Grazie a tutti, continuiamo
uniti a combattere le lobby
del cemento a presa rapida

Desideriamo ringraziare tutti coloro che, anche sacrificando una mezza giornata lavorativa, hanno partecipato al presidio di oggi contro la legge ‘ammazzasuoli’ della Regione Lombardia: è stata una presenza folta, colorata e preziosa rispetto ad un testo di legge che rischiava di passare inosservato. Non siamo ottimisti sull’esito della discussione in aula ma… speriamo.
Di sicuro abbiamo messo in difficoltà la maggioranza, come leggerete nel seguito. È stata anche preziosa l’adesione all’appello -oltre che degli ambientalisti e agricoltori della CIA, dei comitati locali, dei singoli cittadini- di una così vasta platea di accademici e rappresentanti del mondo delle professioni: c’erano tutti gli ordini coinvolti, da quello degli architetti e pianificatori, a quello di agronomi e forestali, a quello dei geologi.
Un’alleanza per sancire che il governo del territorio e lo stop al consumo di suolo sono faccende maledettamente serie, che non possono essere affrontate con ‘blitz’ legislativi pilotati dalle lobby del cemento a presa rapida, ma con riforme organiche e coerenti, che forniscano strumenti efficaci alla pianificazione del territorio e alla rigenerazione urbana.

C’è un ‘però’: come leggerete qui sotto, le repliche della maggioranza hanno ostentato un…

Grazie a tutti, continuiamo
uniti a combattere le lobby
del cemento a presa rapida

Desideriamo ringraziare tutti coloro che, anche sacrificando una mezza giornata lavorativa, hanno partecipato al presidio di oggi contro la legge ‘ammazzasuoli’ della Regione Lombardia: è stata una presenza folta, colorata e preziosa rispetto ad un testo di legge che rischiava di passare inosservato. Non siamo ottimisti sull’esito della discussione in aula ma… speriamo.
Di sicuro abbiamo messo in difficoltà la maggioranza, come leggerete nel seguito. È stata anche preziosa l’adesione all’appello -oltre che degli ambientalisti e agricoltori della CIA, dei comitati locali, dei singoli cittadini- di una così vasta platea di accademici e rappresentanti del mondo delle professioni: c’erano tutti gli ordini coinvolti, da quello degli architetti e pianificatori, a quello di agronomi e forestali, a quello dei geologi.
Un’alleanza per sancire che il governo del territorio e lo stop al consumo di suolo sono faccende maledettamente serie, che non possono essere affrontate con ‘blitz’ legislativi pilotati dalle lobby del cemento a presa rapida, ma con riforme organiche e coerenti, che forniscano strumenti efficaci alla pianificazione del territorio e alla rigenerazione urbana.

La trappola di Maroni: dividi e impera


C’è un ‘però’: come leggerete qui sotto, le repliche della maggioranza hanno ostentato un sostegno, esplicito o implicito, da parte della rappresentanza dei comuni (ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani- subito sconfessata però da un parere di segno contrario del consiglio delle autonomie locali, formato in sostanza da ANCI e UPI – Unione Province Italiane… ma di questo ovviamente Maroni non parla…) e di una parte del mondo ambientalista (FAI e WWF, che invece nelle audizioni si erano espresse con pareri molto severi, ma compete a loro smentire le dichiarazioni di Maroni). E, infatti le due grandi associazioni ambientaliste hanno già smentito il loro appoggio a questa legge con un comunicato stampa, che pubblicheremo nelle prossime ore.
Ovviamente tutto ciò non fa bene, e rischia di buttare la comunicazione su un fronte di ‘distinguo’ tra ambientalisti anziché sul contenuto della norma, trappola innescata da Maroni in cui dobbiamo assolutamente evitare di cadere, attaccando la norma per i suoi contenuti inaccettabili.
Vi terremo informati anche sull’iter della legge: il voto finale è previsto per giovedì, ma potrebbero esserci anticipazioni. Speriamo che non butti via il lavoro fatto in questi anni per scrivere un testo che avrebbe dovuto contrastare il consumo di suolo e che invece si è trasformato in una legge che apre alle cementificazioni del territorio.

Lombardia: Maroni, falso che legge suolo aumenti cementificazione =
(AGI) – Milano, 18 nov. – “Questa e’ un’ottima legge, molto
piu’ restrittiva di quella oggi in vigore. Dire che aumenta la
cementificazione e’ un falso ideologico”. Il presidente della
Regione Lombardia, Roberto Maroni, prende le difese della legge
sul consumo di suolo in discussione in Consiglio regionale e
contro cui opposizioni e alcune associazioni ambientaliste
hanno organizzato un presidio. A margine dei lavori del
Consiglio regionale, il governatore ha sottolineato: “Il WWF ha
detto che va bene, lo stesso hanno fatto il Fai e l’Anci. A
protestare, semmai, e’ stata l’Ance, ossia l’associazione dei
costruttori”. Maroni ha poi ricordato che la proroga di tre
anni di tempo (per completare le opere progettate) “e’ stata
richiesta dall’Anci”. “Il nostro testo prevedeva che si
applicasse subito – ha concluso – ma abbiamo accolto la
richiesta dei Comuni di dare tempo, al massimo tre anni,
affinche’ possano adeguare i loro Pgt. Nulla pero’ vieta ai
sindaci di adottarla subito. Non c’e’ alcuna ‘sospensione’
della legge, i Comuni sono sovrani e possono decidere si
applicarla subito o adeguarsi entro i prossimi tre anni”. (AGI)
Mi4/Car

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Grazie a tutti, continuiamo uniti a combattere le lobby del cemento a presa rapida

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