Regolamentati dalla normativa del Parco, i PCU sono strumenti di pianificazione “di dettaglio” delle aree del Parco Sud più vicine al capoluogo. Divisi in cinque comparti, i PCU interessano 9 Comuni, per complessivi 4823 ettari (di cui 3430 solo a Milano), in grande prevalenza agricoli.
Proprio questa vicinanza a Milano ne rappresenta la ricchezza sia in termini di opportunità che di pericoli. Infatti, accanto agli obiettivi previsti dalla normativa (contemperare le esigenze di salvaguardia, di recupero paesistico e ambientale e di difesa dell’attività agricola produttiva, con la realizzazione di interventi legati alla fruizione di parco) ci sono quelli di coloro che vogliono perseguire altri tipi di interesse, a volte poco compatibili con quelli del primo parco agricolo d'Europa.
Una corretta redazione dei PCU metterà a disposizione di un bacino d’utenza potenziale di più di due milioni di persone un patrimonio di verde, agricoltura, percorsi, paesaggi e cultura capace non solo di migliorare la vivibilità delle nostre città, ma anche di mettere in moto opportunità economiche non immaginabili fino a pochi anni fa, opportunità che possono giustificare in non dare ascolto al pressante richiamo, spesso stonato, delle solite sirene immobiliariste.
Purtroppo i segnali non sono incoraggianti. |