Ma siamo matti? Il Giardino degli aromi rischia di sparire


È già sulla carta, approvato dal Pgt di Milano e dalla Provincia, il progetto che ad Affori, nell’area dell’ex Paolo Pini, prevede la costruzione di palazzine di housing sociale e la sede di una nuova Asl. Un progetto che mette a rischio la sopravvivenza del Giardino degli Aromi, un’esperienza di Libero orto divenuto ormai il punto d'incontro tra persone e settori che nella metropoli sognano un contatto con la natura. Non l’orticello singolo, ma orto (anche frutteto) partecipato, dove creatività e cooperazione possono effettivamente esplorare le potenzialità umane che vanno oltre il conto in banca delle singole persone.

Luogo d'incontro e di creatività

Una realtà che coinvolge ex pazienti, giovani, anziani e famiglie, abitanti del quartiere, scuole e tirocinanti provenienti dai Centri Psicosociali e dipartimenti di salute mentale, cui ora si affiancano anche architetti paesaggisti, come Francesca Neonato che, intervistata dal Corriere della Sera del 24 dicembre, così si esprime: “Non si tratta di disconoscere l’importanza del progetto di housing sociale, ma di gestire un processo già in atto: orti comunitari che sono il baluardo sociale di un’area metropolitana considerata ‘difficile’. Per questo stiamo cercando di riportare la Provincia a più miti consigli, affinché non sia rasa al suolo una delle esperienze più belle e significative di questa città”.
I sostenitori del Giardino degli Aromi hanno scritto a Pisapia e a Podestà per chiedere un incontro. Buona Fortuna.

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