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Progetto superstrada Vigevano-Malpensa
Tutto rimandato al CIPE:
si accorgerà della sua insostenibilità?

15 dicembre 2017. Una mezza sconfitta e/o una mezza vittoria. Da una parte l’ennesima riunione della Conferenza dei Servizi a Roma non è riuscita ieri a dare il sì definitivo al progetto portato avanti da Maroni e da alcuni grandi comuni dell’area, dall’altra si è deciso di passare la palla al CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) si dovrà esprimere sulla superstrada in maniera definitiva.

Il CIPE non è mai contraddistinto per la sensibilità ambientale, ma ci auguriamo che prenda almeno una decisione razionale...

 

Progetto superstrada Vigevano-Malpensa
Tutto rimandato al CIPE:
si accorgerà della sua insostenibilità?

15 dicembre 2017. Una mezza sconfitta e/o una mezza vittoria. Da una parte l’ennesima riunione della Conferenza dei Servizi a Roma non è riuscita l’altro ieri a dare il sì definitivo al progetto portato avanti da Maroni e da alcuni grandi comuni dell’area, dall’altra si è deciso di passare la palla al CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) si dovrà esprimere sulla superstrada in maniera definitiva.

Deluse le aspettative dei fan dello sviluppo a base di strade e cemento, che non hanno portato a casa il placet al progetto: a qualcosa sono servite le pressioni degli agricoltori, ambientalisti e di un numero consistente di sindaci, oltre al no netto di Città Metropolitana e del Parco Agricolo Sud Milano. “Un No basato sulla necessità di tutelare la sostenibilità, il rispetto ambientale e la valorizzazione del territorio. Per non dire della necessità per l’area metropolitana di puntare gli investimenti sul trasporto ferroviario e su trasporti sostenibili” ha dichiarato la vicesindaca metropolitana Arianna Censi. Parere analogo lo ha espresso la presidente del Parco Agricolo Sud Milano Michela Palestra: “Va salvaguardato il territorio, pur nella consapevolezza che si debbano trovare risposte alle esigenze di trasporto dei cittadini e delle imprese. Riteniamo che esistano soluzioni migliori. Questo progetto attuale si contraddistingue per l’assenza della salvaguardia del valore paesistico del territorio e per l’assenza di considerazione del tessuto agricolo, che rappresenta la peculiarità di questo territorio”.
Tornando alla decisione presa: il CIPE non è mai contraddistinto per la sensibilità ambientale, ma ci auguriamo che prenda almeno una decisione razionale. Il territorio ha sì bisogno di migliorare la mobilità, ma questa può essere ottenuta con interventi meno onerosi come il doppio binario ferroviario sino a Abbiategrasso, Vigevano e Mortara, nonché con il miglioramento della viabilità esistente che, con pochi interventi puntuali, potrebbe essere rivitalizzata. Viadotti sul Naviglio Grande e asfalto su campi fertili per andare a Malpensa non servono: sono anzi palesemente dannosi all’ambiente e anche all’economia.

 

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Com’è possibile non amare un Parco così ricco di storia, di cultura, di vita, di territori verdi e agricoli: un vero patrimonio che deve essere salvaguardato dalle mani lunghe di chi tenta di barattare il mondo agricolo, il grano, il riso con il cemento. Guardando questo video (della Città Metropolitana di Milano) potete innamorarvi anche voi del "nostro" Parco. Tanto da volerlo conservare e preservare anche per le future generazioni.

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