Ve ne siete accorti?
La Provincia ha creato
un bosco di 282.000 mq!

Stando a quanto dichiara la Provincia di Milano, grazie alla sua costante piantumazione di alberi, negli ultimi 5 anni ha “creato” un bosco di 282mila mq. “Dal giugno 2009 ad aprile 2014 la Provincia di Milano ha piantato 359.784 piante sull’intero territorio provinciale”, si legge infatti nel sito http://www.provincia.milano.it/news/conta_alberi.html.
Ma all’assessore all’ambiente Stancari (nella foto con Podestà) sono sembrati pochini, così in una dichiarazione al giornale online www.mi-lorenteggio.com, lo scorso 9 aprile ha sparato più in alto “A partire da giugno 2009, la Provincia ha piantato nel Milanese e a Milano oltre 564.089 nuovi alberi, di cui 32.720 attraverso il progetto Adotta un albero, per il giardino della tua scuola: con l’edizione primaverile di Adotta un albero si compensano 790 tonnellate di C02 emessa.”
Proviamo a fare insieme un paio di conti: calcolando 1 mq ogni due alberi, con il numero della Stancari dovremmo avere guadagnato una superficie boscata di 282mila mq (pari a circa 40 campi di calcio da 7.100 mq), mentre con quelli dichiarati dal sito della Provincia scenderemmo a 179.893 mq, pari a 25 campi da calcio! Se vi imbattete in questi boschi, mandateci un segnale.

Ve ne siete accorti?
La Provincia ha creato
un bosco di 282.000 mq!

Stando a quanto dichiara la Provincia di Milano, grazie alla sua costante piantumazione di alberi, negli ultimi 5 anni ha “creato” un bosco di 282mila mq. “Dal giugno 2009 ad aprile 2014 la Provincia di Milano ha piantato 359.784 piante sull’intero territorio provinciale”, si legge infatti nel sito http://www.provincia.milano.it/news/conta_alberi.html.
Ma all’assessore all’ambiente Stancari (nella foto con Podestà) sono sembrati pochini, così in una dichiarazione al giornale online www.mi-lorenteggio.com, lo scorso 9 aprile ha sparato più in alto “A partire da giugno 2009, la Provincia ha piantato nel Milanese e a Milano oltre 564.089 nuovi alberi, di cui 32.720 attraverso il progetto Adotta un albero, per il giardino della tua scuola: con l’edizione primaverile di Adotta un albero si compensano 790 tonnellate di C02 emessa.”
Proviamo a fare insieme un paio di conti: calcolando 1 mq ogni due alberi, con il numero della Stancari dovremmo avere guadagnato una superficie boscata di 282mila mq (pari a circa 40 campi di calcio da 7.100 mq), mentre con quelli dichiarati dal sito della Provincia scenderemmo a 179.893 mq, pari a 25 campi da calcio! Se vi imbattete in questi boschi, mandateci un segnale.

I veri alberi sono spariti

Forse, tra qualche decennio, avremo davvero una foresta di 282mila mq. Basta solo pazientare: se sono vere le cifre dell’amministrazione Podestà lo dirà il tempo! Invece, a noi vengono alla mente i boschi e gli alberi abbattuti nell’era Podestà. Chi si ricorda ancora dei meravigliosi 1.200 pioppi cipressini che costeggiavano le strade intorno alla tenuta di Trenzanesio-Villa Invernizzi? Abbattuti a fine aprile 2012: una strage voluta da Regione, Provincia, Comuni per l’allargamento delle carreggiate della Rivoltana e della Cassanese, e accorciare così i tempi di percorso da Milano alla Bre.be.mi e alla Tem. Lo scempio e lo scalpore furono enormi. Sulla Riserva del Trenzanesio, oltre che alla Villa Litta-Invernizzi, da decenni è posto il vincolo di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. A disastro avvenuto, la nostra associazione, insieme a Italia Nostra, aveva comunque presentato, in data 31 maggio, una richiesta di intervento alla Soprintendenza dei Beni architettonici e per il paesaggio di Milano, ottenendo la laconica risposta: “Si comunica di avere avviato gli accertamenti con il Comune di Rodano al fine di verificare i presupposti per eventuali provvedimenti di competenza”. Poi più niente.
Negli anni successivi, sono stati abbattuti anche il bosco di Vione, con secolari querce farnie, un altro a Vittuone e poi, ancora a San Donato. E riportiamo solo quelli a nostra conoscenza in quanto avvenuti in comuni del Parco Sud. Certo, la fine di questi boschi è imputabile più alla demenza e all’avidità di privati, ma il compito della Provincia è anche quello di vigilare sul patrimonio boschivo del suo territorio.

Dei cinque anni di Podestà ricorderemo gli alberi o…

il cemento che ha inghiottito la nostra fertile campagna. Come ad esempio la Tem che, senza contare i vari svincoli, ha coperto d’asfalto un territorio di 960mila mq (32 km di 4 corsie per ogni senso di marcia): oltre 3 volte l’area del fantomatico bosco di cui si gloria la Provincia. Quali opere ambientali potranno mai restituirci l’agricoltura persa? Compensarci della perdita delle cascine storiche devastavate, scavalcate o cancellate dal tremendo tracciato?
Ma le passioni di Podestà per le autostrade non si sarebbero fermate alla Tem. Ricordate lo slogan del presidente? “Il Parco Sud non è un totem”. Lo dichiarava all’assemblea di Assimpredil del 29 giugno 2010. “Gli atteggiamenti ideologici impediscono i necessari adeguamenti”. Guido Podestà evidenziava di voler mettere al bando i “pregiudizi”. E in quel contesto snocciolava i progetti: “strade, piste ciclabili, magari scuole, cascine da ristrutturare o ampliare, sicuramente la tangenziale esterna Est con il completamento dell’anello esterno della gemella Ovest, la bretella mancante: un’infrastruttura indispensabile”. Il suo sogno, il progetto della gemella Ovest, fermato grazie alla veemente protesta di agricoltori, ambientalisti e sindaci, per il momento giace in un cassetto di qualche imprenditore impaziente e deluso. Ma non illudiamoci. Si sa che spesso antichi progetti vengono riesumati, come la Tirrenica, che vuole invadere di cemento la Maremma o la Vigevano Malpensa, che attraverserebbe il Parco del Ticino e il Parco Sud.
Teniamoli d’occhio questi “piantatori” di alberi!

 

Ve ne siete accorti? La Provincia ha creato un bosco di 282.000 mq!

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