MolinoDo

La settecentesca Cascina Molino Dorino è salva
Il Comune recepisce le richieste cittadine
e il deposito dei treni del metrò cambia strada

13 settembre 2017. “La Cascina Molino Dorino, che dà nome alla Località e alla fermata della metropolitana di Milano- già presente nelle mappe seicentesche, con i suoi rari e complessi meccanismi di funzionamento dell’antico mulino molto ben conservati, è un’importante testimonianza che comunica ancora della vita, della cultura agricola, del passato e dell’identità milanese. Un suo recupero con l’insediamento di alcune attività in sintonia con la vocazione del luogo sarebbe un’opportunità per il quartiere e il territorio. L’edificio è sotto esproprio da alcuni anni da parte del Comune di Milano, che intende abbatterlo per realizzare l’ampliamento del deposito e officina della Metropolitana: il Consiglio Comunale si esprimerà in via definitiva entro un paio di settimane. Chiediamo di individuare un’area alternativa in cui realizzare gli impianti della MM. No all’abbattimento della Cascina!”
Ebbene, la mobilitazione dei cittadini di Milano, l’appello lanciato su Change.org, l’opposizione del Municipio 8 e un ricorso della proprietà, hanno…

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Tombinatura Livorno

Edilizia selvaggia e copertura di corsi d’acqua
a Livorno ma anche nel Parco Sud
24 ore per firmare la petizione Salvailsuolo

11 settembre 2017. Il rimpallo delle colpe sull’ultima delle tragedie ambientali non ci interessa più di tanto. Ci preoccupa di più che a Livorno, come in tantissimi altri casi, si sia tombinato un corso d’acqua, quello che sembra un rigagnolo. Intorno al Rio Maggiore (il nome non doveva far sorgere qualche dubbio?), tombinato e declassato a una cloaca, sono sorte tante belle (o brutte) case e ci si è dimenticati di cosa correva sotto (vedi infografica tratta da Il Corriere della Sera di oggi). Non passa anno che casi analoghi non siano riportati dalle cronache: nazionali o, se i danni sono limitati, solo locali.
Domani è l’ultimo giorno per firmare la petizione Salvailsuolo: la stragrande maggioranza di voi l’avrà già fatto, ora tocca ai ritardatari, ai dubbiosi, a quelli che “…prima mi informo, poi firmo”. Bene, 24 ore sono più che sufficienti per farlo. E se pensate che il consumo del suolo e la tombinatura dei corsi d’acqua siano problemi importanti ma “lontani”, vi facciamo un esempio molto vicino: il progetto di chiusura della Roggia Corio nel centro abitato di Assago.
Chiariamo subito che non siamo così incoscienti da paragonare, e neanche accostare, la Roggia Corio  al torrente Rio Maggiore: casi diversissimi se non, forse, per la logica che c’è dietro: nascondere ben bene i problemi delle acque, specie se inquinate…

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cemento: firmiamo

Frane, alluvioni, terremoti

i disastri e i morti annunciati
non frenano il cemento: firmiamo

10 settembre 2017. Quello di Livorno è solo l’ultimo di una lunga serie che continuerà ad aumentare:alluvioni, frane, smottamenti provocano in Italia danni per circa 2 miliardi l’anno (dati Istat). E, stando alle stime governative, solo per mettere in sicurezza le aree a più elevato rischio idrogeologico servirebbero 11 miliardi. Senza contare la perdita più preziosa: quella di vite umane.
Il rischio che una calamità naturale come un terremoto o un’inondazione si trasformi in un vero e proprio disastro per la popolazione è più alto in Italia che negli altri grandi Paesi dell’Occidente: a pesare non è solo l’esposizione a queste variabili impazzite della natura, ma anche l’inadeguatezza delle infrastrutture e della logistica. Lo si evince dal World Risk Report 2016, stilato dagli esperti dell’Istituto per l’ambiente e la sicurezza umana dell’Università delle Nazioni Unite (Unu-Ehs) in collaborazione con l’Università di Stoccarda e con le associazioni umanitarie tedesche riunite nel Bundnis Entwicklung Hilft.
Nel 2013 veniva approvata una Risoluzione “bipartisan” alla Camera (4 Ottobre 2013 – XVII legislatura), all’unanimità, un piano di 500 milioni di euro l’anno. Con l’Atto di indirizzo viene chiesto l’impegno del Governo, tra l’altro, a:
-“a considerare la manutenzione del territorio e la difesa idrogeologica una priorità per il Paese, in quanto finalizzata a garantire la sicurezza dei cittadini”;
-“a prevedere nel disegno di legge di stabilità per il 2014 stanziamenti pluriennali certi, pari ad almeno 500 milioni annui, per la realizzazione da parte del Ministero dell’Ambiente…

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legamb-coldi consumo s

Superfici agricole in Lombardia dimezzate
La denuncia di Legambiente e Coldiretti
con un dossier fotografico delle colate dal 2000

7 settembre 2017. Nell’arco degli ultimi 60 anni ogni cittadino lombardo ha perso metà della sua quota di prati e aree coltivate. Lo ha fotografato un’analisi di Legambiente e Coldiretti Lombardia basata sui dati del Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo del Politecnico di Milano.
“La disponibilità di superfici agricole -spiegano le due associazioni- è passata da quasi 2mila metri quadrati a meno di mille per ogni residente in Lombardia, mentre a livello regionale il 30% dei terreni coltivabili è stato abbandonato o trasformato in insediamenti residenziali, capannoni e nuove autostrade”. Brebemi in testa. Ma anche Teem, Pedemontana, Vigevano-Malpensa…
Il processo non si è mai arrestato, come testimonia bene un dossier fotografico con i casi più significativi di cementificazione accaduti dal 2000 in poi, visti dall’alto…

Restano solo 5 giorni per firmare la petizione Salva il suolo!

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Porto Mare Puliamo

Porto di Mare: assegnato a Italia Nostra
anche il boschetto della droga di Rogoredo
Ti aspettiamo a Puliamo il Mondo

2 settembre 2017. Da non credere: Porto di Mare, un angolo di Milano fino a ieri occupato da abusivi e spacciatori, pur nel suo stato di degrado, offre scorci di natura magnifici, impensabili nella frenetica città metropolitana. A guidarci (noi dell’associazione e altre persone) in questa scoperta è stato, ieri -pur sotto la incessante pioggia del tardo pomeriggio- Silvio Anderloni, direttore del CFU-Centro Forestazione Urbana di Italia Nostra, associazione cui il comune di Milano ha affidato il recupero dei 65 ettari dell’area (leggi sotto). Un’area di proprietà del Comune che, il 24 settembre prossimo, sarà riempita da volontari di Puliamo il Mondo (iniziativa di Legambiente), che si incontreranno alle ore 9 al parcheggio di via Fabio Massimo. Noi ci saremo. Venite anche voi? Intanto, vi ricordiamo l’urgenza (mancano pochi giorni alla scadenza) e l’importanza di firmare l’appello “Salviamo il suolo”: entra nel sito. Ci vuole la carta di identità.

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Beltrmi rimane

Il modesto presidente del Parco del Ticino
non intende dimettersi
e continua ad appoggiare la superstrada

1 settembre 2017. “Gianni Beltrami, presidente del Parco del Ticino, è nell’occhio del ciclone. Le sue dichiarazioni a favore della realizzazione della superstrada Anas alla sindaca di Robecco sul Naviglio hanno scatenato un mezzo pandemonio. La prima cittadina di Robecco, il 26 luglio scorso a Magenta, in sede di conferenza stampa rese nota la posizione, peraltro personale, di Beltrami, provocando l’amarezza del vicepresidente del Parco, Luigi Duse, e della consigliera Gioia Gibelli che restituì al presidente le deleghe alla pianificazione. Ma non solo: da parte di alcuni partiti politici e di associazioni ambientaliste sono giunte a Beltrami le richieste di dimissioni”. Aggiungiamo che anche quelle agricole hanno effettuato medesima richiesta!
È quanto si legge in questi giorni sul blog Habiate Web Quotidiano, che intervista Beltrami. Ma non è la prima volta che costui, in veste di presidente di un Parco tutelato addirittura dall’Unesco, si esprime in tal senso. Infatti, già nell’aprile del 2014…

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