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Per dare fiato ai progetti edilizi berlusconiani
Basiglio pensa a una nuova strada nel Parco Sud
…e c’è chi chiama ambientalista questa giunta

6.7.2017. Potrà forse stupire i tantissimi cittadini di Basiglio che per anni si sono battuti contro i mega progetti edilizi e che alle amministrative del 2013 hanno sonoramente bocciato il delfino dell’allora sindaco Flavio Cirillo, il propugnatore del Piano di Governo del Territorio (PGT) stragonfio di nuovo cemento, preferendo una lista civica "ambientalista".
E cosa fa, invece, questa nuova amministrazione, nata da un comitato che si è battuto per anni per bloccare i progetti edilizi del paese? Pensa a una nuova strada, ovviamente nel Parco Agricolo Sud Milano, per risolvere i problemi di ingolfo viabilistico che si aggraveranno con i 2.500 nuovi abitanti previsti dal PGT. Se fosse solo questo, potremmo pensare che ci si trovi di fronte al tipico scontro tra i sensibili all’ambiente e coloro che ritengono primario il problema della mobilità. Ma non è così: la nuova strada, infatti, sarà inutile per la stragrande maggioranza degli abitanti di Basiglio, che si muovono giornalmente verso Milano e la tangenziale ovest. Potrà essere utilizzata al meglio per chi gravita a sud, nelle campagne tra Binasco e Pavia, che avranno un nuovo sbocco verso l’ospedale Humanitas e Milano. E forse il progetto può nascondere un favore economico niente male alla immobiliare Leonardo di Berlusconi, che potrà costruire i megapalazzi di 8 piani utilizzando direttamente i materiali della adiacente Cava Giuseppina… 

L’incontro galeotto

Precisiamo subito che ciò che riportiamo non è frutto di illazioni, ma si basa su fatti reali. Il sindaco di Basiglio Eugenio Patrone, la vicesindaca Lidia Reale e l’assessore al territorio Valerio Marazzi si sono recati la settimana scorsa a trovare gli omologhi di Zibido San Giacomo per perorare un strada, che si snoderebbe sul suo comune, al servizio delle nuove residenze berlusconiane e del quartiere uffici di Milano 3 City, per collegarli con la ex Statale dei Giovi. Magari utilizzando in parte le strade bianche di cantiere utilizzate dalla Cava Giuseppina, ma sempre di strada nel Parco Sud si tratta, che taglia un tratto di campagna integro. E pazienza se poi, più che risolvere i problemi cronici di viabilità del paese, servirà solo a presentare nei depliant di vendita di case un nuovo sbocco viabilistico, inutile ai più.

Ambientalista a chi?

Solo quattro anni fa, la Lista Officina per Basiglio trionfava alle elezioni comunali promettendo di azzerare le costruzioni previste dai piani faraonici del predecessore.

Certo, è vero che per un progetto edilizio, quello dell’immobiliare Green Oasis, sono riusciti a ottenere una riconversione dei palazzi in villette, riducendone sensibilmente la cubatura. Ma in tutti questi anni non è riuscita neanche ad avviare una variante di PGT, in riduzione o cancellazione delle previsioni urbanistiche.
Certo è che la Regione Lombardia ci ha messo del suo, approvando nel novembre 2014 una legge che avrebbe dovuto salvare i suoli dal cemento, ma che nella realtà ha vincolato i Comuni a dare il placet a tutti i progetti previsti negli ipertrofici PGT.
Certo, siamo a conoscenza delle minacce del costruttore a rivalersi patrimonialmente (richieste di milioni di euro di danni) contro sindaco, assessori, consiglieri e funzionari comunali di Basiglio. Ma ci sono molteplici esempi di Comuni che si sono comunque mossi!
Certo, la giunta Patrone non ha firmato le autorizzazioni a costruire, lasciando il compito alla compiacente Regione.
E ora, una giunta -definita “ambientalista” in un articolo di pochi giorni fa sul Fatto Quotidiano (leggi qui)- si dà tutto questo da fare per togliere le castagne dal fuoco all’immobiliare di Berlusconi, che si appresta a costruire nuovi palazzi alti fino a 8 piani, fruibili solo da chi lavora a Pavia o giù di lì?
Un ultimo aspetto, non di poco conto. Tra le varie ipotesi si è parlato anche del traffico di camion che si genererà tra la Cava Giuseppina e i nuovi cantieri di Basiglio. La proposta della giunta Patrone è semplice: invece di fargli fare un giro di qualche chilometro, si passa per i campi agricoli e ... perché non realizzare anche un bel ponte in cemento? Si passa sopra due rogge e si taglia un filare boscato censito nel Piano di Intervento Forestale (PIF), ma vuoi mettere il risparmio in termini economici per il costruttore?
Per il momento, possiamo dire che il Comune di Zibido è rimasto più che freddo rispetto alla proposta, e siamo convinti che anche il Parco Agricolo Sud Milano giudicherà la proposta irricevibile. Se mai qualcuno avrà il coraggio di presentarla ufficialmente.

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Il video del mese

Un video in bianco e nero che con un breve excursus delinea le bellezze culturali, storiche e ambientali del territorio del Parco Agricolo Sud Milano, rimandando ai nostri occhi uno spettacolo unico, sincero e di sintesi del bellissimo mondo che circonda e penetra la metropoli lombarda. È stato realizzato ormai qualche anno fa da Paolo Romiti, amico della nostra associazione, per il sito “unaranaparlante”. Vale molto, molto di più dei tre minuti e mezzo spesi per vivere le sensazioni che ci suscita.

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