Quattro giorni di Festival dell’agricoltura, 
per scoprine il suo ruolo sostenibile
Ma anche tanta cultura e divertimento

Diffondere una maggiore conoscenza della “Milano agricola” e dei temi dell’agricoltura in tutte le sue declinazioni, dal campo alla tavola. È questa la mission della seconda edizione Agricoltura Milano Festival, che avrà come palcoscenico Milano, il Parco agricolo Sud e le sue cascine. Saranno quattro i giorni (2-3-4-5 ottobre) pieni di momenti dedicati alla riflessione e al dibattito (convegni, workshop, presentazione di libri ecc), a iniziative di intrattenimento (musica, mostre, visita a pievi, musei ecc), al coinvolgimento attivo (cucina e alimentazione, mercato, visita alle aziende agricole del Parco Sud e agli Orti urbani ecc), all’approfondimento didattico (giochi, laboratori, visita alle Fattorie didattiche ecc). Un programma ricco e coinvolgente, diffuso sul territorio di Milano e nella sua campagna della provincia, dove sicuramente scoprire quello che meglio si addice alle vostre esigenze. Il Festival sull’Agricoltura a Milano è un’opportunità per guardare alla città con una prospettiva non consueta. Milano è infatti il capoluogo della Regione agricola più importante d’Italia e, in particolare, oltre il 50% dell’area metropolitana di Milano è destinato all’utilizzo agricolo o forestale. Il Parco Agricolo Sud Milano è infatti il più grande d’Europa con 47.045 ettari e oltre mille aziende agricole. E, l’istituzione della Città metropolitana non può che rafforzare l’identità agricola di Milano. Il Festival intende porre al centro del dibattito la nuova economia agricola e le nuove forme di produzione e consumo, a partire dalle mille aziende con sede nel Parco Agricolo Sud Milano. Un’economia che vale oggi 419 milioni di euro.

Quattro giorni di Festival dell’agricoltura, 
per scoprine il suo ruolo sostenibile
Ma anche tanta cultura e divertimento

Diffondere una maggiore conoscenza della “Milano agricola” e dei temi dell’agricoltura in tutte le sue declinazioni, dal campo alla tavola. È questa la mission della seconda edizione Agricoltura Milano Festival, che avrà come palcoscenico Milano, il Parco agricolo Sud e le sue cascine. Saranno quattro i giorni (2-3-4-5 ottobre) pieni di momenti dedicati alla riflessione e al dibattito (convegni, workshop, presentazione di libri ecc), a iniziative di intrattenimento (musica, mostre, visita a pievi, musei ecc), al coinvolgimento attivo (cucina e alimentazione, mercato, visita alle aziende agricole del Parco Sud e agli Orti urbani ecc), all’approfondimento didattico (giochi, laboratori, visita alle Fattorie didattiche ecc). Un programma ricco e coinvolgente, diffuso sul territorio di Milano e nella sua campagna della provincia, dove sicuramente scoprire quello che meglio si addice alle vostre esigenze. Il Festival sull’Agricoltura a Milano è un’opportunità per guardare alla città con una prospettiva non consueta. Milano è infatti il capoluogo della Regione agricola più importante d’Italia e, in particolare, oltre il 50% dell’area metropolitana di Milano è destinato all’utilizzo agricolo o forestale. Il Parco Agricolo Sud Milano è infatti il più grande d’Europa con 47.045 ettari e oltre mille aziende agricole. E, l’istituzione della Città metropolitana non può che rafforzare l’identità agricola di Milano.

Agricoltura, un ruolo forte per la difesa del territorio

Il Festival intende porre al centro del dibattito la nuova economia agricola e le nuove forme di produzione e consumo, a partire dalle mille aziende con sede nel Parco Agricolo Sud Milano: un’economia che vale circa 420 milioni di euro.
Il tema centrale della seconda edizione di Agricoltura Milano Festival sarà la funzione di difesa del territorio che già oggi il settore riveste per l’area metropolitana, per l’economia della Regione Lombardia che vede nell’agroalimentare un asse portante della sua struttura produttiva, per le prossime scelte da adottare all’interno della prossima programmazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2017, già approvato a livello comunitario, per l’avvicinarsi dell’Esposizione Universale.
Queste, in sintesi, le ragioni che sostengono l’iniziativa:
– la necessità di un ricambio generazionale, problematica particolarmente sentita in Italia (oltre il 50% degli imprenditori agricoli ha più di 60 anni), ma che accomuna tutta l’Europa. Anche se, secondo i dati forniti dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori, il settore è l’unico in controtendenza: cresce dell’1,8% in fatto di occupazione, con un incremento dell’8% di quella giovanile).
Infatti, i giovani sono il sesto asse di approfondimento del nuovo Programma di Sviluppo Rurale, ma oltre ad essere da sempre una delle priorità per tutte le precedenti programmazioni comunitarie, rappresentano la lettura in “divenire” di precise scelte economiche per il futuro del Paese.
– l’affermarsi di esigenze specifiche che aiutano a definire il futuro dell’agricoltura: l’innovazione tecnologica, i lavori a basso impatto ambientale, il risparmio di risorse naturali nell’attività produttiva, l’innovazione organizzativa nelle relazioni economiche fra imprese, i nuovi prodotti e le tradizioni gestite per la modernità, i nuovi servizi dell’agricoltura per la società, l’internazionalizzazione delle imprese agricole e le nuove forme di commercializzazione dei prodotti, la rete e l’e-commmerce.


Milano città agricola

Agricoltura Milano Festival è promosso e organizzato da AIA, Associazione di Idee per l’Agricoltura, con il sostegno operativo dell’Assessorato all’Agricoltura del Comune di Milano e del Parco Agricolo Sud Milano. 
L’Associazione ha come scopi principali quelli di promuovere il confronto, sollecitare opportuni approfondimenti e organizzare iniziative sui temi dell’agricoltura, della sostenibilità ambientale, del cibo, della qualità della produzione. “Mentre nel 2013 abbiamo voluto puntare sullo spreco di cibo – spiega Mauro del Corpo, presidente dell’Associazione di Idee per l’Agricoltura – nel 2014 vogliamo mettere al centro l’impresa agricola in termini di politiche economiche, innovazione,organizzazione del lavoro, servizi alla città e mercati di sbocco. L’inserimento della ricerca in agricoltura nel Piano nazionale per la ricerca del ministero dell’Istruzione ha già prodotto un significativo incremento di iscritti agli Istituti e alle Facoltà di Agraria. Nell’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare promosso dall’ONU, Milano diventa il luogo dove dare impulso a una riflessione sul risparmio di risorse in una nuova relazione tra imprese, prodotti e innovazione”.

Occorre anche ricordare che Milano è anche capoluogo della Regione agricola più importante d’Italia con riferimento alla sua produzione lorda vendibile: la Lombardia è leader nella produzione zootecnica, ad esempio vi si produce oltre il 40% del latte italiano, con punte di eccellenza nell’allevamento suinicolo e bovino, come anche nella cerealicoltura a pieno campo.


E certamente le cifre della produzione agricola in Lombardia sono di tutto rilievo:

- 7,2 miliardi il valore della produzione agricola regionale, pari al 4% del PIL che sale all’11% compreso il commercio e il trasporto, 15% del totale nazionale
- 67.000 imprese agricole e industriali di settore
- 250.000 lavoratori di cui 140.000 a tempo indeterminato
La Lombardia agricola alleva il 27% dei bovini del Paese, il 30 % delle vacche producendo il 40% del latte, il 20% del pollame, il 40% dei suini.

La sola città di Milano rappresenta uno dei principali crocevia nazionali di flussi economici e produttivi nel settore agroalimentare:
 oltre il 50% dell’area metropolitana di Milano (pari a 728,69 mq) è destinato all’utilizzo agricolo o forestale, grazie anche al Parco Agricolo Sud Milano. Si tratta del parco agricolo più grande d’Europa con 47.045 ettari e oltre 1.000 aziende agricole
 Milano; vi si coltivano 82.000 ettari e vanta 1.200 stalle con più di 100.000 bovini e una produzione lorda vendibile (cerali, carne, uova, latte, ortaggi, fiori, piante), che vale circa 420 milioni di euro. Il settore agricolo, nella sola Milano , impiega 8.300 addetti (dati ISTAT)


 

Quattro giorni di Festival dell’agricoltura, per scoprine il suo ruolo sostenibile Ma anche tanta cultura e divertimento

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