Segrate, il Golfo Agricolo
è già in preda alle ruspe
Il Tar non si è ancora espresso

A Segrate, il sindaco Alessandrini ha viaggiato con la macchina del tempo e si è fermato agli anni ’60. E, con il suo faraonico Piano di Governo del territorio ha deciso che la popolazione del suo comune, con 20mila nuovi abitanti, salirà del 55%: questo ovviamente a discapito di 1,5 milioni di mq di aree agricole (il suolo edificato di questo Comune arriverà all’80%, contro una media del 42% della provincia di Milano): poco importa che la realtà di Segrate presenti un esubero di offerta, con appartamenti ed edifici commerciali e produttivi sfitti.
Ma siamo nel 2014 e il mercato immobiliare è in continua recessione. Chi glielo spiega al sindaco, che per far posto a  questa urbanizzazione da boom economico post guerra sta accelerando nell’attuazione dei suoi mega progetti edilizi?

Segrate, il Golfo Agricolo
è già in preda alle ruspe
Il Tar non si è ancora espresso

A Segrate, il sindaco ha viaggiato con la macchina del tempo e si è fermato agli anni ’60. E, con il suo faraonico Piano di Governo del territorio ha deciso che la popolazione del suo comune, con 20mila nuovi abitanti, salirà del 55%: questo ovviamente a discapito di 1,5 milioni di mq di aree agricole (il suolo edificato di questo Comune arriverà all’80%, contro una media del 42% della provincia di Milano): poco importa che la realtà di Segrate presenti un esubero di offerta, con appartamenti ed edifici commerciali e produttivi sfitti.
Ma siamo nel 2014 e il mercato immobiliare è in continua recessione. Chi glielo spiega al sindaco, che per far posto a  questa urbanizzazione da boom economico post guerra sta accelerando nell’attuazione dei suoi mega progetti edilizi? Lo scorso novembre, infatti, la Giunta comunale ha approvato una delibera che apre la strada all’effettiva edificazione del Golfo Agricolo. Si tratta di un’area di circa 100 ettari che storicamente era agricola, in quanto si tratta di un terreno molto fertile, e ora è oasi meravigliosa che consente ai cittadini di passeggiare nella tranquillità e di scoprire la natura: questo esteso territorio verrà cancellato per sempre e trasformato in una gettata di cemento.

Non tutto è perduto

Ma i cittadini non sono rimasti a guardare. E dopo varie mobilitazioni e raccolte firme, riuniti in un Comitato, a maggio e a dicembre del 2012 hanno presentato ricorsi al Tar, specificamente per la salvaguardia di quest’area.
Il Comitato promotore per la tutela del Golfo Agricolo -composto da Legambiente, WWF Martesana, Segrate Nostra e il Comitato Golfo Agricolo- spiega: “I nostri avvocati consigliano di chiedere al Tar una ‘sospensiva’, cioè di intimare a Comune e società edificatrice di sospendere le attività in quanto si intravede un danno irrimediabile rispetto a quanto noi chiediamo, cioè che non si costruisca sul Golfo Agricolo. È un passaggio molto importante. La ‘sospensiva’ di per se stessa non è definitiva, in quanto, dopo l’esame della nostra documentazione e di quanto diranno le difese del Comune e della società edificatrice, la Lindos Srl, seguirà la sentenza da parte del Tar; poi ancora eventualmente l’appello al Consiglio di Stato. La sospensiva sarebbe comunque un segnale fortissimo della validità delle nostre argomentazioni in questa lunga, più che decennale battaglia”.

La situazione di Segrate

Il territorio comunale di Segrate in totale misura 17 kmq, in parte occupato da servizi sovracomunali: l’aeroporto di Linate, l’Idroscalo, la ferrovia con il grande scalo ferroviario di Redecesio, dove c’è anche il centro intermodale, e infine la ex dogana, un altro kmq dove dovrebbe sorgere un enorme centro commerciale, il Linate Westfield, che per dimensioni dovrebbe essere il secondo in Europa.
Vi sono poi i quartieri di Milano2 e San Felice, altre zone residenziali, le aree produttive importanti (Mondadori, IBM, Mediaset) e quelle occupate da medie e piccole imprese: con tutto questo, il territorio comunale di Segrate è quasi tutto utilizzato. Rimanevano liberi circa un milione e mezzo di mq, e l’attuale maggioranza (nata come Pdl – Lega, spezzettata in più formazioni, col Sindaco e nove ex Pdl proclamatosi Indipendenti) ha votato, nel febbraio 2012 fun Pgt che prevede di urbanizzare assolutamente tutto.
Una parte della città, quasi tutta la minoranza, associazioni e comitati, si sta opponendo a questa sparizione di terreno agricolo con l’evidente sostegno di una opinione pubblica sempre più diffusa, come testimoniano anche le diverse proposte di legge contro il consumo di suolo.
Il problema è che per costruire costa molto meno usare terreno vergine che riutilizzare quello già compromesso, per cui ci sono vaste aree dismesse, ma si continua a voler costruire sui terreni agricoli.

Segrate, il Golfo Agricolo è già in preda alle ruspe. Il Tar non si è ancora espresso

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