Prende vita la Strada delle Abbazie
tra percorsi di arte, fede e natura

Arte, natura, cultura, musica, divertimento: di tutto questo i cittadini potranno godere in una due giorni -31 agosto e 1 settembre- percorrendo la Strada delle abbazie, un viaggio che si snoda per 100 km quasi completamente all’interno del Parco Sud, ma anche il Parco del Ticino, coinvolgendo 30 comuni.

Prende vita la Strada delle Abbazie
tra percorsi di arte, fede e natura

Arte, natura, cultura, musica, divertimento: di tutto questo i cittadini potranno godere in una due giorni -31 agosto e 1 settembre- percorrendo la Strada delle abbazie, un viaggio che si snoda per 100 km quasi completamente all’interno del Parco Sud, ma anche il Parco del Ticino, coinvolgendo 30 comuni.

Perché nel territorio del Parco Sud

Con i suoi 61 Comuni e un’estensione di 47 mila ettari, il Parco Agricolo Sud Milano si pone tra le cinture verdi metropolitane più ampie d’Europa con in aggiunta il privilegio di possedere numerose cascine storiche, abbazie millenarie, mulini e borghi di elevata bellezza: una ricchezza testimone della feconda unione tra agricoltura, cultura e storia di questo territorio unico.

Valorizzare al meglio le potenzialità dell’area, connotandola nell’ambito di un’offerta di attrazione turistico/religioso /culturale/enogastronomica con un approccio esperienziale sostenibile è quanto racchiude il progetto Strada delle Abbazie, attivato dalla Provincia di Milano in collaborazione con la Fondazione Cariplo e i rappresentanti degli altri enti che hanno aderito: Consorzio dei Comuni dei Navigli, Parco Agricolo Sud Milano, Parco del Ticino, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico.
Tra i soggetti promotori vi è la Diocesi di Milano, con cui la Provincia ha collaborato per l’individuazione di un percorso che collega sette abbazie: Chiaravalle, Viboldone, Santa Maria Assunta in Calvenzano, Mirasole, Morimondo, San Lorenzo in Monluè, San Pietro in Gessate.
L’itinerario, anche ciclabile, interessa ben 30 Comuni (Milano, Abbiategrasso, Albairate, Basiglio, Besate, Binasco, Buccinasco, Carpiano, Casarile, Cerro al Lambro, Colturano, Corsico, Gaggiano, Gudo Visconti, Lacchiarella, Locate di Triulzi, Melegnano, Morimondo, Noviglio, Opera, Ozzero, Pieve Emanuele, Rosate, Rozzano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Trezzano sul Naviglio, Vermezzo, Vizzolo Predabissi, Zelo Surrigone, Zibido San Giacomo), che promuoveranno -unitamente alle associazioni e agli operatori turistici e degli agriturismi situati lungo il percorso- visite guidate anche nelle riserve naturali, concerti e rievocazioni storiche, feste e fiere patronali e rassegne gastronomiche, per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.


Obiettivi del progetto


Il progetto ha tra i suoi obiettivi sia quello di incentivare il turismo religioso sia quello di promuovere le abbazie nel contesto delle azioni per lo sviluppo europeo attraverso un approccio integrato, rapportandosi con le altre risorse ed iniziative proprie dei territori di riferimento. Ulteriore obiettivo è quello di creare una connessione tra il mondo laico e religioso passando attraverso l’offerta dei prodotti agricoli tipici di questa terra. Si è pensato così di valorizzare le storiche Abbazie, luoghi di fede e di preghiera, ma anche capolavori architettonici e artistici nonché centri di comunità monastiche che hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo agricolo di questa parte di territorio. 
Grazie infatti alle congregazioni e al perfezionamento delle tecniche agricole nei secoli si sono prosciugate paludi e rese produttive vaste aree del territorio. La fitta rete di canali, rogge e fiumi, sapientemente valorizzati e sfruttati, è stata la base per lo sviluppo agricolo di questa area.


Convivenza contraddittoria


Finalmente il Parco Sud tiene conto di una domanda sociale sempre più ampia e alla ricerca di spazi aperti, fruibili e ricchi di significativi valori culturali, il tutto in un contesto di area metropolitana tra le più sviluppate. Che poi, accanto a questi progetti, partoriti dalla medesima mente, convivano quelli devastanti della Tem, della sottrazione di aree agricole al Parco, di inutili e impattanti centri commerciali e outlet accanto ad antichi Santuari (come in progetto a Locate Triulzi) è un mistero. Mentre si continua a battersi per frenare le colate di cemento nel Parco, non possiamo che apprezzare una così coinvolgente iniziativa.
Per chi voglia approfondire l’itinerario e il progetto, la Provincia ha creato un sito ad hoc per la Strada delle abbazie http://www.visitamilano.it/turismo/strada_abbazie/index.html

Prende vita la Strada delle Abbazie tra percorsi di arte, fede e natura

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