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A Lacchiarella, passate le elezioni,
riparte l’iter della mega logistica di Carrefour
e la sindaca, con le sue promesse, …dov’è?

8 giugno 2019. Neanche il tempo di chiudere le urne delle elezioni comunali a Lacchiarella e già riparte il processo decisionale per il progetto di Carrefour, teso a realizzare una mega-logistica in terreni agricoli della frazione di Villamaggiore. Ieri si è tenuta la seconda conferenza di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e le sorprese non sono mancate. Ad esempio, c’erano tutti i sindaci dei comuni del circondario (Siziano, Pieve Emanuele, Basiglio, Zibido San Giacomo, oltre ad amministratori di Binasco, di Casarile e Noviglio), ma mancava proprio la neo-rieletta sindaca Violi di Lacchiarella. Tutti i sindaci presenti hanno espresso ferma contrarietà al progetto, e il comune interessato cosa ne pensa? Valgono ancora gli impegni sottoscritti chi giorni prima delle elezioni da Alessandra Violi di fronte ai suoi cittadini, di mantenere agricoli i terreni della frazione? Domande senza risposta, vista l’assenza della prima cittadina.
Ma c’è di più. In questa conferenza è stata anche enunciata dai tecnici di Carrefour la curiosa posizione il corridoio ecologico comunale, che da decenni passa sopra i terreni dove vorrebbero costruire, è frutto di un errore materiale. E l’accondiscendente tecnico comunale presente non ha osato contraddire. Fate così: se vi capitasse di prendere una multa dai vigili di Lacchiarella, contestatela come errore materiale: tanto in Comune non battono ciglio!

Dalle promesse ai non-fatti

Lasciate alle spalle le promesse elettorali di tutela del verde agricolo, il carrozzone amministrativo della VAS ha ripreso a marciare come se nulla fosse. Nella riunione di ieri, i tecnici di Carrefour sono ritornati alla carica, sciorinando numeri rassicuranti, forse anche abbindolanti.
Logistica non si coniuga con logica: il traffico indotto? Molto meno di quello attuale generato dai tre centri esistenti che si chiuderanno per far posto alle mega costruzioni di Villamaggiore. Addirittura, negli orari di punta l’impatto si può ipotizzare che possa essere nullo. Chissà perché vogliono allora allargare la provinciale di un metro e creare due nuove rotonde?
Oltre alle osservazioni scritte da noi presentate in assemblea, nell’intervento a voce abbiamo espresso una richiesta tecnica e tre domande precise.
Ai tecnici di Carrefour che stanno procedendo alle analisi sul traffico indotto dal centro, abbiamo chiesto di includere ai flussi attuali anche quelli dei tanti poli industriali approvati e in costruzione del sud Milano e del nord Pavese, nonché il traffico dei nuovi abitanti previsti nelle pianificazioni di Lacchiarella e comuni limitrofi. Vediamo se i risultati saranno meno tranquillizzanti delle analisi preliminari.
Al responsabile della procedura di VAS, il tecnico comunale Massimiliano Rossini, abbiamo invece fatto tre domande secche: perché questo procedimento non prevede ipotesi localizzative alternative? Qual è il parere del comune di Lacchiarella sul progetto? E, infine, ritiene che il corridoio ecologico di livello comunale passi da decenni sui terreni del progetto di Carrefour per “un errore materiale”?
Alla prima domanda, si è risposto che Lacchiarella non ha siti alternativi atti a ospitare il progetto. Si può obiettare facilmente che questo centro logistico è destinato a servire i centri commerciali del gruppo Carrefour di tutta l’Italia Settentrionale: c’è una ragione specifica per cui deve sorgere proprio a Lacchiarella? E perché non su altri comuni, in aree idonee, ovvero urbanisticamente designate ad accogliere impianti di logistica/industriali, dotate di adeguati collegamenti con la rete autostradale nazionale?
Per quanto attiene il parere del Comune sul progetto, il tecnico si riserva di esprimersi alla fine del procedimento VAS, ovvero tra non meno di 90 giorni. Certo, se fosse stata presente la Sindaca, avremmo avuto la possibilità di sentire il suo giudizio “politico” in un consesso ufficiale.
Silenzio assordante, infine, anche sul corridoio ecologico comunale “sbagliato”. Nelle nostre osservazioni scritte e nell’intervento in conferenza abbiamo ribadito una verità elementare. Il comune, nella sua pianificazione territoriale, deve recepire i corridoi ecologici regionali e provinciali, ma integrarli sulla base delle proprie conoscenze di dettaglio. Il corridoio negato da Carrefour è presente da decenni nei piani territoriali di Lacchiarella, che sono stati visionati e validati più volte dai tecnici della Regione e della Provincia. Ora arriva Carrefour e, dall’alto della sua onniscienza, dichiara che c’è un errore perché passano sui suoi territori. Vi pare serio? E vi pare serio che il tecnico comunale non faccia una piega, invece di difendere il lavoro suo e dei suoi predecessori?
È proprio vero che quando gli interessi privati avanzano, il pubblico a volte si fa piccolo, accondiscendente ai voleri altrui, dimenticando che deve tutelare gli interessi più importanti della cittadinanza. Speriamo comunque di essere smentiti più avanti.

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Com’è possibile non amare un Parco così ricco di storia, di cultura, di vita, di territori verdi e agricoli: un vero patrimonio che deve essere salvaguardato dalle mani lunghe di chi tenta di barattare il mondo agricolo, il grano, il riso con il cemento. Guardando questo video (della Città Metropolitana di Milano) potete innamorarvi anche voi del "nostro" Parco. Tanto da volerlo conservare e preservare anche per le future generazioni.

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