Peschiera Borromeo
L’amore per la propria terra
deve parlare ai politici “sostenibili”

Riceviamo da Edoardo Musci, strenue difensore della sua terra, Peschiera Borromeo, questo suo scritto, accompagnato da un video: da leggere e da vedere per tutti coloro che amano Peschiera e il Parco Agricolo Sud Milano e che si schierano a favore di un cambiamento della politica, che tratta la nostra terra come un bene personale e dei propri amici, e non della collettività.

Cittadini uniti in difesa della cultura agricola

I terreni agricoli e naturali di Peschiera Borromeo, le nostre cascine con l’attività agricola, che rappresentano sono la nostra vita, la nostra felicità, la nostra possibilità a una gestione sostenibile del territorio, rappresentano la nostra parte del “Bel Paese”.
È ancora possibile evitare che la politica imponga le solite speculazioni edilizie a cui siamo stati abituati, ma prima di tutto lo dobbiamo volere e comprendere quanto sia fondamentale agire.
Ricordo che la proposta per porre un vincolo di destinazione d’uso alle Cascine per le sole attività agro-silvo-pastorali e di gestione sostenibile, deve essere ancora discussa dalla nuova giunta e che se riuscissimo, noi cittadini liberi (di qualunque sesso, razza, religione o credo politico) a unirci per la tutela del nostro territorio e della nostra salute, saremmo sicuramente più forti della politica dei partiti.


Peschiera Borromeo
L’amore per la propria terra
deve parlare ai politici “sostenibili”

Riceviamo da Edoardo Musci, strenue difensore della sua terra, Peschiera Borromeo, questo suo scritto, accompagnato da un video: da leggere e da vedere per tutti coloro che amano Peschiera e il Parco Agricolo Sud Milano e che si schierano a favore di un cambiamento della politica, che tratta la nostra terra come un bene personale e dei propri amici, e non della collettività.

Cittadini uniti in difesa della cultura agricola

I terreni agricoli e naturali di Peschiera Borromeo, le nostre cascine con l’attività agricola, che rappresentano sono la nostra vita, la nostra felicità, la nostra possibilità a una gestione sostenibile del territorio, rappresentano la nostra parte del “Bel Paese”.
È ancora possibile evitare che la politica imponga le solite speculazioni edilizie a cui siamo stati abituati, ma prima di tutto lo dobbiamo volere e comprendere quanto sia fondamentale agire.
Ricordo che la proposta per porre un vincolo di destinazione d’uso alle Cascine per le sole attività agro-silvo-pastorali e di gestione sostenibile, deve essere ancora discussa dalla nuova giunta e che se riuscissimo, noi cittadini liberi (di qualunque sesso, razza, religione o credo politico) a unirci per la tutela del nostro territorio e della nostra salute, saremmo sicuramente più forti della politica dei partiti.

Un Bel Paese che va scomparendo


L’Italia era considerata il “Bel Paese” e fin dal ‘700 l’aristocrazia europea (praticamente gli unici che potevano permettersi di viaggiare) veniva nel nostro Paese per apprendere dalla bellezza dei paesaggi modellati dall’uomo e per apprendere dalla cultura locale. In pochi decenni l’Italia è diventata, purtroppo, un esempio negativo per l’Europa e per il mondo, ha distrutto gran parte del suo territorio, costruito dove era inimmaginabile costruire e disintegrato gran parte della propria cultura. Siamo agli ultimi posti in Europa anche nella di gestione dei rifiuti, acque superficiali, depurazione, energie alternative, trasporti, edilizia sostenibile, banda larga e utilizzo di nuove tecnologie). Sarebbe quindi doveroso rialzare l’orizzonte dei nostri obiettivi e rieducarci a una gestione sostenibile. In Lombardia in particolare,  una delle regioni più assurdamente cementificate della terra -nonostante sia una delle terre più fertili del pianeta- non siamo più in grado nemmeno di sostenere il bisogno alimentare interno e siamo già scesi sotto la soglia critica del milione di ettari di terreni fertili.
Purtroppo non abbiamo ancora capito l’intima importanza del territorio naturale, delle produzioni locali e quanto sia fondamentale dire basta ad un certo modello di sviluppo: ci sono anche scienziati che tentano di negare persino il Cambiamento Climatico, invece palpabile persino dai semplici cittadini. Penso che tutti dovremmo comprendere la situazione in cui viviamo e cercare di attuare nella pratica i modelli di gestione sostenibile che già conosciamo, invece di vivere la comunità come una competizione della propaganda politica e della bandierina. Bisogna iniziare dal basso, dai comuni, che sono la base del nostro sistema socio-amministrativo, e rifiutare quelle soluzioni miopi e cancerogene che vedono il territorio solo come mezzo da sfruttare, solo vedono una crescita infinita ed un infinito consumo del territorio. In ultima analisi, per capirci, questo significa rifiutare soluzioni pianificatorie sullo stile dei Palazzoni Mapei, dei Centri Commerciali, delle Cascine “ristrutturate” in Palazzine o dei vari PGT imposti al nostro territorio, nel 2009 come nel 2012, anche se meno peggio di quello del 2009: significa lottare contro il Piano territoriale della Provincia e quello della Regione distaccati dalla realtà e dal territorio, significa non accettare opere assurde come l’Expo, la Teem, La Bre.Be.Mi, la TAV perché ben altre sono le soluzioni che la nostra società può darci, ben altra é la politica di cui avremmo bisogno.


Una bellezza diffusa

Vi auguro una buona visione di questo video https://www.youtube.com/watch?v=clZWuFFckOY sulle Cascine di Pechiera Borromeo, spero possa dare un piccolo contributo per amare la nostra terra e per difenderla dai forti interessi economici ed egoistici, spero col cuore possa servire a trasformare il gruppo “virtuale” Peschiera Borromeo Sostenibile in una vera e propria Associazione Ambientalista, chiunque ci creda é invitato a mettersi in gioco e a partecipare attivamente, io ci credo,
grazie ancora per l’attenzione.
Peschiera Borromeo è ancora bellissima e ha bisogno di essere difesa e protetta, come la nostra salute e quella delle generazioni future, ha bisogno del tuo aiuto, ha bisogno del tuo amore.
 

 

Peschiera Borromeo L’amore per la propria terra deve parlare ai politici “sostenibili”

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