S. Giuliano, petizione contro distruzione oasi

L’unico polmone verde all’interno di S. Giuliano
diverrebbe una piscina: scelta urbanistica miope
WWF e ambientalisti: “lanceremo una petizione”

 

22 aprile 2019. Inquinamento ambientale, atmosferico, marino, animali in via d’estinzione. Oggi è la Giornata mondiale della Terra, istituita dalle Nazioni Unite nel 1970. Ma i politici, non solo quelli nostrani, si ostinano a non modificare i loro atteggiamenti nei confronti del nostro pianeta, Dice bene il WWF: miopia che continua a distruggere anche il nostro Bel Paese. Come a San Giuliano, a Lacchiarella, Rozzano e tanti altri comuni d’Italia. Perché mettiamo insieme il macro con il micro? È ovvio:ogni gesto, piccolo o grande, ha conseguenze sul nostro Pianeta. Anche l’abbattimento di decine di alberi di un’oasi del WWF, a San Giuliano Milanese, per far posto a una piscina. Un tema di cui abbiamo già scritto una decina di giorni fa. Ma gli amministratori locali non danno segni di ravvedimento, tanto che tutte le associazioni ambientaliste del Sud-Est Milano hanno emanato un duro comunicato stampa, qui riportato.
“L’amministrazione di San Giuliano Milanese sta valutando se rendersi protagonista di una scelta incomprensibile: distruggere…

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Unipol Sai, Italia Nostra, Milano

Si allarga Bosco in Città di Italia Nostra,
il Comune acquisisce
aree di UnipolSai per uso agricolo

La società cederà quasi 530mila metri quadrati del parco Agricolo Sud, oltre a un tratto di via dei Pestagalli, per estinguere i contributi ancora dovuti per un piano urbanistico attuato negli anni ‘90
Milano, 19 aprile 2019. Da un lato completare il disegno naturale del parco “Bosco in Città” espandendo lo stesso a nord–est, creando un collegamento con il parco di Trenno e vincolando nuove aree ad uso agricolo, come previsto dal nuovo Piano di Governo del Territorio; dall’altro migliorare la viabilità di collegamento dell’area di Santa Giulia verso i quartieri limitrofi e il centro città.
Con queste motivazioni l’ultima seduta di Giunta ha approvato le linee di indirizzo per l’acquisizione di alcune aree di proprietà di UnipolSai Assicurazioni S.p.A del valore complessivo di  5.746.107 euro.
La vicenda è legata all’attuazione del Piano Particolareggiato di via Ripamonti, un intervento a destinazione produttivo/terziario realizzato negli anni ‘90  dalle società IN.EDIL Iniziativa Edile S.p.A. e IN.I.L. Iniziative Immobiliari Lombarde s.r.l. UnipolSai, subentrata quale proprietaria dell’area alla Società Premafin Finanziaria S.p.A. (a sua volta precedentemente subentrata a IN.EDIL e IN.I.L.), ha proposto all’Amministrazione, in luogo del versamento degli oneri di costruzione ancora dovuti per l’esecuzione del Piano, la cessione di aree agricole di sua proprietà collocate tra…

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Parco Naturale Sud Milano nelle nebbie

Parco Naturale Sud Milano nelle nebbie
Rimandata la delimitazione dell’area naturale
Troppe le pressioni sui Sindaci da agricoltori

18 aprile 2019. Un anno e mezzo di lavoro buttato alle ortiche, o quantomeno rinchiuso in un cassetto, in attesa di incerti tempi migliori. Con una comunicazione al Consiglio Direttivo del Parco Agricolo Sud Milano, due giorni fa la presidente Michela Palestra ha congelato la delibera di approvazione della proposta di confini del Parco naturale all’interno del Parco Sud. Sarebbe stato un passo importante per cancellare la possibilità di cacciare nelle aree naturalistiche più pregiate, permettendo anche al nostro Parco l’accesso a finanziamenti nazionali. Tutto rinviato a data da destinarsi: a dopo le elezioni amministrative di fine maggio o più in là.
Anche se non ci sono pronunciamenti ufficiali, appare chiaro che il blocco è il risultato di indecisioni e tentennamenti da parte di alcuni sindaci molto ascoltati nelle stanze della Città Metropolitana…

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Itinerario 3: Albairate Corbetta

Passeggiando tra le ville di delizia di Corbetta
e il borgo di Albairate: itinerario 3
per scoprire le bellezze del Parco Sud

14 aprile 2019. Ecco un invitante gito per il nostro Parco: da Albairate a Corbetta, attraverso le storiche ville e cascine, antiche chiese con tele preziose (anche del Luini), corsi d’acqua, fontanili e passeggiate nel verde.
Albairate. Nell’XI secolo Albairate risulta essere costituito da tre comunità che vivevano in questi territori: Brisconno tra la cascina Rosio e la cascina Marcatutto, Verdesiaco tra la cascina Scamozza e la cascina Faustina, Albairate costituito da un villaggio murato e cinque porte, dalla chiesa di S. Giorgio di origine longobarda e dal convento dei Benedettini Olivetani di S. Vittore al Corpo. Verdesiaco e Brisconno scompaiono dopo le devastazioni del Barbarossa, mentre l’escavazione del Naviglio Grande (1179 – 1189), oltre a collegare meglio il paese con Milano, permette il sorgere di nuove località tra cui Castelletto.

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Pieve NO capannoni

Azzerare il cemento dal PGT si può
Il Tar dà ragione al Sindaco di Pieve Emanuele
bloccate nuove costruzioni su aree agricole 

12 aprile 2019. Il Comune di Pieve Emanuele, nonostante il Piano di Governo (PGT) lo prevedesse, su un’area verde di 47.600 mq ha cancellato la possibilità di costruire ulteriori capannoni, decidendo di trasformare in agricolo quell’appezzamento di terra. Le ragioni erano forti, come ad esempio la gran quantità di capannoni vuoti (il 40%) nel suo quartiere industriale-artigianale di Fizzonasco, Va da sé che al proprietario questa decisione non è piaciuta e ha deciso di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Immediata la replica del Comune, che si è costituito in giudizio.
La sentenza del TAR è di pochi giorni fa e ha dato ragione al Comune, con motivazioni inappellabili, di cui tutte le amministrazioni dovrebbero farne tesoro. Ne riportiamo il passaggio chiave: “Del resto, secondo la consolidata giurisprudenza, le scelte riguardanti la classificazione dei suoli sono sorrette da ampia discrezionalità e in tale ambito la posizione dei privati risulta recessiva rispetto alle determinazioni dell’Amministrazione, in quanto scelte di merito non sindacabili dal giudice amministrativo, salvo che…

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Ca’ del Lambro semina con sequestro

I terreni avvelenati di Ca’ del Lambro a Mediglia
sono sotto sequestro da un anno, ma il contadino
continua a coltivare l’area. E chiama il sindaco

9 aprile 2019. Paolo Bianchi, sindaco di Mediglia, è rimasto basito per la telefonata giuntagli lo scorso 20 marzo da parte del signor Gimondi, proprietario del fondo agricolo Ca’ del Lambro, area di 43mila mq dove sono nascosti nel sottosuolo veleni di grave tossicità da oltre 30 anni. Messa sotto sequestro già dal maggio dello scorso anno, con il divieto di coltivazione, il Gimondi chiedeva al sindaco di dissequestrare almeno in parte l’area, da lui ritenuta troppo ampia e che gli impediva di coltivare. Il sindaco gli ha risposto che non dipendeva da lui; il Gimondi allora gli ha fatto notare che aveva chiamato l’Asl (genericamente) e che la stessa gli aveva suggerito di rivolgersi al sindaco. Paradossale!
Ovviamente il sindaco ha fatto intervenire la polizia locale per effettuare una verifica e, a quanto pare, l’area sarebbe stata seminata. Il Comune ha deciso quindi di effettuare un nuovo esposto alla Procura della Repubblica e informato la Città Metropolitana.
Ricordiamo che nel 2017 sono state effettuate, dietro richiesta del Comune, approfondite analisi dei terreni che hanno confermato quanto velenosa fosse l’area. Nell’aprile dello scorso anno si è tenuto un incontro con la Regione per iniziare a capire dove trovare i fondi necessari per la bonifica, stimati in circa 8-10 milioni. Non abbiamo aggiornamenti su questo argomento, tranne che si è svolta in Comune la conferenza di servizi (una forma di cooperazione tra amministrazioni pubbliche introdotta dalla L. 241/90 al fine di snellire l’azione amministrativa) per esaminare il tema della bonifica.
Pur se con ritardo sui tempi, si deve ammettere che il sindaco Paolo Bianchi si sia mosso correttamente: d’altronde, c’è di mezzo la salute pubblica.

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