Borgarello e Basiglio
dove ha vinto
l’amore per il territorio

Tra le diverse cittadine che in Lombardia hanno rinnovato in questi giorni il loro sindaco, ne scegliamo due: Borgarello e Basiglio, la prima nella provincia di Pavia, l’altra in quella di Milano, in quanto emblematiche di un amore per il territorio da parte dei cittadini.
Prendiamo Borgarello, paesino di 2.500 anime, ai confini con la Certosa di Pavia: qui, come è noto, da anni vi è in progetto la realizzazione di un centro commerciale (nella foto il rendering), ovviamente su aree di elevato pregio agricolo (in parte sotto vincolo paesistico), che prevede la realizzazione di negozi e servizi su un’area di vendita di 14.950 metri, oltre a un “parco” di 32.700 metri quadrati, un’area di intrattenimento con multisala e attività sportive, un hotel con 90 camere, una stazione di servizio, un nido, una nursery e una pista di pattinaggio.

Borgarello e Basiglio
dove ha vinto
l’amore per il territorio

Tra le diverse cittadine che in Lombardia hanno rinnovato in questi giorni il loro sindaco, ne scegliamo due: Borgarello e Basiglio, la prima nella provincia di Pavia, l’altra in quella di Milano, in quanto emblematiche di un amore per il territorio da parte dei cittadini.
Prendiamo Borgarello, paesino di 2.500 anime, ai confini con la Certosa di Pavia: qui, come è noto, da anni vi è in progetto la realizzazione di un centro commerciale (nella foto il rendering), ovviamente su aree di elevato pregio agricolo (in parte sotto vincolo paesistico), che prevede la realizzazione di negozi e servizi su un’area di vendita di 14.950 metri, oltre a un “parco” di 32.700 metri quadrati, un’area di intrattenimento con multisala e attività sportive, un hotel con 90 camere, una stazione di servizio, un nido, una nursery e una pista di pattinaggio.

L’amore per la propria terra

Tralasciamo le lunghe e torbide vicissitudini (dall’arresto del sindaco per turbativa d’asta e falso, ai corsi e ricordai al Tar, alle combattute conferenze dei servizi) che hanno costellato l’ultradecennale storia del centro commerciale di Borgarello e informiamo solo che le elezioni amministrative sono state stravinte dalla lista Progetto civico di Nicola Lamberti, che nel programma propone un secco NO all’ecomostro, indicando una chiara alternativa civica entro una prospettiva ambientalistico-culturale per il futuro del territorio. Bocciato quindi Donato Rovelli, candidato di Pdl e Lega Nord, che invece vuole fortemente il centro commerciale.
A Basiglio, cittadina di 8.000 abitanti, più nota come Milano 3 o Berluscopoli, la battaglia elettorale si è basata tutta contro il Pgt (Piano di governo del territorio), che prevede oltre 300mila metri cubi di cemento su aree verdi. Il sindaco uscente, Marco Cirillo, ha forzato il passaggio del Pgt nonostante la decisa opposizione dei cittadini, che proprio per questo hanno punito la sua formazione (il Pdl-Lega). Ma Cirillo cade in piedi, considerato che ha ottenuto una scandalosa e remunerativa nomina a sottosegretario per l’Ambiente per meriti sul campo di Berluscopoli. A stravincere è stata la lista civica L’Officina, guidata da Eugenio Patrone.
È un sollievo vedere che le persone votano chi dimostra di voler salvaguardare il territorio: sognamo un’epidemia d’amore per l’ambiente.

 

A Borgarello e a Basiglio vince il territorio

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