Autostrade vuote e scontate
e i pendolari pagano caro
i treni stipati, mai puntuali

Se Maroni vuole continuare a usare soldi pubblici per pagare il viaggio agli utenti delle autostrade, faccia altrettanto per i pendolari del treno, che -considerata la qualità del servizio- meritano abbonamenti gratis: è il perentorio invito di Legambiente al governatore Maroni, impegnato soprattutto a costruire autostrade. “Si fanno regali agli automobilisti per invogliarli a usare un’infrastruttura come Pedemontana, molto più costosa che utile, mentre ai pendolari costretti a viaggi stipati su treni mai puntuali non si fanno sconti, loro devono pagare”. Una contraddizione inaccettabile, dichiara Barbara Meggetto, neo presidentessa di Legambiente Lombardia.
L’apertura imminente della seconda tratta di Pedemontana, quella che congiunge la A9 con la congestionatissima ex-SS35, sottopone infatti la rete viabilistica brianzola al rischio di trasformarsi in un imbuto, soprattutto se, come parrebbe, dovesse essere gratuita o fortemente scontata…

Autostrade vuote e scontate
e i pendolari pagano caro
i treni stipati, mai puntuali

Se Maroni vuole continuare a usare soldi pubblici per pagare il viaggio agli utenti delle autostrade, faccia altrettanto per i pendolari del treno, che -considerata la qualità del servizio- meritano abbonamenti gratis: è il perentorio invito di Legambiente al governatore Maroni, impegnato soprattutto a costruire autostrade. “Si fanno regali agli automobilisti per invogliarli a usare un’infrastruttura come Pedemontana, molto più costosa che utile, mentre ai pendolari costretti a viaggi stipati su treni mai puntuali non si fanno sconti, loro devono pagare”. Una contraddizione inaccettabile, dichiara Barbara Meggetto, neo presidentessa di Legambiente Lombardia.
L’apertura imminente della seconda tratta di Pedemontana, quella che congiunge la A9 con la congestionatissima ex-SS35, sottopone infatti la rete viabilistica brianzola al rischio di trasformarsi in un imbuto, soprattutto se, come parrebbe, dovesse essere gratuita o fortemente scontata nei prossimi mesi. I disagi per le centinaia di migliaia di persone che si spostano ogni giorno con mezzi privati da e verso Milano rischiano dunque di aumentare a dismisura: l’associazione ambientalista allora propone come antidoto il potenziamento dei servizi ferroviari e la gratuità per gli abbonati Trenord, per intercettare il massimo numero di viaggiatori prevenendo la congestione stradale nelle ore di punta.
“Ormai una cosa è certa -insiste Meggetto- occorre scrivere la parola fine al grande sogno autostradale lombardo. Per tutte le nuove opere realizzate o nemmeno finite si può parlare di totale fallimento di cui qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità. Anche perché quello che di certo queste infrastrutture hanno lasciato è un territorio sfregiato irrimediabilmente: da Brebemi e Teem che continuano ad essere ampiamente sottoutilizzate, coi costi lievitati in corso d’opera, da Pedemontana che non si riesce nemmeno a finire, per non parlare dei problemi di infiltrazioni mafiose e delle procedure disinvolte sugli appalti, da noi sempre denunciate all’autorità anti-corruzione. Dopo tutto questo scempio almeno si porti rispetto per i pendolari che ogni giorno evitano di intasare le strade e inquinare i nostri polmoni con lo smog da traffico”.

Un’altra autostrada privata pagata dallo Stato

Pedemontana, come Teem e Brebemi, è cara e quindi deserta. “L’esigenza della società autostradale -commenta Dario Balotta, responsabile dei trasporti di Legambiente Lombardia su La Prealpina- è recuperare provviste finanziarie: uno dei modi è legato al pedaggio, che deve coprire i costi di costruzione”. Eppure, ancora una volta ci troviamo di fronte al fallimento di una struttura realizzata con il project financing, ovvero con soldi di imprenditori privati. “In realtà -aggiunge Balotta- senza il contributo dello Stato, pari all’80% per costruire il 30% dell’intera opera, il progetto sarebbe fermo. In più, Pedemontana ha ottenuto la defiscalizzazione, ovvero niente tasse, e ora si sta chiedendo che il governo finanzi il pedaggio gratuito sulle tangenzialine collegate. Ma non è finita: Maroni avrebbe già stipulato un accordo con la società legato alla garanzia ‘rischio traffico’, che implicherebbe ulteriori sussidi, oltre a quelli già concessi dallo Stato, da parte della Regione. Siamo di fronte a un conflitto di interessi, poiché la Regione detiene Serravalle, che a sua volta controlla l’80% di Pedemontana; inoltre la Regione detiene il 50% di Cal (Concessioni Autostradali Lombarde spa), che è la società concedente rispetto a Pedemontana: è evidente che si è generato un rapporto spurio: controllata e controllore”.
Vi è poi la relazione ispettiva dell’autorità nazionale anticorruzione,  presieduta da Raffaele Cantone, che contesta i costi saliti del 47% dell’importo contrattuale. Falsando di fatto la gara ai danni degli altri concorrenti.
Così, mentre per il prossimo anno sono previsti tagli sul trasporto pubblico, si continua a finanziare con soldi pubblici opere “private”.
Più che giusta, quindi, la richiesta di Legambiente: i pendolari, che non inquinano, viaggino gratis.

 

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