Risposta immediata all’intimidazione
all’assessore di Corsico

Oggi, 1° marzo, alle 15 si è tenuto un presidio a Corsico in segno di solidarietà all’assessore Emilio Guastamacchia, vittima di un increscioso episodio intimidatorio. Oltre una cinquantina di persone hanno risposto prontamente all’appello indetto questa mattina dalla giunta corsichese, tra cui anche David Gentili, presidente della Commissione antimafia del Consiglio comunale di Milano e Franco Mirabelli, senatore della Commissione bicamerale antimafia e, a livello territoriale, l’Associazione per il Parco Sud Milano e il Comitato Occhi Aperti di Rozzano.

Risposta immediata all’intimidazione
all’assessore di Corsico

Oggi, 1° marzo, alle 15 si è tenuto un presidio a Corsico in segno di solidarietà all’assessore Emilio Guastamacchia, vittima di un increscioso episodio intimidatorio. Oltre una cinquantina di persone hanno risposto prontamente all’appello indetto questa mattina dalla giunta corsichese, tra cui anche David Gentili, presidente della Commissione antimafia del Consiglio comunale di Milano e Franco Mirabelli, senatore della Commissione bicamerale antimafia e, a livello territoriale, l’Associazione per il Parco Sud Milano e il Comitato Occhi Aperti di Rozzano.

L’antefatto

Nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, all’uscita di un incontro incontro pubblico, l’assessore all’Urbanistica Emilio Guastamacchia ha trovato la sua auto con quattro squarci nelle gomme. L’assessore aveva incontrato i cittadini del quartiere insieme al sindaco Maria Ferrucci per discutere del trasferimento del municipio di Corsico. Non si tratta di un episodio isolato, visto che nella cittadina si sono registrati negli ultimi tempi diversi atti di vandalismo e intimidazioni. Un gesto deliberato contro le istituzioni locali, considerato che l’auto dell’assessore era riconoscibile dal pass sul cruscotto riservato ai rappresentanti del consiglio locale.
Dallo scorso giugno l’assessore ha ricevuto anche la delega alla casa e quindi si occupa delle assegnazioni degli alloggi popolari: un aspetto delicato, anche perché la giunta ha eliminato il margine di discrezionalità, stabilito dalla Regione Lombardia, che permetteva agli uffici comunali di assegnare in deroga alla graduatoria il 20% degli alloggi per casi particolari. Così, ora a Corsico, nessun appartamento popolare viene dato al di fuori della graduatoria. “Comunque -dice Guastamacchia- non mi faccio intimidire da gesti irragionevoli, che non contribuiscono certo a risolvere i problemi, che obiettivamente ci sono. Come amministrazione stiamo lavorando con impegno sulla legalità. Nell’ultimo periodo i toni dello scontro si sono fatti troppo accesi, alimentando il senso di rabbia diffuso fra i cittadini: dobbiamo quindi  rendere più civile la dialettica politica”.
L’atto, più che contro l’assessore sembra indirizzato verso tutta l’amministrazione: infatti, è di pochi giorni fa una altro increscioso episodio con la foto di un altro rappresentante dell’esecutivo imbrattata da escrementi animali e affissa nella centralissima via Cavour. E, per quanto siano in corso indagini per accertare l’autore del gesto contro l’assessore, lo stesso Comune ritiene che a essere stati presi di mira sia tutta l’amministrazione.
”Rispondere alle richieste e ai bisogni crescenti non è sempre così semplice – spiega il sindaco Maria Ferrucci -. Con le sempre più scarse risorse economiche è difficile dare risposte efficaci: è quindi ovvio che il clima sociale sia alterato e giunga a esprimersi con rabbia”.

Risposta immediata all’intimidazione all’assessore di Corsico

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