“La ciclabile s’ha da fare”!
dichiara il sindaco di Colturano
Intanto le associazioni
lanciano una petizione online

Ne abbiamo già scritto qualche settimana fa: a dicembre il Cipe ha respinto un progetto di ciclabile tra Colturano e San Giuliano che va verso Rocca Brivio, perché lo ritiene “esteticamente non congruente” con il cono ottico della Rocca. Una motivazione degna del teatro dell’assurdo! Viene il dubbio che si tratti di uno scherzo. Ma come? Il ministero dei Beni culturali e ambientali -con aggregato tutto il codazzo di Regione, Provincia e ministero infrastrutture- ha dato l’ok alla distruzione di centinaia di ettari di agricoltura, di devastazione del paesaggio del Parco Agricolo Sud Milano per lasciare spazio alle otto corsie della Tem, e il Cipe, che è un organo con indirizzo economico-finanziario, viene a filosofeggiare sull’estetica di una pista ciclabile?

“La ciclabile s’ha da fare”!
dichiara il sindaco di Colturano
Intanto le associazioni
lanciano una petizione online

Ne abbiamo già scritto qualche settimana fa: a dicembre il Cipe ha respinto un progetto di ciclabile tra Colturano e San Giuliano che va verso Rocca Brivio, perché lo ritiene “esteticamente non congruente” con il cono ottico della Rocca. Una motivazione degna del teatro dell’assurdo! Viene il dubbio che si tratti di uno scherzo. Ma come? Il ministero dei Beni culturali e ambientali -con aggregato tutto il codazzo di Regione, Provincia e ministero infrastrutture- ha dato l’ok alla distruzione di centinaia di ettari di agricoltura, di devastazione del paesaggio del Parco Agricolo Sud Milano per lasciare spazio alle otto corsie della Tem, e il Cipe, che è un organo con indirizzo economico-finanziario, viene a filosofeggiare sull’estetica di una pista ciclabile?

Il sindaco chiede un incontro e le associazioni vanno online

A scaldarsi sul tema, oltre agli ambientalisti, alle associazioni dei ciclisti, in primis FIAB, all’Associazione difesa Lambro di San Giuliano, è anche il sindaco di Colturano, Giovanni Cariello, che ha chiesto un incontro con Regione, Provincia, Tangenziale esterna spa e Concessioni Autostradali Lombarde spa (Cal) per concordare una revisione del progetto.
“Avevamo concordato con Tem un tracciato, corroborato da un Accordo di programma -ci dice Cariello-. Poi, a dicembre è arrivata la lettera della società Tangenziali esterne: ci comunicavano che non potrà procedere alla realizzazione dell’opera in quanto la delibera del Cipe ha bocciato il progetto. Già da gennaio abbiamo chiesto un incontro con gli enti pubblici, Tem e Cal. E forse a breve riusciremo a ottenere una risposta”.
E il ricorso al Tar, come aveva dichiarato al quotidiano Il Cittadino dello scorso 20 febbraio? “Attendiamo prima di vedere se attraverso questo incontro si può giungere al risultato di far rispettare gli accordi di programma sottoscritti”.
Poi si vedrà. Intanto su internet sta circolando una petizione (clicca qui), promossa dall’Associazione difesa Lambro, indirizzata a tutti gli enti pubblici coinvolti nella costruzione della Tem, a cui si chiede di realizzare questa opera di compensazione che promuove la mobilità sostenibile.

 

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