Siamo sempre più in debito con la Terra
l’Earth overshoot day scatta il 1° agosto
l’umanità ha già consumato le risorse del 2018

Siamo sempre più in debito con la Terra
l’Earth overshoot day scatta il 1° agosto
… l’umanità ha già consumato le risorse del 2018

30 luglio 2018. È il 1° agosto il giorno dell’Overshoot della Terra, ovvero del suo sovrasfruttamento: è la data in cui l’umanità ha già esaurito le risorse rinnovabili che la natura ha messo a disposizione per tutto il 2018. Significa che in poco più di sette mesi abbiamo consumato le riserve di acqua, cibo (animale e vegetale) e materie prime che avrebbero dovuto durare fino a dicembre, oltretutto introducendo nell’ambiente (nelle acque, nel suolo e nell’atmosfera) inquinanti e rifiuti in quantità tali da superare ogni possibilità del nostro pianeta di smaltirli.
L’Earth Overshoot Day si è spostato dalla fine di settembre del 1997 al 1° agosto di quest’anno. È stato già nei primi anni ’70 che il mondo è andato per la prima volta in overshoot. E attualmente l’umanità utilizza i beni del pianeta 1,7 volte più velocemente di quanto possa poi rigenerare: questo significa che è come se usassimo 1,7 Terre. È interessante scoprire quali Paesi abbiamo esaurito le loro risorse ambientali del prima del 1° agosto (vedi immagine): l’Italia ha raggiunto il proprio Overshoot day già dallo scorso 24 maggio….

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Il suggerimento che non ti aspetti: campi di birdwatching sulle colline di San Colombano per la migrazione dei falchi pecchiaioli e altri a

Il suggerimento che non ti aspetti:
birdwatching sulle colline di San Colombano
per la migrazione di falchi e altri “alieni”

29 luglio 2018. Saltata la prenotazione del bungalow? Litigio con amici o il/la compagno/a e a pochi giorni dalle agognate ferie siete senza mete? Ma anche se siete solo in attesa dello stimolo last minute, forse c’è qualcosa per voi.
Dal 18 agosto al 2 settembre siete invitati ad assistere allo spettacolo di centinaia di falchi pecchiaioli in due campi di avvistamento attrezzati, per il 14° anno, nei territori di San Colombano al Lambro. Qui sorgono delle collinette in mezzo alla Pianura Padana, famose per i vini, ma anche per il fatto di essere un punto di riferimento particolare per cogliere le migrazioni di tanti uccelli: oltre ai falchi pecchiaioli…

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“Che ne dite di un nuovo parco a Piazza d’Armi?” L’assessore Maran spiazza tutti e convoca una riunione Una buona notizia, ma molto c’è ancora da capire

“Che ne dite di un nuovo parco a Piazza d’Armi?”
Post dell’assessore Maran spiazza tutti
Convocato un tavolo: i punti da chiarire

26 luglio 2018. Sembrano improvvisamente andate a buon fine le pressioni dal basso, i convegni e gli argomenti di comitati e associazioni che vedono in Piazza d’Armi a Milano un’area naturalizzata di grande valore della città (clicca qui), che scelte urbanistiche miopi ed errate avevano destinato a essere cementificate.
Ieri mattina l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha preso (metaforicamente) carta e penna e ha scritto una comunicazione con questo titolo “Che ne dite di un nuovo parco a Milano?”. Dopo aver ricordato le caratteristiche dell’area e la proposta di dimezzamento delle volumetrie previste inserita nel nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio) milanese appena presentato, la lettera si spinge oltre, proponendo…

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Difficile frequentare il Lago di Basiglio Il maltempo abbatte una decina di alberi sul sentiero …e gli immobiliaristi bloccano un accesso

Difficile frequentare il Lago di Basiglio
Il maltempo abbatte vari alberi sul sentiero
…e gli immobiliaristi bloccano un accesso

25 luglio 2018. Quando si dice che piove sul bagnato. Il lago di Basiglio, splendida area rinaturalizzata, molto apprezzata da amanti del verde e pescatori, ha avuto in questi giorni due mazzate niente male, che ne rendono difficile l’accesso e la frequentazione.
La notte tra venerdì e sabato scorso, un furioso temporale ha abbattuto o reso pericolanti più di una decina di alberi di alto fusto, bloccando in diversi punti il sentiero ad anello che contorna le sponde del vasto specchio d’acqua, una ex cava che con vaste piantumazioni ha assunto una connotazione decisamente naturale. Ma qualche settimana prima ci si era messa pure l’Immobiliare Leonardo (Gruppo Fininvest), che ha deciso di punto in bianco di chiudere l’accesso più comodo e veloce dal quartiere di Milano 3 alla cava. Sono terreni destinati all’edificazione di un quartiere residenziale, fortemente voluto dall’ex sindaco Marco Cirillo e fortemente contestato, senza successo, dai cittadini di Basiglio. Un dispetto, per alcuni, una prepotenza, senza alcuna giustificazione….

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Milano, la città dai 70 borghi da salvare.
Dalle belle parole si deve passare alla pratica
Ma pesa il silenzio di Sala e Maran

Milano, la città dai 70 borghi da salvare
Dalle belle parole si deve passare alla pratica
Ma pesano i silenzi di Sala e Maran

 

23 luglio 2018. Sono mesi che ne scriviamo, partecipiamo a incontri, ne raccontiamo le bellezze: sono quelle dei 70 borghi di Milano, documentati dal giornalista Roberto Schena in un libro tutto da leggere, tutto da vedere con le sue illustrazioni che fanno scoprire un mondo di arte e bellezza sconosciuto ai più. Eppure questo patrimonio “nascosto” è a Milano, più precisamente nelle sue periferie.
Al Comune di Milano abbiamo richiesto di comporre un tavolo di studio per trovare insieme soluzioni utili a salvare dal degrado quella che è la nostra storia, la nostra cultura, il nostro vissuto: purtroppo,o ovviamente secondo molti, non ci hanno risposto! Ma la tenacia, la convinzione della correttezza delle nostre idee non ci abbandona. È fondamentale che Milano mantenga il contatto con il suo passato: i suoi borghi entrati a far parte della metropoli, ma solo sulla carta e oggi un po’ abbandonati tra le periferie e la sua campagna. Alcuni di questi stanno andando letteralmente pezzi, altri attendono solo di essere ri-scoperti. Solo che bisogna fare in fretta, prima che sia troppo tardi e venga cancellata per sempre quella che è la storia, la bellezza e la vita della Milano di un tempo, con tesori nascosti e sconosciuti ai più. Ecco perché oggi proponiamo un altro articolo sul tema, relativo a un convegno tenutosi lo scorso aprile, nella sala dell’Urban Center di Milano (Galleria Vittorio Emanuele). E se rimanete a Milano e provincia… andare a visitare questi luoghi, sarà certamente sorprendente…

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Italia, ogni minuto120 mq coperti dal cemento con 42mila euro a ettaro di costi “nascosti” Veneto e Lombardia ancora le primatiste

Italia, ogni minuto120 mq coperti da cemento
con 42mila euro a ettaro di costi “nascosti”
Veneto e Lombardia ancora le primatiste

18 luglio 2018. Cementificare sembra essere ancora la parola d’ordine dei nostri amministratori, ammaliati dagli oneri di urbanizzazione che vanno a rimpinguare le casse dei comuni. E, pur se il consumo di suolo si è attestato -tra il 2016 e il 2017- intorno ai 120 mq al minuto, pari a 2 mq al secondo facendo viaggiare a velocità più ridotta l’impermeabilizzazione del Bel Paese, occorre considerare il valore dei costi nascosti che si pagano, valutati da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), tra i 914,5 milioni e poco più di un miliardo di euro, ovvero a un valore compreso tra i 36.066 e i 42.068 euro per ogni ettaro di suolo consumato nel quinquennio 2013-2017.La crescita urbana – ma più in generale l’espansione del costruito e il relativo consumo di suolo – a danno di paesaggi e territori naturali e semi-naturali, è tra i fattori aventi maggior impatto sul cambiamento climatico-ambientale che affligge il pianeta (Foley et al. 2005; Rockström et al. 2009). Nondimeno, è stato osservato come le classi di copertura del suolo caratterizzate dalla presenza di vegetazione (quali ad esempio pascoli, boschi, arbusti, terre coltivate, ecc) siano quelle che maggiormente risentono dei processi trasformativi legati all’urbanizzazione. Detto con semplicità, ma…

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