Approvata in Regione la legge
omnicomprensiva su Città Metropolitana
Rinviato l’argomento sui Parchi

L’appello delle associazioni ambientaliste e le richieste dei sindaci hanno portato a un ripensamento in Regione sulla questione dei Parchi. Ieri, 29 settembre, la Regione Lombardia ha infatti approvato a maggioranza, con l’astensione del Partito Democratico e del Patto civico e il voto contrario del Movimento 5 Stelle, la legge 260 relativa alla Riforma del sistema delle Autonomie della Regione e alle disposizioni sulla Città metropolitana, come previsto dalla legge Delrio dell’aprile 2014.
Premesso che dopo un lungo confronto, l’articolo che prevedeva la nascita del Parco regionale metropolitano di cintura verde dalla fusione del Parco Nord Milano e del Parco Agricolo Sud Milano, è stato stralciato, la legge stabilisce che la Regione prenda in carico la gestione di Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca, Politiche culturali e alcune funzioni relative ad Ambiente ed Energia…

Approvata in Regione la legge
omnicomprensiva su Città Metropolitana
Rinviato l’argomento sui Parchi

L’appello delle associazioni ambientaliste e le richieste dei sindaci hanno portato a un ripensamento in Regione sulla questione dei Parchi. Ieri, 29 settembre, la Regione Lombardia ha infatti approvato a maggioranza, con l’astensione del Partito Democratico e del Patto civico e il voto contrario del Movimento 5 Stelle, la legge 260 relativa alla Riforma del sistema delle Autonomie della Regione e alle disposizioni sulla Città metropolitana, come previsto dalla legge Delrio dell’aprile 2014.
Premesso che dopo un lungo confronto, l’articolo che prevedeva la nascita del Parco regionale metropolitano di cintura verde dalla fusione del Parco Nord Milano e del Parco Agricolo Sud Milano, è stato stralciato, la legge stabilisce che la Regione prenda in carico la gestione di Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca, Politiche culturali e alcune funzioni relative ad Ambiente ed Energia. A nostro avviso si sarebbe dovuto assegnare alla città metropolitana maggiori poteri. Ma la Regione ha preferito avocarli a sé.
Per quanto riguarda la pianificazione territoriale, si stabilisce la creazione del Piano Territoriale Metropolitano (PTM): questo assume valenza di pianificazione territoriale di coordinamento. Viene previsto che gli insediamenti di portata sovracomunale nella Città metropolitana vengano definiti dal PTM anziché dai Piano di Governo del Territorio (PGT) comunali, con efficacia prescrittiva e prevalente sugli atti dei PGT stessi. Relativamente all’organizzazione del servizio idrico integrato, si procede da una parte alla ridefinizione di un unico ambito territoriale per tutto il territorio corrispondente ai confini amministrativi della nuova Città metropolitana, dall’altra all’individuazione, da qui a otto mesi, di un corrispondente unico ente di governo per tutto l’ambito. Viene introdotta la specificità dell’Agenzia del trasporto pubblico locale con cui si riconosce un particolare potere della Città metropolitana.

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