No all’autostrada nel Parco Sud
da oltre 30 associazioni regionali e del territorio
Si alla riqualificazione della viabilità esistente

22 marzo 2026.
Associazione Parco Sud Milano
No al progetto TESM, autostrada nel Parco Agricolo Sud Milano che distruggerebbe territorio e risorse economiche, senza risolvere i problemi della mobilità. Riqualificare invece subito la SP 40 (Binasco-Melegnano), attraverso una progettazione basata su criteri di sostenibilità e di partecipazione dal basso.
Questi i punti salienti dell’appello -redatto da Associazione Parco Sud, Comunità del Cibo e WWF Sud Milano, e sottoscritto da oltre 30 associazioni- consegnato giovedì scorso ai rappresentanti della V Commissione regionale, dove si discuteva il nuovo Piano Regionale Mobilità e Trasporti (PRMT) della Lombardia. Sul voluminoso documento è riapparsa l’ipotesi previsionale della Tangenziale Esterna Sud Milano (TESM), ennesima riproposizione della vecchia TOEM (Tangenziale Ovest Esterna Milano), cancellata cinque anni fa dal precedente Piano sull’onda delle proteste di Sindaci, associazioni ambientaliste e agricole e cittadini.
L’impatto di questa nuova struttura sarebbe devastante per i territori agricoli, rientranti nell’area protetta del Parco Agricolo Sud Milano. Infatti, una nuova tangenziale comporterebbe il consumo di suolo, significativo e irreversibile, di vaste aree agricole e naturali di alto valore ambientale, con effetti devastanti sul paesaggio e sulla qualità della vita dei cittadini. Verrebbe altresì compromesso il sistema produttivo agricolo del Parco Agricolo Sud Milano, settore strategico che necessita di tutela e promozione.
Ma questa nuova tangenziale esterna autostradale sarebbe almeno utile?
No. Non risolverebbe alcun problema di congestione lungo l’asse della SP 40 (Binaschina), il cui traffico per il 90% ha origine o destinazione lungo la stessa strada (dato certificato dalla Regione stessa nell’ultimo studio sul traffico disponibile). Senza considerare i più che probabili prezzi deluxe: solo come esempio, la Tangenziale Est Esterna Milanese (TEEM) per i poco più di 30 km del tracciato chiede un balzello di quasi 9 €.
Le associazioni non sono sole. Anzi. La quasi totalità dei Sindaci del territorio ha scritto una lettera a Regione Lombardia, dichiarandosi anch’essi contrari al progetto TESM, infrastruttura viaria che non risponderebbe nemmeno alle reali esigenze di mobilità dei cittadini.
Chi ritiene che queste posizioni siano solo il frutto di localismo esasperato o ecologismo ideologico rimarrà sorpreso della presa di posizione di Confindustria Lombardia: nelle osservazioni presentate, si chiede che “lo sviluppo di una nuova tangenziale esterna nel sud Milano sia da riconsiderare” e si ritiene “invece più utile (…) il potenziamento della SP40 Binaschina”.
Tornando all’appello del vasto fronte di associazioni, c’è una esplicita richiesta a Città Metropolitana: si avvii da subito la riqualificazione della strada provinciale SP40 (Binasco-Melegnano), finanziando e sviluppando un progetto non impattante e a basso consumo di suolo. A tale intervento deve necessariamente affiancarsi il rafforzamento del trasporto pubblico locale.
Le associazioni sono pronte a fornire le proprie conoscenze, frutto della radicata presenza nel territorio. Non si sprechi l’occasione.
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