Expo creerà ingorghi all’Autolaghi
ma intanto realizzano la Tem

Tem (Tangenziale esterna Milano), BreBeMi (da Brescia a Milano), Pedemontana sono tra i tanti tracciati autostradali altamente distruttivi del territorio che si vogliono realizzare in vista dell’Expo 2015. Peccato che la lungimiranza dei nostri amministratori non sia arrivata a cercare soluzioni per decongestionare il traffico dell’unica direttrice verso l’Expo, cioè quella che porta dall’aeroporto di Malpensa a Rho.


Expo creerà ingorghi all’Autolaghi
ma intanto realizzano la Tem

Tem (Tangenziale esterna Milano), BreBeMi (da Brescia a Milano), Pedemontana sono tra i tanti tracciati autostradali altamente distruttivi del territorio che si vogliono realizzare in vista dell’Expo 2015. Peccato che la lungimiranza dei nostri amministratori non sia arrivata a cercare soluzioni per decongestionare il traffico dell’unica direttrice verso l’Expo, cioè quella che porta dall’aeroporto di Malpensa a Rho.
Già, perché la vera e principale porta d’accesso all’Esposizione universale sarà lo scalo di Malpensa. Infatti, studi sul numero dei visitatori quantificano il flusso in circa 20 milioni e, provenendo per la maggior parte dagli oltre 150 Paesi esteri aderenti all’iniziativa, per raggiungere i padiglioni espositivi avranno un percorso obbligato da seguire: la superstrada 336 e, quindi, l’Autolaghi A8. Certo, c’è anche l’alternativa del percorso ferroviario, ma è prevedibile -sempre secondo gli studi- che la maggior parte utilizzerà la via su gomma.

Poveri pendolari

Ma la A8, che ha “compiuto” i novant’anni, soffre già del suo. Ogni giorno feriale lungo questa arteria si muovono oltre 160mila veicoli, in buona parte mezzi pesanti. Code e rallentamenti sono all’ordine del giorno, al punto che basta un piccolo incidente e la circolazione va in tilt. È più che comprensibile perciò la preoccupazione, soprattutto dei pendolari che già oggi impiegano ore per arrivare a Milano e viceversa, per l’inevitabile aumento del traffico collegato a Expo.  
“Si sarebbe dovuto realizzare un sistema alternativo per il trasporto pubblico -dice Dario Barcucci di Legambiente- puntando sul collegamento via treno”.
E invece no. La Regione Lombardia continua nella sua insensata politica di investire in autostrade confermando la propria arretratezza nel trasporto pubblico su ferro e la propria indifferenza rispetto a milioni di pendolari.
Nel complesso, si tratta di 370 chilometri di asfalto con investimenti di circa 12 miliardi di euro, di cui 9 per le Pedemontana, Brebemi, Tem e Cremona-Mantova: a lavori ultimati la Lombardia potrà vantare 930 km di autostrade.
Ed eccoli lì, i nostri amministratori, tutti concentrati sulla realizzazione delle molteplici, costosissime e devastanti autostrade. Dimenticandosi dell’unica arteria utile che già oggi scoppia di traffico.

Autostrada laghi, ingorghi traffico per Expo

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