Al voto! Al voto!
Scegli un candidato “sostenibile”

Domani, 29 dicembre, chi orbita nella sfera del PD e di SEL, sceglierà chi mandare in Parlamento. Un po’ verbosamente vogliamo ricordare l’importanza di optare per chi, tra i candidati, ha mostrato un impegno e una sensibilità ambientale, fatto raro, ma non inesistente.
Ci sembra utile, in questo contesto, mettere sul banco degli imputati il trasporto su gomma, che incide pesantemente sul consumo di suolo e sulla qualità dell’aria.

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Domani, 29 dicembre, chi orbita nella sfera del PD e di SEL, sceglierà chi mandare in Parlamento. Un po’ verbosamente vogliamo ricordare l’importanza di optare per chi, tra i candidati, ha mostrato un impegno e una sensibilità ambientale, fatto raro, ma non inesistente.
Ci sembra utile, in questo contesto, mettere sul banco degli imputati il trasporto su gomma, che incide pesantemente sul consumo di suolo e sulla qualità dell’aria.

Cosa succede in Lombardia

Mentre Provincia e Comune di Milano stanno cercando di liquidare -siamo o non siamo in periodo di saldi?- le loro quote in Sea e Serravalle per salvare le rispettive finanze; mentre la Regione Lombardia è in attesa di un nuovo Celeste da insediare nel faraonico Palazzo; mentre i pendolari si sorbiscono disagi e rincari per giungere ai posti di lavoro e di studio; mentre la crisi economica impazza e risucchia soldi dalle misere casse dei cittadini con innovativi balzelli; mentre tutto ciò sta accadendo, i medesimi soggetti amministrativi si arrovellano su come trovare i fondi da destinare alla realizzazione di autostrade.
Opere insostenibili sotto ogni punto di vista, che in Lombardia comporteranno investimenti superiori ai 10 miliardi di euro solo per Pedemontana, BreBeMi, Tangenziale Est-Esterna di Milano (TEM), Cremona-Mantova e Broni-Mortara. Risorse che potrebbero essere spese in opere ben più utili, quali le metropolitane, previste, ma non realizzate.

Insostenibilità di consumo di suolo e di salute

Le grandi opere di collegamento in Lombardia distruggeranno 55 milioni di metri quadri di terreni agricoli (dati Coldiretti), aumentando l’inquinamento e la cementificazione in un territorio già fortemente infrastrutturato. Un dato su tutti: secondo l’Agenzia europea per l’ambiente ogni anno nella sola pianura Padana muoiono circa 7.000 persone a causa dell’inquinamento.
Nonostante ciò la Regione Lombardia continua a investire in autostrade confermando la propria arretratezza nel trasporto pubblico su ferro e la propria indifferenza rispetto a milioni di pendolari. Il risultato è un continuo aumento delle emissioni di CO2, in spregio agli accordi di Kyoto e in controtendenza con quanto sta avvenendo in altre regioni europee. Per inciso, il nostro Paese (siamo anche ai primi posti per numero di automobili rispetto alla popolazione) avrebbe dovuto ridurre le emissioni inquinanti del 6,5%, mentre le ha aumentate del 9,9% (Legambiente Lombardia, Le nuove autostrade lombarde non portano a Kyoto, dossier 2009).
In questo contesto la Lombardia spicca per l’arretratezza delle sue politiche sulla mobilità e, invece di seguire l’esempio di regioni avanzate come l’Ile de France, la Ruhr, la Greater London o la regione di Madrid, che hanno investito nel trasporto su ferro, continua a inseguire il modello degli anni ’60: lo stesso modello che sta portando a un consumo dissennato del territorio, cementificazioni selvagge e impoverimento delle risorse naturali primarie.

Confronto infrastrutture Italia Europa

Costi autostrade Lombardia

Legenda: CAL = Concessioni Autostradali Lombarde, ILSPA=
Infrastrutture Lombarde spa, ANAS = Azienda Nazionale Autonoma delle Strade

Quali candidati?

Un’opposizione decisa, diffusa e costante da parte della società civile alle infrastrutture viarie è il primo passo di un nuovo corso nella gestione del territorio, che non può ignorare le istanze delle persone che vi abitano a vantaggio dei soliti nomi dell’industria e della finanza. Pedemontana, Bre.be.mi, Tem e Cremona-Mantova danneggeranno la vita dei residenti e degli agricoltori, elimineranno molte terre coltivate, aumenteranno l’inquinamento e la cementificazione, per questo bisogna opporsi.
L’accordo di programma che ha prodotto il parere favorevole dei sindaci alla Tem, prevedeva la condizione che alla realizzazione dell’opera corrispondesse un robusto rafforzamento delle infrastrutture e dei servizi ferroviari e metropolitani, programmando, tra l’altro, il prolungamento di M3 a Paullo e di M2 a Vimercate. Nonostante le continue sollecitazioni di comuni e associazioni, il trasporto pubblico resta al palo e si vedono solo i cantieri dell’autostrada.
Scarse o inesistenti le tematiche ambientali nei programmi e nelle agende di quasi tutti i partiti. Prima di votarli, cerchiamo tra i candidati quelli che tra le loro “promesse” evidenziano tematiche inerenti a una politica intelligente, moderna, che diano la preferenza a infrastrutture su ferro (anch’esse creano occupazione) rispetto a quelle su gomma.

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