Segrate Nostra non si arrende
e va direttamente
in Provincia e in Regione
per salvare l’ultimo prato

Rimane solo quest’ultimo prato a Segrate. Ma la Giunta guidata da Adriano Alessandrini (Il Popolo della Libertà – Lega Nord) ha deciso di destinarlo a un centro commerciale da 25.000 mq, con un parcheggio di un migliaio di posti macchina. Ma la lista civica Segrate Nostra non si arrende: in questi giorni si è presentata a Palazzo Isimbardi per incontrare il presidente Guido Podestà e anche al Pirellone, per parlare Viviana Beccalossi, assessore al Territorio della Regione Lombardia.

Segrate Nostra non si arrende
e va direttamente
in Provincia e in Regione
per salvare l’ultimo prato

Rimane solo quest’ultimo prato a Segrate. Ma la Giunta guidata da Adriano Alessandrini (Il Popolo della Libertà – Lega Nord) ha deciso di destinarlo a un centro commerciale da 25.000 mq, con un parcheggio di un migliaio di posti macchina. Ma la lista civica Segrate Nostra non si arrende: in questi giorni si è presentata a Palazzo Isimbardi per incontrare il presidente Guido Podestà e anche al Pirellone, per parlare Viviana Beccalossi, assessore al Territorio della Regione Lombardia.

L’argomento, ovviamente, è stato il progetto del centro commerciale della società Secomind, che avrebbe acquisito i diritti di devastare quest’area, considerato che nel Pgt, dapprima era stata considerata zona verde “di compensazione ecologica”, grazie a una serie di delibere della giunta, ha subito un cambio di destinazione: si è dato il via libera a cementificare!
Da Palazzo Isimbardi è arrivato un qualche segnale di interesse, tanto che ha richiesto al Comune di Segrate tutta la documentazione relativa alla lottizzazione Seconmind, società proponente del mega store.
“L’intervento della Provincia -spiega a Il Giorno del 4 agosto 2013 il capogruppo di Segrate Nostra Paolo Micheli- che per ora è una semplice richiesta di documenti, dimostra che le nostre perplessità non erano del tutto infondate. Ho segnalato quanto è avvenuto anche all’assessore regionale Beccalossi e ai suoi uffici. Staremo a vedere”.
Il problema è che, stando ai fatti, il sindaco Alessandrini, nonostante la giunta dimezzata (solo 4 assessori e per di più senza alcuna delega) si è mosso con gran velocità per arrivare all’obiettivo e avrebbe già sottoscritto la “convenzione urbanistica” con la società Secomind.

Una frenesia distruttrice

Eppure, questa giunta famelica di consumo di suolo, mostrando un’inventiva e un accanimento senza pari nel distruggere aree agricole per impiantare palazzi e centri commerciali al solo scopo di racimolare euro per le casse comunali, era già arrivata sul podio delle città cementificatrici, tanto che, nel 2012, si era meritata il premio Attila del Wwf per le sue mega aspirazioni: 1,5 milioni di mq di aree agricole distrutte (con il suolo edificato che copre l’80% della cittadina, contro una media del 42% della provincia di Milano), per far posto a un’urbanizzazione da boom economico post guerra (con 20mila nuovi abitanti).
Ma tutto questo non era sufficiente. Perché l’Amministrazione ha deciso, appunto, di aggiungere un altro centro commerciale! “Con tre delibere tra il luglio 2012 e lo scorso aprile -spiega l’Associazione Segrate Nostra- la giunta comunale ha reso edificabile un’area al confine con Milano, a due passi dall’Istituto Sacro Cuore. Un’area che invece il Pgt approvato dal Consiglio comunale aveva classificato tra le aree a verde di riqualificazione ecologica. La giunta stabilisce di trasferire proprio in una di queste aree un quarto della volumetria prevista nell’area di Centroparco (un ambito di trasformazione previsto dal Pgt). E perché proprio lì, sulla Cassanese? Perché, come spiega la giunta, le altre aree sono protette dal Parco Agricolo Sud Milano o sono sotto vincolo cimiteriale o sono adiacenti al Parco Lambro. Rimane solo quello, l’ultimo prato di Segrate, che viene destinato ad ospitare un centro commerciale da 25.000 mq con un parcheggio di un migliaio di posti macchina”. 
Non possiamo che essere solidali con Segrate Nostra, che con tanta determinazione tenta di salvare l’ultimo prato di questa cittadina con una giunta così famelica di cemento!

 

Segrate Nostra non si arrende e va direttamente in Provincia e in Regione per salvare l’ultimo prato

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