Agricoltori uniti per salvare
il Parco Sud e quello del Ticino
dalla Vigevano – Malpensa

Una battaglia che dobbiamo continuare… nonostante l’approvazione del CIPE dello scorso 6 agosto. “Come agricoltori -dichiara Renata Lovati, presidente di Donne in Campo CIA in Lombardia- ci siamo riuniti ad Albairate. Per la prima volta, credo in Italia, si è creato un fronte comune fra tutte le sigle sindacali di categoria, Cia, Coldiretti, Unione Agricoltori e Copagri, unite nella contrarietà a questa infrastruttura che porterà danni enormi al comparto e al territorio, distruggendo il reticolo idrico, con i suoi Fontanili, nonché la rete stradale per l’accesso alle aziende agricole. Presenteremo certamente queste osservazioni ad Anas e al Ministero delle infrastrutture, ma faremo anche pressione sugli onorevoli Paolo Cova e Francesco Prina, entrambi in Commissione Agricoltura e grandi conoscitori del territorio da cui speriamo di avere un appoggio”. La superstrada, come ha spiegato da Renata a Settegiorni, rispecchia un progetto “ormai obsoleto e che non ha più senso. Il mondo evolve e il problema dei cambiamenti climatici è sempre più presente… Intanto, Domenico Finiguerra denuncia come per il PD la superstrada nel Parco del Ticino sarebbe “un piccolo sacrificio per il territorio, a fronte di un guadagno in termini di benessere e salute per la collettività”…

Agricoltori uniti per salvare
il Parco Sud e quello del Ticino
dalla Vigevano – Malpensa

Una battaglia che dobbiamo continuare… nonostante l’approvazione del CIPE dello scorso 6 agosto. “Come agricoltori -dichiara Renata Lovati, presidente di Donne in Campo CIA in Lombardia- ci siamo riuniti ad Albairate. Per la prima volta, credo in Italia, si è creato un fronte comune fra tutte le sigle sindacali di categoria, Cia, Coldiretti, Unione Agricoltori e Copagri, unite nella contrarietà a questa infrastruttura che porterà danni enormi al comparto e al territorio, distruggendo il reticolo idrico, con i suoi Fontanili, nonché la rete stradale per l’accesso alle aziende agricole. Presenteremo certamente queste osservazioni ad Anas e al Ministero delle infrastrutture ma faremo anche pressione sugli onorevoli Paolo Cova e Francesco Prina, entrambi in Commissione Agricoltura e grandi conoscitori del territorio da cui speriamo di avere un appoggio”.
Per Lovati- come ha spiegato a Settegiorni- la tangenziale rispecchia un progetto “ormai obsoleto e che non ha più senso. Il mondo evolve e il problema dei cambiamenti climatici è sempre più presente
. Non possiamo continuare a riprodurre questo sistema di nuove infrastrutture stradali che finisce per aumentare il traffico e l’inquinamento. Dobbiamo avere una visione di largo respiro che sostenga la mobilità dolce, migliorando il trasporto pubblico e creando una rete di piste ciclabili, come da volontà degli stessi cittadini. Sappiamo che ci sono pressioni molto grosse nel settore Viabilità della Regione da parte della Lega perchè questo progetto vada in porto, nonostante le perplessità del settore Agricoltura e Ambiente. Il nostro obiettivo nei prossimi mesi sarà anche di fare emergere questa spaccatura in Regione, nonché tutte le contraddizioni di un’opera ormai fuori tempo”.
Al momento la battagliera contadina, come si definisce, non si sbilancia sulla possibilità di una nuova mobilitazione, come quella che il 28 marzo riunì centinaia di persone e raccolse moltissime adesioni per dire NO alla cementificazione.

Un “Piccolo sacrificio necessario, secondo il PD”

Intanto Domenico Finiguerra denuncia come per il PD la superstrada nel Parco del Ticino sarebbe “un piccolo sacrificio per il territorio, a fronte di un guadagno in termini di benessere e salute per la collettività”. Così dice il sindaco di Abbiategrasso, il renziano Arrara.
Allora diamo un primo nome al piccolo sacrificio.
CAMPI COLTIVATI A 11 GRANI ANTICHI
Sarebbero cancellati dal mostro d’asfalto. Il lavoro di Massimiliano, Anna ed Enea (l’AIA di Cassinetta di Lugagnano) sacrificato sull’altare del cemento. La farina integrale macinata a pietra ed il pane strepitoso sarebbero solo un ricordo.
Sostituito dal benessere e dalle mitigazioni ambientali che porterà la colata voluta dal Partito Democratico, dal ministro Delrio, da Maroni, dalla Lega, dai sindaci favorevoli e dai parlamentari eletti in questo territorio.

No! Non dobbiamo arrenderci alle logiche politiche dell’asfalto, quando basterebbero modifiche degli attuali tracciati stradali!




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