Per tenere a mente
la politica ambientale
del governatore Maroni

Tarzan, ma non solo, deve stare attento a non fare salti nel vuoto! Come già raccontato in precedenza, in Lombardia, dallo scorso 9 luglio, in montagna si possono tagliare alberi fino a di trent’anni di vita e in pianura fino a 15. “La maggioranza che guida Regione Lombardia -dice Luca Carra di Italia Nostra e condirettore di Scienzainrete e di Scienceonthenet- ha un’idea tutta sua di tutela dell’ambiente e del paesaggio: abbattere senza autorizzazioni, senza piano forestale, senza compensazioni aree boscate di montagna e di pianura. Cioè, il nostro paesaggio che, insieme all’arte e alla cultura, è il nostro vero ‘petrolio’. A Maroni e alla sua maggioranza non interessa nemmeno ciò che ha detto la Corte costituzionale, ovvero che ‘caratteristica propria dei boschi e delle foreste è quella di esprimere una multifunzionalità ambientale, oltre a una funzione economico produttiva’. Qui non si tratta di lasciare che la natura invada le zone agricole, ma di impedire che, con questa scusa, si depauperi un patrimonio importante come quello boschivo, soprattutto in pianura.
Inoltre, la nuova legge dà ai sindaci la possibilità di consentire manifestazioni con mezzi motorizzati lungo sentieri e mulattiere. Purché gli enti gestori abbiano preventivamente dato il loro parere favorevole vincolante.
Nonostante l’appello delle  associazioni ambientaliste, inclusa la nostra, la norma regionale è stata approvata dal consiglio con 40 sì e 24.

Per tenere a mente la politica ambientale del governatore Maroni

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