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Difficile frequentare il Lago di Basiglio
Il maltempo abbatte vari alberi sul sentiero
…e gli immobiliaristi bloccano un accesso

25 luglio 2018. Quando si dice che piove sul bagnato. Il lago di Basiglio, splendida area rinaturalizzata, molto apprezzata da amanti del verde e pescatori, ha avuto in questi giorni due mazzate niente male, che ne rendono difficile l’accesso e la frequentazione.
La notte tra venerdì e sabato scorso, un furioso temporale ha abbattuto o reso pericolanti una decina di alberi di alto fusto, bloccando in diversi punti il sentiero ad anello che contorna le sponde del vasto specchio d’acqua, una ex cava che con notevoli piantumazioni ha assunto una connotazione decisamente naturale. Ma qualche settimana prima ci si è messa pure l’Immobiliare Leonardo (Gruppo Fininvest), che ha deciso di punto in bianco di chiudere l’accesso più comodo e veloce dal quartiere di Milano 3 alla cava. Sono terreni destinati all’edificazione di un quartiere residenziale, fortemente voluto dall’ex sindaco Marco Cirillo e fortemente contestato, senza successo, dai cittadini di Basiglio. Prima di spiegarne le ragioni, torniamo per un attimo agli eventi naturali.

Alberi maestosi ma fragili

Per alcuni è stata una vera tromba d’aria, quella che ha sconvolto la notte tra venerdì e sabato scorso un’ampia fascia del sud Milano. Le foto documentano solo parzialmente ciò che i frequentatori si sono ritrovati la mattina dopo: una decina di alberi abbattuti dalla furia del vento o pericolanti. Colpite le piante di alto fusto, le più belle, ma che spesso poggiano su terreni poco coerenti e non consolidati, come le sponde e le terre di riporto della ex cava.
Consci del rischio per i frequentatori dell’area, Tony Bruson, preziosa sentinella della nostra associazione, ha avvertito i vigili del fuoco: il loro mezzo non è potuto penetrare nel sentiero, ma hanno provveduto a porre bande segnaletiche in alcuni tratti a rischio. Come associazione abbiamo anche provveduto a segnalare il pericolo al Parco Agricolo Sud Milano, che gestisce quest’area naturalistica, e alla polizia locale di Basiglio.
Anche perché problemi di questo tipo non sono infrequenti. Proprio la settimana precedente la cima di un albero era caduta sul bordo del lago, sopra una postazione di pescatori (fortunatamente il quel momento libera). Anche di questo segnale, o se preferite presagio, avevamo avvisato immediatamente la direzione dell’Ente Parco Sud.


L’Immobiliare Leonardo sbarra la strada

Da un mese, per raggiungere le sponde del lago di Basiglio bisogna fare un lungo giro a piedi o prendere l’auto. E lo stesso vale per l’unica area cinofila del paese e l’area orti. L’Immobiliare Leonardo ha deciso infatti di chiudere il sentiero più comodo e più breve, che passa nei propri terreni. Gli sbarramenti provvisori installati lo scorso dicembre sono stati sostituiti ora da robusti cancelli, con tanto di minacciosi cartelli gialli con la scritta PERICOLO. Di cosa, non è dato sapere, visto che sino al giorno prima si andava tranquillamente a fare jogging o a portare a spasso i cani.
Neanche a dire che stiano per partire i tanto contestati cantieri: la convenzione impone che i lavori in quest’area partano solo quando sarà stato venduto il 70% degli appartamenti costruiti in altre due aree, in cui non sono neanche stati avviati i cantieri.

Se per i danni del maltempo non c’è niente da fare, tranne ripristinare le condizioni di agibilità e sicurezza, sulla protervia dell’immobiliare si stanno valutando possibili vie legali per lasciare aperto il passaggio e godere ancora per un po’ la bella vista di prati e boschetti. Quanto al cartello pericolo, l’unico rischio è la caduta d’immagine dell’immobiliare che, a sua detta, dovrebbe riqualificare il patrimonio edilizio di Basiglio con nuove costruzioni di qualità, ma intanto sbarra la strada d’accesso alla natura. Ma di certo per le immobiliari l’equazione è molto semplice: se c'è natura, c'è un’area “vuota” su cui costruire.

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Il video del mese

Eccoci a Cusago, uno dei 61 comuni del Parco: un breve racconto per immagini che sintetizza i motivi per cui vale la pena fare una visita in questo piccolo centro a pochi passi da Milano: un territorio dal marcato carattere agricolo immerso nel verde del Parco Sud, tra campagne, fontanili e numerose cascine ancora attive, con due monumenti di grande interesse storico-artistico come il Castello Visconteo, edificio-simbolo del paese ora in attesa di recupero (il restauro del tetto è già a buon punto), e la chiesa trecentesca di Santa Maria Rossa, nella frazione di Monzoro. Il video è un’iniziativa di promozione territoriale voluto da Proloco e Amministrazione comunale di Cusago.

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