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Orti, frutteti, giardini urbani nel Parco Sud
A Milano i cittadini si son fatti contadini
zappano, seminano, coltivano e… raccolgono

11 giugno 2018. Chi conosce tutti i Parchi che, dopo la costituzione del Parco Agricolo Sud Milano, nel 1990, sono entrati a far parte di questa vasta area di difesa del verde e dell'agricoltura? Pochissimi. 
In totale, il Parco agricolo Sud si estende su circa 47mila ettari, di cui circa 5mila fanno parte del territorio di Milano (vedi sotto l’elenco dei Parchi). Molte di queste aree sono oggi utilizzate dai cittadini milanesi, trasformatisi in contadini urbani. E si sono moltiplicati anche gli orti “didattici”, coltivati dagli scolari delle scuole pubbliche. Del resto, la voglia di cibo sano è sempre più diffusa. E anche gli abitanti della metropoli hanno accettato la sfida. Con gusto!

Tutti insieme a seminare per orti e giardini


Certo, Berlino, Parigi, Barcellona sono ben più avanti. Va, però, dato atto che anche il Comune di Milano, negli ultimi anni, si è effettivamente attivato per salvaguardare molte aree dei suoi parchi e quelle verdi: per esempio, ha sviluppato diversi progetti per consentire ai cittadini di crearsi orti e giardini condivisi, sottraendo al degrado e rendendo godibile a tutti oltre 120mila mq di aree urbane, che oggi hanno nomi quali Gattoparco, Giardino edibile, Nascosto, in Transito, Conchetta verde, OasinCittà e Ortimisti, OrtoX9, ecc, nati dalla fantasia e dalla volontà di cittadini, riuniti in associazione, oggi gestori di questi luoghi rinati.
Dopo il Giardino delle culture di via Morosini (nei pressi di corso XXII Marzo), un’area di 1.250 mq che da frammento urbano dismesso e degradato è tornato ad essere uno spazio pubblico destinato ad attività culturali e ricreative, tra le realtà attivate vi è il giardino condiviso di via San Bernardo (zona Chiaravalle): "Non è solo un orto per le famiglie di chi vi partecipa, ma coerentemente con lo spirito della proposta del Comune -ha spiegato al mensile MilanoSud Michele Sebregondio, presidente dell’associazione Terra Rinata- è divenuta anche l’occasione per scoprire la 'terra' e attivare buone relazioni tra le persone e il mutuo aiuto, come premessa essenziale per la riuscita di tutte le attività umane". 
È poi arrivato il giardino condiviso di via Boffalora: in area di circa 4mila mq del Parco Agricolo Sud (zona Barona), realizzato dal Movimento della Decrescita Felice che intende diffondere la pratica della cultura di rispetto per la terra e per i suoi frutti. In questo giardino condiviso vi è anche un'area piantumata con essenze autoctone, che ospita un apiario per lo svolgimento del progetto Bee City Milano, rete di Biomonitoraggio e didattica ambientale con le api in ambito urbano. E vi sono anche Municipi, come quello di zona 8, che lo scorso anno ha realizzato un bando per gli orti condivisi: la parola d’ordine è stata “biologico”!

Sono arrivati anche i frutteti

E, tra le ultime novità, sono arrivati anche i frutteti: quello a nord ovest di Milano in zona San Siro, in via Caio Mario, nel Parco Agricolo Sud, in prossimità di Bosco in città, dove un gruppo di amici agronomi ha realizzato "Frutta in Campo". Filari di albicocchi, meli, ciliegi e molti altri alberi, che invitano a gioire della bellezza della fioritura e a raccoglierne la frutta. Anche qui, pur senza certificazioni, non vengono utilizzati pesticidi & Co.
Anche nell’area a sud est di Milano, c’è un altro bosco: a Nocetum. E non poteva che essere un bosco di noci. Il prossimo 23 giugno, alle 16, si svolgerà la raccolta collettiva delle noci di San Giovanni. Infatti, la tradizione vuole che questo sia il giorno più adatto per trasformare questi frutti in Nocino.
Insomma, Milano è davvero anche una città agricola!

Ecco dove si trovano le aree di Milano appartenenti al Parco Sud

Partendo da nord ovest e girando fino a nord est:  


- Parco Trenno (oggi dedicato all'ex sindaco di Milano Aldo Aniasi) comprendente anche l'ippodromo di San Siro, con una superficie complessiva di 59 ettari;


- Bosco in Città (via Novara), che si estende su circa 110 ettari; 
- Parco delle Cave ha una superficie di 135 ettari ed è collocato tra i quartieri di Baggio, Barocco, Quarto Cagnino e Quinto Romano;


- Parco Teramo (zona Barona tra via Campari, via Chiodi, via Faenza) si estende su circa 21 ettari;


- Parco delle risaie, si estende su circa 650 ettari in una zona compresa tra i due Navigli, il Grande e il Pavese e include anche aree agricole di Assago, Buccinasco e Corsico;


- Parco Agricolo del Ticinello, tra via Selvanesco, via Dudovich, Cascina Campazzo, Cascina Campazzino, esteso su 88 ettari; 


- Parco della Vettabbia, tra Nosedo e Chiaravalle, comprende circa 100 ettari;


- Parco Porto di Mare (Cassinis) in zona Rogoredo, si estende su circa 10 ettari ed è in fase di recupero per renderlo godibile a tutti;


- Parco del Forlanini, in fase di ampliamento e trasformazione, con una superficie di 310 ettari, che include anche l'idroscalo.


In totale si hanno solo 14,8 mila ettari di Parchi urbani a Milano rientranti nel Parco agricolo sud Milano (gli ettari sono più dei 5mila citati agli inizi del testo, poiché molti sono estesi anche su alcuni comuni della Città Metropolitana).

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Il video del mese

Un video dedicato all’agricoltura del Parco Agricolo Sud Milano: visitarlo è come entrare in un grande monumento i cui artefici, oltre alla natura, sono decine di generazioni di agricoltori e, in passato, i monaci delle abbazie e i signori dei castelli e dei palazzi, edifici che ancor oggi troneggiano in tutti i comuni del parco. Rogge, canali, navigli, mulini, strade di campagna e filari alberati, una miriade di fontanili, grandi cascine: opere scolpite nel territorio che si estende dalla Valle del Ticino a quella dell'Adda, cesellata da mani sapienti nel corso di due millenni. La campagna milanese ha rifornito i mercati della città e oggi, in una economia agricola profondamente mutata, continua a fornire i propri servigi: un paesaggio rurale tutto da godere, profumi e sapori di un tempo, un abbraccio verde intorno ai quartieri di una metropoli soffocata dallo smog. Il Parco (61 comuni su 47mila h) è stato voluto da un vasto movimento di associazioni e gruppi di volontariato -ancor oggi riuniti sotto la sigla Associazione Parco Sud- ma anche da intellettuali, amministratori e, in un crescendo di consenso, dalle associazioni che rappresentano le oltre 1400 aziende agricole che vi operano. Il parco resta lo strumento per limitare l'avanzata del cemento e valorizzare un grande patrimonio, di paesaggio e di cultura, in passato ingiustamente trascurato. E speriamo rimanga sempre così! (Ringraziamo La Città Metropolitana per il video).

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