Basiglio, dove le anatre
continuano a morire.
Ma non si sa chi avvisare

A distanza di una settimana, con Tony Bruson siamo tornati nell’area del cavo Borromeo che scorre a Milano 3 City, il centro direzionale uffici di Basiglio. Questa volta le anatre rinvenute morte sono una decina, mentre ne sono state avvistate altre due vive, ma in cattivo stato di salute. La raffica di allerta alle varie autorità competenti è stata quantomeno frustrante. La polizia locale metropolitana ci ha risposto che non è più compito loro, bensì del Comune e della Asl. È un fatto grave perché fino a pochi mesi fa, era la struttura più reattiva, in grado di inviare celermente un’auto con propri agenti. Purtroppo lo Stato (Decreto legge Madia) ha colpevolmente smobilitato la polizia provinciale (la gran parte degli agenti dovrebbe essere passata nei comuni della Città metropolitana), il corpo forestale e le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio. Impossibile contattare Arpa e altri uffici regionali, mentre le guardie ecologiche volontarie (GEV) erano indisponibili anche se ci hanno aiutato ad orientarci nel dedalo di numeri telefonici. Le uniche risposte positive sono arrivate dalla polizia locale di Basiglio, prontamente intervenuta per redarre un verbale e recintare l’area, e dalla Asl (centro operativo veterinario), che ha dichiarato che avrebbero inviato un medico veterinario.
Rispetto alla moria della scorsa settimana, purtroppo non ci sono ancora aggiornamenti sulle cause, in quanto non ancora ultimate le analisi predisposte da Arpa e Asl.
Vi aggiorneremo sull’evoluzione dei fatti.

 

Basiglio, dove le anatre continuano a morire. Ma non si sa chi avvisare

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