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No all'innalzamento degli inquinanti
Parigi e 20 città europee lanciano
una petizione contro le lobby delle auto

Per i sindaci di 20 città europee, la salute dei cittadini viene prima dei vantaggi a costruttori di automobili. Ricorderete che lo scorso 3 febbraio, con 323 No, 317 Sì e 61 astenuti, il Parlamento europeo ha votato a favore dell'innalzamento del 110% delle soglie di inquinanti (NOx, ovvero ossidi di azoto) per i nuovi diesel.
Ma non tutti i politici sono evidentemente al soldo delle lobby automobilistiche: lo scorso 16 marzo, la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha lanciato una petizione, che i cittadini possono sostenere, indirizzata alla Commissione europea e ai governi dei 28 Stati membri, cui hanno aderito una ventina di grandi città europee, tra cui, Milano, Amsterdam, Atene, Barcellona, Bruxelles, Bucarest, Budapest, Madrid, La Valletta, Lisbona, Copenaghen, Nicosia, Oslo, Riga, Rotterdam, Sofia, Stoccolma, Varsavia e Vienna.
Nel sito del Comune di Parigi -oggi 5 aprile- sono già 121.261 i sostenitori della petizione.
Purtroppo nel sito del Comune di Milano non siamo riusciti a trovare un rimando o una segnalazione su come poter aderire.
Pensando di fornire un piccolo contributo a un così grande tema, riportiamo la petizione tradotta in italiano e il link cui accedere per firmare: non facciamo vincere le lobby delle automobili e neppure i politici che hanno votato a favore, ovvero contro la nostra salute.

Testo in Italiano
L'appello dei sindaci delle grandi città europee all'UE

Noi, sindaci di città europee, abbiamo il dovere di tutelare la salute dei nostri cittadini, per garantire un ambiente sano e una dignitosa qualità della vita. A breve, l'80% della popolazione europea vivrà in città aumentando l'inquinamento, dovuto principalmente alle emissioni dei veicoli a motore, che scandiscono la nostra vita quotidiana e sono responsabili di tragedie sanitarie: noi sindaci assumiamo volontariamente il ruolo di servizio sanitario pubblico e di attenzione ai cambiamenti climatici. Ecco perché abbiamo preso un solenne impegno a Parigi, nell'ambito di COP21, per ridurre il livello di inquinamento nelle nostre città. Per rispondere a questi grandi impegni nei confronti degli uomini e delle donne che ci hanno eletti, abbiamo bisogno di ambiziose e coraggiose normative europee. Abbiamo necessità di regole eque per gli operatori privati, tra cui quello automobilistico, da applicare in tutta Europa, in considerazione del fatto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riferito che le emissioni dai motori sono responsabili, ogni anno, di 75.000 morti premature in Europa.
Lo scorso ottobre, un comitato tecnico composto da esperti degli Stati membri ha deciso di consentire ai produttori di veicoli di superare i limiti di emissione stabiliti dalla normativa europea. Questa decisione, se venisse attuata, permetterebbe nuovi veicoli diesel maggiorati del 110% delle soglie di emissione di ossidi di azoto (NOx): nel mese di febbraio 2016, il Parlamento europeo ha purtroppo deciso di sostenere questa politica, che rappresenta una vera e propria minaccia per la popolazione delle nostre città.
Come possiamo proteggere la salute dei nostri cittadini se l'Unione europea concede una licenza valida per inquinare, a scapito della salute pubblica? Che dire di genitori i cui figli soffrono di problemi respiratori acuti, degli anziani e delle persone più vulnerabili? Dobbiamo dire loro che il loro governo ha preferito la salute del settore auto piuttosto che la loro?
Riteniamo questa decisione ingiusta e sbagliata. Come si possono stabilire soglie di emissione e poi convalidare la loro violazione? Non è concepibile imporre alle autorità pubbliche di difendere la salute dei cittadini concedendo nel contempo all'industria automobilistica di violare le norme di inquinamento dell'aria.
Il 70% delle emissioni globali di gas serra provengono dalle città. Il successo dell'attuazione dell'accordo di Parigi, che è stato negoziato con tanta autorità nel mese di dicembre, ora dipende dall'attività delle città. In qualità di sindaci, siamo pronti ad assumerci questa responsabilità, e le Città 40 (C40) aderenti, già dal 2009, hanno attuato più di 10.000 azioni a favore del clima. Ma ora abbiamo bisogno del sostegno di politici responsabili a tutti i livelli.
Chiediamo pertanto che i governi europei utilizzino tutti i mezzi legali e politici in loro potere per garantire che gli standard di inquinamento atmosferico in Europa siano applicate in tutti i settori industriali. La salute dei nostri cittadini dipende anche da questo.
5 aprile 2016

 

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Il video del mese è dedicato al Parco agricolo del Ticinello (nel Parco Sud), nell’area di piazzale Abbiategrasso, con metropolitana rossa: è un luogo dove poter anche vivere l’estate con musica, balli, pittura e passeggiate e soprattutto 88ettari di verde e alberi: un vero patrimonio salvato dalle lunghe mani di Ligresti, che avrebbe voluto farne luogo di orrendi palazzoni. Lo evidenziamo soprattutto per chi dovesse passare l’estate a Milano… e avesse voglia di vivere la natura, almeno per qualche ora. Ma sono tantissimi i posti per vivere l’estate a Milano. Dove informarsi per scoprire i tanti luoghi ricchi di bellezze naturali e storiche del nostro meraviglioso mondo? Nei numerosi Punti Parco: se visitate il nostro sito - www.assparcosud.org - trovate l’elenco aggiornato.

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