22.11.2022: Grande manifestazione sotto il Pirellone

La pioggia non ferma la protesta sotto il Pirellone

Sindaci e Associazioni: Giù le mani della Regione

il Parco Sud deve rimanere vicino ai cittadini

22 novembre 2022. Questa mattina un folta rappresentanza di cittadini, associazioni e sindaci hanno manifestato all’entrata del grattacielo Pirelli la loro ferma contrarietà al progetto di legge del centro-destra regionale per la presa di possesso del Parco Agricolo Sud Milano, finora governato da Città Metropolitana e dai sindaci dei 60 Comuni dell’area protetta.
Fasce tricolori e bandiere, striscioni e cartelli erano la colorata rappresentazione della protesta. Tanti anche gli interventi degli Amministratori locali, che non accettano lo “scippo” dell’area protetta, che in 32 anni ha fatto da barriera alle spinte speculative e allo smodato consumo di suolo verde e agricolo.
Le associazioni hanno ribadito la volontà di non permettere lo svilimento di un territorio ricco di agricoltura, natura e retaggi storici. Sono intervenuti anche i rappresentanti delle forze politiche regionali di opposizione -Pd e Movimento 5Stelle- decise a dare battaglia in aula per il rinvio dell’approvazione e
per avviare un confronto per arrivare a una nuova forma condivisa di governo del Parco.
Ci si è lasciati pronti a ritornare a protestare quando il progetto
di legge entrerà in aula consiliare il primo dicembre.
Non demordiamo.

Mani della Regione Lombardia sul Parco Sud

Centro-destra vota compatto in commissione regionale
la proposta di legge-scippo
ma sindaci e cittadini non ci stanno

6 novembre 2022. Terminati in un binario morto i tentativi di mediazione per arrivare a un accordo su una
legge condivisa di riorganizzazione del Parco Agricolo Sud Milano, la maggioranza di centrodestra tira dritto
in commissione regionale e approva un testo che darà alla Regione uno strapotere mai visto. Tanto per
focalizzarci sui soli punti più eclatanti: alla giunta regionale spetterà la nomina del Direttore del Parco (in
tutti gli altri parchi regionali la nomina è competenza del Presidente del Parco) e nel consiglio di gestione saranno
inseriti due consiglieri nominati dalla Regione (negli altri Parchi vi è un unico rappresentante).
Questa riorganizzazione produrrà risultati potenzialmente devastanti. “Un direttore così nominato
prenderà le direttive dal Presidente del Parco o dal Governatore della Lombardia? -si chiede Renato
Aquilani, rappresentante delle associazioni ambientaliste nell’Ente Parco- Non è una domanda da poco,
vista la logica di sviluppo che la Regione persegue, basata sulla distruzione di territori agricoli per far posto
ad autostrade e poli logistici”.

Il territorio non ci sta
Determinante sarà il voto definitivo in aula del Consiglio regionale. La consigliera Elisabetta Strada, della
lista d’opposizione Civici Europeisti, ha ottenuto che la discussione del progetto di legge non avrà tempi
limitati. Tutti i gruppi d’opposizione avranno la possibilità di presentare emendamenti migliorativi.
E’ la speranza di tanti sindaci e cittadini del Parco Sud, che vogliono far sentire le loro voci, con comunicati,
prese di posizioni e, perché no, con un presidio sotto il Pirellone, in concomitanza con la discussione in aula.
Intanto si è fatto sentire il comitato promotore di una petizione che, contro il progetto di legge, ha raccolto
questa estate quasi 4mila firme. Nel documento, intitolato significativamente GIU’ LE MANI DAL
PARCO AGRICOLO SUD MILANO, si legge “Siamo di fronte a un’ingerenza regionale nella gestione ordinaria
del Parco, che non trova riscontro in nessun altro parco regionale…. e che respinge le richieste delle migliaia
di cittadini che hanno firmato questa ed altre petizioni, dei 43 sindaci (il 70%) dei comuni interessati e della
totalità dei municipi di Milano inclusi nel Parco”.
Seguiremo passo passo le prese di posizione, gli aggiornamenti e i preparativi del presidio.
Occhio al nostro sito per ogni aggiornamento. Non arrendiamoci!

Per chi volesse firmare la petizione, ecco il link

Inaugurato yogurtificio a Cascina Campazzo

Cascina Campazzo rinasce e si sviluppa
dalla strenua difesa dalla speculazione
si passa oggi alla produzione e vendita diretta di yogurt

9 ottobre 2022. Chi ci segue da anni si ricorda gli appelli accorati contro gli sfratti degli agricoltori portati avanti dall’immobiliarista e ras dell’edilizia milanese Salvatore Ligresti. Un ventennio di battaglie che ha rinsaldato questa cascina nel cuore dei residenti del quartiere e in quello degli ambientalisti di tutto il Parco Agricolo Sud Milano.

Bloccata la speculazione e col passaggio della cascina nelle mani del Comune, le famiglie Falappi hanno finalmente potuto concentrarsi nelle proprie attività di agricoltori-allevatori (nonché curatori del verde dell’adiacente Parco del Ticinello) e pianificare lo sviluppo di attività, per svincolarsi dalle logiche di mercato penalizzanti delle materie prime (e il latte lo è) e rispondere sempre meglio ai bisogni dei cittadini consumatori.
Questa mattina, un passo decisivo: è stato ufficialmente inaugurato l’impianto di produzione di yogurt in vasetti, prodotto con il latte delle 60 mucche della cascina. (altro…)

Alla festa Opera con Gusto si presenta la Comunità del Cibo

Opera con gusto all’Abbazia Mirasole
Con cibi dal mondo, musica, balli, street food
E il DESR presenta il progetto Comunità del Cibo

Domenica 2 ottobre, dalle 9,30 alle 22, la grande corte dell’Abbazia di Mirasole a Opera sarà gremita di bancarelle con cibi dal mondo e dalle nostre campagne, golose vivande da asporto (dalla polenta ai cibi tradizionali), aperitivi e tant’altro. Nel vasto spazio centrale, le comunità si esibiranno in musiche e balli. Un angolo sarà dedicato ai nostri amici a quattro zampe, che potranno usufruire di consulenza alimentare.

Nel pomeriggio, dalle 15,30 alle 17,30, il DESR (Distretto di Economia Solidale e Rurale) presenterà il progetto “Comunità del Cibo” nel Parco Agricolo Sud Milano: un insieme coeso di produttori agricoli e allevatori, Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), istituti scolastici e universitari, centri di ricerca, associazioni per la tutela della biodiversità, mense scolastiche, ospedali, esercizi di ristorazione e commerciali, imprese artigiane di trasformazione ed enti pubblici. Il tutto per costruire una rappresentazione condivisa del sistema alimentare locale, di prendere coscienza dei suoi punti di forza e di debolezza, e di formulare una strategia unitaria che contribuisca allo sviluppo complessivo del territorio.