Toscana, con la Banca della Terra
ai giovani campagne da coltivare
Lo scorso 18 dicembre, la Regione Toscana ha approvato una legge, la prima in Europa, che introduce la “Banca della Terra”. Si tratta di un contributo importante per raggiungere gli obiettivi di dare un’opportunità di lavoro ai giovani e non solo, garantire il presidio del territorio anche di zone marginali, razionalizzare la gestione dei terreni di proprietà pubblica e avere una migliore gestione del patrimonio agroforestale, fondamentale per la prevenzione del rischio idrogeologico.
In pratica, con la creazione della “Banca della Terra”, la Regione Toscana ha messo a disposizione di giovani agricoltori superfici agricole del suo demanio, promuovendo l’avvio di nuove aziende, che non hanno gli spazi e i mezzi per partire. “Con questa formulazione – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Gianni Salvadori – la legge ci consentirà di recuperare oltre 100 mila ettari di terreno che negli ultimi 28 anni erano stati abbandonati. Questa non è una legge manifesto, ma rappresenta una grande opportunità per il mondo agricolo della Toscana”.

Per chi non fosse della zona, l’Istituto Humanitas di Rozzano, nell’arco di circa 20 anni, tra nuovi reparti e parcheggi, ha praticamente raddoppiato la sua superficie, insinuandosi comodamente anche in aree del Parco Sud. E in progetto c’è un’estensione di circa 200mila mq sul confinante Comune di Pieve.
Ultimo giorno dell’anno. È tempo di bilanci. Alla voce “crediti” c’è ancora l’incontro con il sindaco Pisapia, ufficialmente richiesto dall’Associazione per il Parco Sud Milano il 28 giugno 2012.
Com’è possibile che da almeno 5 anni si scarichi liquame nel lago di Basiglio senza fare nulla di concreto? Lo specchio d’acqua di qualche decina d’ettari, creatosi a seguito di attività di cava, è molto sensibile all’inquinamento per lo scarso ricambio d’acqua, che proviene direttamente dalla falda sotterranea.