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Rinviata l’assemblea dei sindaci del Parco Sud
sulla variante di 100mila mq a Vignate


A poche ore dalla riunione dei Sindaci dei 61 Comuni del Parco Sud per decidere se concedere all’azienda logistica  Sogemar 100mila mq di pregiato terreno agricolo, l’Ente Parco ha deciso di rinviare l’assemblea.
Ci piace credere che nostra pressione, basata su argomentazioni tecniche (vedi articolo Nuova cancellazione di aree agricole nel Parco Sud Milano del 10 maggio scorso) che evidenziano l’inutilità dell’operazione, tra l’altro senza alcuna compensazione di aree per il Parco, sia riuscita a creare una esigenza di approfondimento da parte dei decisori. Inoltre, come avevamo sottolineato, la convocazione dei Sindaci in questo periodo di interregno per molti Comuni, con amministratori non ancora insediati e/o impegnati nel ballottaggio, avrà lasciato perplessi anche diversi amministratori.
“A sostegno delle nostre tesi è intervenuta anche un’importante decisione presa venerdi scorso a Lugano, dove, alla presenza dell’Assessore ai trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, è stato firmato un Memorandum of  Understanding per i progetti di terminali intermodali di Milano, Brescia e Piacenza da parte del gruppo FS, Cemat e Hupac, cioè i maggiori operatori intermodali di Italia e Svizzera. Per l’area significa finalmente terminalizzare lo scalo sottoutilizzato di Milano Smistamento e collegare al meglio quello di Segrate con la viabilità ordinaria. Una decisione che fa cadere ogni necessità richiesta da Sogemar di ampliare, a Vignate, il proprio scalo intermodale consumando centomila metri quadrati di terreno agricolo in pieno Parco Sud”, spiegano Renato Aquilani, presidente dell’Associazione Parco Sud Milano e Dario Balotta, responsabile trasporti Legambiente della Lombardia.
Lo sviluppo del trasporto ferroviario intermodale richiede, oltre che l’intrapresa privata, anche un’efficace pianificazione pubblica per evitare inutili sprechi di terreno ed il massimo coordinamento operativo tra gli enti locali. Infatti nel nord Europa si è consolidata la costituzione di grandi terminal pubblici dove ogni operatore intermodale trova i propri spazi ed organizza i suoi servizi di trasporto, rendendo così più competitivo e meno impattante il sistema dei trasporti.
“Solo in Italia –evidenzia Balotta- si è consolidata la prassi opposta dei piccoli terminali privati che ha generato comunque la netta preponderanza del trasporto sui Tir ai danni di quello ferroviario con pesanti conseguenze sui costi del trasporto, sulla congestione delle strade e sull’ambiente”.
Per garantire una diffusa e corretta informazione sul tema,
l’Associazione Parco Sud Milano e Legambiente intendono convocare a breve termine una conferenza stampa.



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Il video del mese

Un video dedicato all’agricoltura del Parco Agricolo Sud Milano: visitarlo è come entrare in un grande monumento i cui artefici, oltre alla natura, sono decine di generazioni di agricoltori e, in passato, i monaci delle abbazie e i signori dei castelli e dei palazzi, edifici che ancor oggi troneggiano in tutti i comuni del parco. Rogge, canali, navigli, mulini, strade di campagna e filari alberati, una miriade di fontanili, grandi cascine: opere scolpite nel territorio che si estende dalla Valle del Ticino a quella dell'Adda, cesellata da mani sapienti nel corso di due millenni. La campagna milanese ha rifornito i mercati della città e oggi, in una economia agricola profondamente mutata, continua a fornire i propri servigi: un paesaggio rurale tutto da godere, profumi e sapori di un tempo, un abbraccio verde intorno ai quartieri di una metropoli soffocata dallo smog. Il Parco (61 comuni su 47mila h) è stato voluto da un vasto movimento di associazioni e gruppi di volontariato -ancor oggi riuniti sotto la sigla Associazione Parco Sud- ma anche da intellettuali, amministratori e, in un crescendo di consenso, dalle associazioni che rappresentano le oltre 1400 aziende agricole che vi operano. Il parco resta lo strumento per limitare l'avanzata del cemento e valorizzare un grande patrimonio, di paesaggio e di cultura, in passato ingiustamente trascurato. E speriamo rimanga sempre così! (Ringraziamo La Città Metropolitana per il video).

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