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Appello di 500 associazioni a Juncker
"L'Europa perde 500 ettari di terra al giorno.
Serve una direttiva per proteggere il suolo"


21 aprile 2017. La task force italiana della campagna #salvailsuolo denuncia anche l’impasse parlamentare: dal 2011 il progetto di legge contro il consumo di suolo è fermo.
L'appello, rivolto a Claude Juncker e inviato in occasione della Giornata mondiale della Terra, che si celebra domani 22 Aprile, fa riferimento all’obiettivo delle Nazioni Unite ‘fermare il degrado di suolo a livello globale entro il 2030’ ed è rivolto alla Commissione Europea affinché faccia la sua parte, con la consapevolezza che le politiche europee hanno un’impronta molto profonda sui suoli e i territori del resto del mondo. A lanciarlo sono i promotori dell’Iniziativa dei Cittadini europei People4Soil, a nome delle 500 organizzazioni che hanno aderito al network europeo. Al presidente della Commissione europea si chiede di fermare il consumo di suolo sviluppando un quadro legislativo vincolante per gli Stati Membri, che riconosca al suolo lo status di “bene comune” proprio come l'aria e l'acqua.

È urgente una direttiva comune per salvare i suoli d'Europa

La superficie agricola europea, pari a 170 milioni di ettari, benché ragguardevole, non è in grado di rifornire il mercato europeo delle materie prime, che dipende in larga misura dalle importazioni. Se abbiamo un così forte bisogno di terre coltivate
La superficie agricola europea, pari a 170 milioni di ettari, benché ragguardevole, non è in grado di rifornire il mercato europeo delle materie prime, che dipende in larga misura dalle importazioni. Se abbiamo un così forte bisogno di terre coltivate, la priorità dovrebbe essere proprio quella di proteggere il nostro suolo! E invece ogni giorno vengono urbanizzati o degradati 500 ettari di suolo europeo, e in molti casi il degrado corrisponde a una perdita definitiva della risorsa, ad esempio in seguito a urbanizzazioni.
Il suolo è la risorsa naturale più preziosa e scarsa in Europa, ma non la proteggiamo! Negli ultimi 50 anni, in Europa la superficie coperta di cemento e asfalto è raddoppiata, arrivando a 20 milioni di ettari: due volte la superficie agricola italiana. Senza contare tutte le altre minacce a carico dei suoli: 3 milioni di siti contaminati, 10 milioni di ettari gravemente danneggiati dall’erosione e 14 milioni a rischio desertificazione sono alcune cifre di danni già registrati. Se vogliamo che la comunità internazionale arresti il degrado di suolo, dobbiamo iniziare dalla nostra casa comune: è urgente una direttiva europea per la tutela dei suoli!

L'Italia senza una legge di salvaguardia del suolo

In Italia la task force formata da ACLI, Coldiretti, FAI, INU, Legambiente, LIPU, Slow Food e WWF punta il dito anche sulla grave impasse del progetto di legge nazionale contro il consumo di suolo, da 11 mesi impantanato al Senato: “L’Italia per una volta avrebbe potuto essere capofila europea, come primo Paese a dotarsi di regole per il contenimento del consumo di suolo invece quel provvedimento, che pareva sospinto da consenso unanime, sembra essersi infilato in un tunnel di cui ancora non si vede la fine”.
Eppure una politica attiva a difesa del suolo è anche una politica di sicurezza e sviluppo economico: suoli sani e ricchi di sostanza organica consentono produzioni agricole di maggior qualità e più resistenti ai rischi climatici; allo stesso tempo fermare la cementificazione di suoli agricoli è l’unico modo per concentrare gli investimenti edilizi nei luoghi che hanno davvero bisogno di rigenerazione: le città. Si tratta di una politica di sviluppo di lungo termine, che salvaguarda le risorse e il patrimonio europeo, ma è anche il caposaldo delle strategie di mitigazione e adattamento climatico. Per questo nella Giornata Mondiale della Terra le 500 associazioni che hanno sottoscritto la lettera a Juncker chiamano a raccolta tutti i cittadini, invitandoli a sottoscrivere (munitevi di documento di identità) l'iniziativa dei Cittadini Europei su www.salvailsuolo.it. Prendetevi pochi minuti per il bene comune e firmate: munitevi di documento di identità.

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Il video del mese

Il video del mese, considerata la bella stagione, propone una visita turistica a Gaggiano, tra i paesi più accattivanti del nostro Parco. Il centro storico, con i suoi palazzi, il Naviglio Grande, i ponti, chiese e botteghe, si pone come uno degli scenari più affascinanti del territorio metropolitano milanese. La campagna circostante, ancora ben conservata e coltivata, è ricca di aree verdi, fontanili, rogge, piccoli oratori di campagna, cascine e mulini. A Gaggiano fanno corona antichi borghi come San Vito, Fagnano, Vigano Certosino e Barate, ricchi di edifici antichi e opere d'arte. (Il video è di Aurelio Citelli e Renato Minotti prodotto da Città metropolitana di Milano e Comune di Gaggiano. Dal sito viviamogaggiano.it)

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