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Al voto tutti amano l’ambiente,
ma qualcuno poi si contraddice forte
E' il caso di una lista di Basiglio

29 maggio 2018. Basiglio è tra i diversi comuni che domenica 10 giugno andranno al voto per rinnovare l’Amministrazione locale. In genere –e per fortuna- nei programmi delle liste che si presentano non mancano le affermazioni di tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente. Ma leggendo poi altre parti del testo, si evidenziano progetti di tutt’altro tipo. Nella lettera aperta che segue, affrontiamo il caso di Basiglio.


Gentili candidati alle prossime elezioni comunali di Basiglio,
siamo da decenni attivi nel mantenere la qualità del verde e dell’agricoltura del Parco Agricolo Sud Milano e, quindi, anche del vostro Comune.
Vi scriviamo perché, in qualche caso, nei programmi presentati la sensibilità ambientale declamata sembra essere sconfessata da altri punti dei medesimi programmi elettorali.
Ci riferiamo in particolare alla lista civica Lidia Reale insieme, dove al primo punto del programma su Trasporti e Viabilità, si legge: “Studio di fattibilità, in collaborazione con i comuni interessati, per la realizzazione di una strada intercomunale che colleghi direttamente Milano 3 City con la ex S.S. 35 (dei Giovi)”. L’enfatizzata sensibilità ambientale si ferma alla cure delle aiuole o ai limiti dei confini del comune di Basiglio? Eppure non dovrebbe essere difficile comprendere che una strada che va a tagliare un ampio comparto agricolo del Parco Sud è deleteria per l’ambiente e si pone come asse di nuova espansione della speculazione edilizia (già si vocifera che la proprietà della cava Giuseppina, adiacente al lago di Basiglio, stia per passare di mano). La nostra posizione è sempre stata esplicitamente contraria (clicca qui), come nel luglio dello scorso anno, quando denunciammo che Lidia Reale (in qualità di Vicesindaco dell’Amministrazione uscente), il sindaco Patrone e l’assessore Marazzi avevano approcciato il sindaco di Zibido San Giacomo, chiedendogli la disponibilità alla realizzazione di questa strada.
Oltre al già menzionato danno ambientale, questa nuova arteria risulterebbe inutile e anzi dannosa, e non solo per il traffico. Come si può pretendere che i lavoratori di Milano 3 scelgano questa nuova via, che li porta in una strada a traffico intenso e che per giunta li allontana dalla tangenziale e da Milano (3,4 km dall’entrata alla ex statale dei Giovi allo svincolo tangenziale, rispetto i 2,4 km da Basiglio allo svincolo del Fiordaliso)? Come non pensare all’opposto che questa nuova strada sarà usata come accesso privilegiato a Milano/tangenziale, attirando così ulteriore traffico a Basiglio?
Anche nei programmi di alcune altre liste che si presentano alle prossime elezioni a Basiglio si riportano frasi del tipo “nuova viabilità per l’accesso a Milano 3 City, in modo da alleggerire il carico di traffico di attraversamento della nostra città” di Cittadini Solidali per Basiglio, oppure “studiare alternative alle attuali vie di uscita da Basiglio” di La Straordinaria Basiglio. Affermazioni più sfumate o generiche, che non necessariamente vogliono intendere il taglio di un comparto agricolo del Parco Sud.
Lasciamo ai cittadini riflettere su tutto ciò, ma avvisiamo sin d’ora i mal-intenzionati che, nel malcapitato caso in cui il progetto andasse avanti, ci opporremo con fermezza in ogni sede.

Associazione per il Parco Sud Milano Onlus

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Il video del mese

Un video dedicato all’agricoltura del Parco Agricolo Sud Milano: visitarlo è come entrare in un grande monumento i cui artefici, oltre alla natura, sono decine di generazioni di agricoltori e, in passato, i monaci delle abbazie e i signori dei castelli e dei palazzi, edifici che ancor oggi troneggiano in tutti i comuni del parco. Rogge, canali, navigli, mulini, strade di campagna e filari alberati, una miriade di fontanili, grandi cascine: opere scolpite nel territorio che si estende dalla Valle del Ticino a quella dell'Adda, cesellata da mani sapienti nel corso di due millenni. La campagna milanese ha rifornito i mercati della città e oggi, in una economia agricola profondamente mutata, continua a fornire i propri servigi: un paesaggio rurale tutto da godere, profumi e sapori di un tempo, un abbraccio verde intorno ai quartieri di una metropoli soffocata dallo smog. Il Parco (61 comuni su 47mila h) è stato voluto da un vasto movimento di associazioni e gruppi di volontariato -ancor oggi riuniti sotto la sigla Associazione Parco Sud- ma anche da intellettuali, amministratori e, in un crescendo di consenso, dalle associazioni che rappresentano le oltre 1400 aziende agricole che vi operano. Il parco resta lo strumento per limitare l'avanzata del cemento e valorizzare un grande patrimonio, di paesaggio e di cultura, in passato ingiustamente trascurato. E speriamo rimanga sempre così! (Ringraziamo La Città Metropolitana per il video).

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