Vendere Serravalle per continuare
la realizzazione di Tem e Brebemi
Iniziata alle 17 di mercoledì 25 è terminata dopo mezzanotte la discussione in Provincia per deliberare sulla vendita di Serravalle, finalizzata a fare cassa e nel contempo a proseguire la realizzazione delle infrastrutture viarie. Anzi, la svendita perché secondo quanto esposto da diversi consiglieri e confermato anche da analisti finanziari, questa cessione cade proprio in un periodo assai sfavorevole per ricavare un prezzo equo. Così si è espressa l’assemblea: 29 voti favorevoli (Pdl, Lega Nord, Gruppo Misto e Udc), tre contrari (Sel, Lista Civica Un’Altra Provincia/Prc/Pdci e Idv) e il non voto del Pd.


Uno spiraglio per la difesa del territorio è stato forse aperto dalle lunghe battaglie delle associazioni ambientaliste e, in particolare, dalle iniziative del Forum Salviamo il Paesaggio. Inaspettatamente dai tecnici-professori di un Governo, che è quanto mai lontano dalla sensibilità ambientale, arriva un disegno di legge sulla salvaguardia del suolo. Abbozzato a fine luglio da una dichiarazione del ministro dell’Agricoltura Mario Catania, il 14 settembre è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e sostenuto con enfasi da Mario Monti (foto LaPresse).
Sono passati oltre due mesi dalla nostra richiesta di incontro al sindaco Pisapia: il motivo riguarda il chiarimento sulla posizione dell’amministrazione di Milano nei confronti del Parco Sud. Ciò alla luce del voto a favore dello stralcio di 100mila mq nel territorio di Vignate del consigliere Natale Comotti (Pd), delegato a rappresentare il Comune di Milano nelle Assemblee del Parco del 15 giugno. Un voto assolutamente allineato a quello del Pdl e in favore della deleteria politica ambientale del presidente della Provincia, Podestà. La mancanza di risposta ci costringe a rendere pubblica la nostra lettera, insieme alle nostre preoccupazioni.
L’Associazione per il Parco Sud Milano, fortunatamente non la sola e a dispetto del desolato panorama di indifferenza da parte dei maggiori partiti, ha stilato 26 osservazioni al documento della Provincia di Milano. L’obiettivo è di fornire una qualche concretezza ad un Piano pieno i nobili intenzioni, ma che al dunque lascia campo libero ai comuni di divorare suolo, senza alcun freno reale alle smodate previsioni urbanistiche, e non tutela le aree agricole, totalmente in balia della speculazione.
In Tem, società di controllo di Te, la Tangenziale esterna, i prestiti ponte si stanno prosciugando. A breve si saprà se le banche (Imi, Bpm e Ubi-Centrobanca) elargiranno il prestito ponte. Un prestito subordinato a un aumento di capitale tra i 100 e i 220 milioni, che dovrebbe essere deliberato nell’assemblea straordinaria dei soci del 12 e 13 settembre. Vediamo come riusciranno trovare anche questa volta i soldi con il solito e solido intreccio dei poteri forti generalmente ingegnosi nel produrre beneficio per i soliti noti.