo pagina), è in grado di collegare il margine est (area Caldera) e il margine ovest (via Quarti) ed è frutto del grande lavoro svolto dagli operatori di questa associazione.

Cancellato il degrado ultradecennale

La Cava Ongari-Cerutti ha cessato le attività estrattive e produttive nel 2001 ed è stata interdetta all’accesso pubblico per l’instabilità di alcuni tratti di sponda. La chiusura prolungata, la condizione di isolamento e la mancata manutenzione negli anni hanno favorito il verificarsi di usi impropri, frequentazioni abusive, accampamenti e insediamenti di persone all’interno delle strutture fatiscenti, con conseguenti accumuli  di ingenti quantità di rifiuti e formazione di discariche.
Grazie alla convenzione stipulata nel 2014 tra il Comune di Milano e Italia Nostra è stato fatto un radicale lavoro di pulizia con l’obiettivo di recuperare, conservare e salvaguardare il patrimonio naturale esistente e finalizzato ad una successiva apertura al pubblico con modalità controllate. Il  percorso appena ultimato è il primo passo in questa direzione.
Oltre alla realizzazione del sentiero, l’intervento di Italia Nostra ha garantito la rimozione di strutture diroccate  e pericolanti, l’asportazione di ingenti quantità di rifiuti, macerie, materiale inerte (piattaforme di cemento, ferro, legno) e  manufatti  abbandonati, oltre all’eliminazione dei principali elementi di pericolo con il ripristino delle recinzioni perimetrali e la costruzione di nuove barriere in prossimità delle sponde più ripide, l’asportazione di materiali nello specchio d’acqua, l’abbattimento di alberi instabili, l’eliminazione di vegetazione infestante, la pulizia e la conservazione dei manufatti idraulici nascosti dalla vegetazione atti alla regimazione e gestione delle acque irrigue del territorio.

Le qualità paesaggistiche e naturalistiche dell’area

Il lavoro ha visto il coinvolgimento di alcune decine di cittadini volontari che in quasi tre anni di lavoro hanno contribuito alla rimozione ed esportazione in discarica controllata di circa 750 tonnellate di macerie, 300 quintali di rifiuti indifferenziati, 150 quintali di rifiuti ferrosi e migliaia di bottiglie di vetro.
La pulizia dell’area ha permesso inoltre di far emergere le qualità paesaggistiche e naturalistiche dell’area e comprendere il suo ruolo nel contesto del Verde di cintura dell’Ovest Milano.
I lavori di conservazione e valorizzazione della Cava continuano grazie alla stipula di una nuova convenzione triennale tra Comune di Milano e Italia Nostra. L’obiettivo finale è individuare nuovi percorsi panoramici per l’osservazione e lo studio della natura, prevedendo per il futuro la possibilità di programmare e svolgere visite guidate all’interno dell’area.

Il video del mese

Il video del mese è dedicato a uno dei tanti gioielli del Parco Sud: il santuario di Santa Maria alla Fontana, situato ai margini del comune di Locate Triulzi, feudo della famiglia nobile milanese Trivulzio Belgioioso. L’edificio, risalente al XVI - sec. XVII, si articola su tre piani, di cui due al di sotto del livello stradale, e presenta peculiarità costruttive che sono di grande interesse sia per la complessità delle fasi evolutive e l’ampiezza del periodo in cui sono avvenute (tuttora in studio) sia per la conoscenza dell’edilizia storica dell’intera regione a sud di Milano. Oggi, purtroppo, il paesaggio in cui il complesso è inserito non ha mantenuto i segni storici dell’uso del territorio (dalla regolazione delle acque ai percorsi di collegamento tra le costruzioni rurali, ecc). Una mega struttura commerciale è stata aperta. nei suoi pressi, distruggendo l'incanto di quanto circondava questo antico edificio ecclesiastico. Il video è stato realizzato da WebANTV.

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