Ritirato l’emendamento detto “ammazzaparchi”.
Ora si blocchi lo smantellamento del Parco Agricolo
Sud Milano
(7marzo 2008)
Con
una decisione che non possiamo non definire
coraggiosa, l’assessore Boni ha ritirato
l’emendamento alla LR12/05, emendamento oramai noto
come l’“ammazza parchi”. Grazie alla pressione di
migliaia di persone che hanno aderito alla petizione
di piccolaterra.it, partecipato a presidi spontanei,
seguito i lavori delle commissioni, scritto
appassionate lettere, una parte della maggioranza
della Regione Lombardia ha ritenuto doveroso
prendere tempo e ripensare, alla luce delle
possibili gravi conseguenze sul territorio, la
propria posizione su questo emendamento. Il pericolo
tuttavia non è passato: l’emendamento sarà infatti
accorpato nel progetto di legge di revisione della
LR86/83 sui parchi lombardi attualmente in
discussione in sesta commissione. Di questo si è già
scritto.
Alla luce di quanto accaduto lo scorso 4 marzo 2008,
ora ci sentiamo di chiedere un secondo atto di
coraggio (e di coerenza). Questa volta lo chiediamo
al centrosinistra, al centrosinistra che governa la
Provincia di Milano e i cui numerosi esponenti hanno
cantato vittoria all’annuncio del ritiro
dell’emendamento: ora bloccate lo smantellamento del
Parco Agricolo Sud Milano. Lo scorso 29 febbraio,
all’assemblea dei Sindaci del Parco Sud, tenutasi a
Rocca Brivio, è stata infatti ribadita la volontà di
rivederne profondamente i confini. A parte le
consuete dichiarazioni di principio (tutte a favore
dell’ambiente), le finalità di queste revisioni sono
mirate al “soddisfacimento delle esigenze abitative”
e alla “riorganizzazione delle attività presenti sul
territorio”: tradotte nello slogan più volte
utilizzato in questi giorni ( anche da
rappresentanti del centrosinistra regionale)
significa “cementificare” il parco. Siccome non
possiamo credere che si possano distinguere
“cementificatori” buoni e “cementificatori” cattivi
a seconda della semplice appartenenza politica,
chiediamo che si blocchi questo nuovo tentativo di
smantellare il Parco Agricolo Sud Milano.
La
Regione Lombardia ha già bocciato nel novembre
scorso i criteri predisposti dal Parco definendoli
estranei ed incompatibili con le finalità dello
stesso parco. Queste finalità, tra le altre cose,
naturalmente, non prevedono la possibilità che
l’ente gestore possa metterne in vendita le aree
(con tariffe dai 30 ai 50€ al metro quadro) per
cementificarle. Questi criteri non sono mai stati
approvati dall’organo politico del Parco, il
Consiglio Direttivo: sono quindi da considerarsi una
iniziativa personale del presidente Brembilla, di
area centrosinistra. Chiediamo quindi a tutti gli
esponenti del centrosinistra che si sono dichiarati
contrari alla cementificazione del territorio
lombardo, di dichiararsi coerentemente contrari alla
cementificazione del Parco Agricolo Sud Milano,
cementificazione portata avanti da esponenti dello
stesso schieramento.
Altrimenti non si potrà che giudicare di conseguenza
l’attivismo di questi ultimi giorni sul tema dei
parchi lombardi.