Teem e BreBeMi costrette
a ricorrere agli sconti per tutti
Regione Lombardia: ferma la Toem!

Sconti al supermercato ce ne sono praticamente sempre, ma casi di autostrade scontate per tutti e per tutto l’anno non se ne rammentano certo.
Bene, c’è sempre una prima volta: dal 9 di marzo basta avere il telepass e sulla BreBeMi e Tangenziale est esterna (Teem) hai uno sconto del 15%, su tutte le tratte. Una cifra di tutto rispetto, ma ben distante dal colmare il divario e avvicinarsi al costo della “tradizionale” A4, le cui tariffe sono almeno la metà. E non è certo solo il prezzo che rende desolatamente vuote queste autostrade, ma la loro cronica incapacità di drenare il traffico dalla viabilità esistente o, per dirla più chiaro, il fatto che nuove autostrade in mezzo alle campagne non servono, se non per distruggere paesaggio e fertili produzioni agricole. E intanto continua lo strano rallentamento nella pubblicazione dei dati ufficiali sul traffico autostradale da parte di Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori): strano, ma certo funzionale ai proprietari di queste due arterie, che continuano a sciorinare numeri ben lontani da quello che un qualunque viaggiatore può ben vedere.

Teem e BreBeMi costrette
a ricorrere agli sconti per tutti
Regione Lombardia: ferma la Toem!

Sconti al supermercato ce ne sono praticamente sempre, ma casi di autostrade scontate per tutti e per tutto l’anno non se ne rammentano certo.
Bene, c’è sempre una prima volta: dal 9 di marzo basta avere il telepass e sulla BreBeMi e Tangenziale est esterna (Teem) hai uno sconto del 15%, su tutte le tratte. Una cifra di tutto rispetto, ma ben distante dal colmare il divario e avvicinarsi al costo della “tradizionale” A4, le cui tariffe sono almeno la metà. E non è certo solo il prezzo che rende desolatamente vuote queste autostrade, ma la loro cronica incapacità di drenare il traffico dalla viabilità esistente o, per dirla più chiaro, il fatto che nuove autostrade in mezzo alle campagne non servono, se non per distruggere paesaggio e fertili produzioni agricole. E intanto continua lo strano rallentamento nella pubblicazione dei dati ufficiali sul traffico autostradale da parte di Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori): strano, ma certo funzionale ai proprietari di queste due arterie, che continuano a sciorinare numeri ben lontani da quello che un qualunque viaggiatore può ben vedere.

La marcia indietro sui prezzi

Ma torniamo ai prezzi scontati. Le ragioni ufficiali sono quantomeno oscure: “il potenziamento della scontistica accredita la volontà, dimostrata sin dall’entrata in esercizio delle due autostrade, di aiutare le famiglie e di favorire le imprese -dichiara Claudio Vezzosi, amministratore delegato di Tangenziale Esterna e di BreBeMi-. Il valore aggiunto di quest’operazione va, a mio avviso, identificato nell’ampliamento della promozione a qualsiasi fascia di utenti”. Sembrerebbe, quindi, una forma di benemerita prodigalità. Non aiutano molto neanche le parole del presidente di BreBeMi Francesco Bettoni: “Abbiamo deciso di schiudere a tutti l’accesso alle agevolazioni allo scopo di accrescere la conoscenza dell’asse autostradale da noi gestito. Per centrare quest’obiettivo, confidiamo pure nel passaparola generato da una maggiore percezione dell’opportunità di risparmio reale garantita da un’iniziativa che supera le logiche burocratiche”. E ancora: “la scontistica è ormai uno dei cavalli di battaglia di qualsiasi azienda”.
Magari fosse vero! Dove il numero dei concorrenti è limitato, ad esempio sul trasporto ferroviario, col cavolo che assistiamo a guerre al ribasso delle tariffe. E un ribasso del 15% per ben nove mesi a tutti i viaggiatori, è una novità assoluta nel settore autostradale. Sarebbe stato forse più onesto, al posto delle fumose dichiarazioni, ammettere che le tariffe e le stesse due autostrade sono state ideate in epoca precrisi, supini all’ideologia della crescita infinita.
Prendiamo atto di questa marcia indietro, anche se siamo convinti che gli sconti (anzi, gli sconticini, visto il divario con i prezzi della A4) non risolveranno alcunché. I dati di Aiscat sull’incremento di traffico nelle tangenziali interne milanesi (aumentato del 3,5% nel periodo gennaio-ottobre 2015) dimostrano in maniera chiara che queste autostrade non servono certo a farci arrivare prima al lavoro o a casa. Per migliorare l’attuale traffico congestionato, abbiamo bisogno di mobilità sostenibile, di ottimizzare le infrastrutture viarie esistenti, non di autostrade sfascia-campagne. E speriamo che queste considerazioni siano utili per far meditare la Regione Lombardia a innestare la retromarcia sull’ipotesi della Tangenziale ovest esterna (Toem).
(13 marzo 2016)

 

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