Binasco

 

Situato a sud di Milano, il comune conta circa 7.177 abitanti (dato al febbraio 2014) e si sviluppa intorno al naviglio pavese ed in prossimità del casello autostradale dell’A7. L’estensione territoriale è di circa 3,89 kmq, 1,65 quelli che rientrano nel Parco Agricolo Sud Milano.
L’amministrazione comunale è retta da una giunta guidata da una lista civica, con Riccardo Benvegnù nel ruolo di sindaco (rieletto nel maggio 2017).

 

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Da vedere

 

Castello Visconteo
Edificato dai Visconti tra il XIII e il XIV secolo sui resti di una più antica fortificazione, il castello sorgeva al centro di un importante snodo viario tra Milano e Pavia.
Costruito a scopo difensivo, il castello Visconteo, durante il Ducato, divenne anche luogo residenziale in grado di offrire sicura dimora al signore e a vari personaggi di corte nei loro spostamenti all’interno di un dominio ormai saldamente controllato; tuttavia, in tempi di relativa tranquillità non venne mai meno la sua funzione primaria, cioè quella di caposaldo militare e di luogo di detenzione. Su tutto il circondario, che militarmente faceva capo al vicariato di Binasco, stazionavano stabilmente gli armigeri ducali e i comuni vicini erano tenuti a fornire il vitto e l’alloggiamento alle truppe e ai loro comandanti, oltre che provvedere al foraggiamento degli animali al seguito.
Dal punto di vista architettonico, la struttura presenta il tipico aspetto dei castelli viscontei di pianura. Ha pianta quadrangolare allungata, con alte mura merlate in laterizi a vista a cingere un’ampia corte centrale. È ipotizzabile fosse protetto da quattro alte torri angolari quadrate (oggi ne rimangono solo due e ciò lascia aperto il dubbio che l’edificio sia rimasto in realtà incompiuto), nonché circondato da un ampio fossato. L’ingresso principale è collocato in cima ad un piccolo ponte/rivelino. Il cortile presenta un porticato e una loggia, probabilmente di epoca più tarda.
Situato nel centro del paese, il castello è oggi sede dell’amministrazione comunale di Binasco e di altri uffici pubblici.

 

Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Stefano
Le fondamenta dell’attuale chiesa parrocchiale furono gettate nel 1750. Sorge dove precedentemente vi era la chiesa di Santo Stefano. I lavori, diretti dall’architetto Giulio Gallori, furono ultimati solo nel 1787, nonostante sulla parete esterna dell’edificio si trovi scolpita la data 1783. Il coro ligneo con stalli in noce, che corona l’abside, apparteneva alla chiesa di Santa Maria in campo, dov’era stato collocato a partire dal 1596, per volontà di Pietro Consalvo de Mendoza, feudatario di Binasco. Venne trasferito nella chiesa parrocchiale dopo il 1805, anno in cui il convento francescano fu soppresso e divenne possesso del Demanio.
Negli anni 1934-35 vennero eseguiti lavori di restauro, con anche l’arricchimento di pregevoli pannelli, opera del trevigliese Giacomo Bellotti, su disegno del pittore e decoratore binaschino Luigi Migliavacca. Vi sono raffigurati i quindici misteri del Rosario, il miracolo della neve del beato Baldassarre Ravaschieri da Chiavari, la vista della beata Veronica a Papa Alessandro VI e l’incontro tra il beato Gandolfo Sacchi e San Francesco d’Assisi. Dallo stesso convento provengono la balaustra, che ora delimita l’altare della Madonna del Rosario e lo stemma dei Mendoza, murato a sinistra dell’ingresso, inciso nel marmo nel 1592 a ricordo dei lavori di ampliamento dell’abside, fatti eseguire da Pietro Consalvo nella chiesa di Santa Maria in Campo.
All’interno della chiesa si possono ammirare altre due pregevoli opere d’arte provenienti da Santa Maria in Campo: una è l’effigie in rilievo della Madonna col Bambino, risalente alla prima metà del Quattrocento, esposta sul lato sinistro dell’altare della beata Veronica; l’altra è il pancone, situato sul lato sinistro del presbiterio. Il medaglione della grande cupola al centro della navata ospita, invece, un affresco del pittore Schieppati. Eseguito tra il 1784 e il 1788, rappresenta la gloria di S. Stefano davanti al Cristo. Sulle quattro vele sottostanti Luigi Migliavacca affrescò, nel 1945, gli Evangelisti. All’arte del Migliavacca si devono molti dei restanti affreschi e tutto l’ornamento decorativo. Sopra l’altare, che conserva le spoglie della beata Veronica, si trova infine la pala, proveniente dal convento Santa Marta di Milano, opera tardo secentesca del perugino Luigi Pellegrini, detto Scaramuccia.

 

Feste
•    Ogni fine estate si rinnova l’appuntamento col settembre binaschino, un calendario di manifestazioni culturali, sportive e religiose, che si articolano dalla fine di agosto ad ottobre inoltrato, coinvolgendo le varie associazioni locali.
•    A partire dal 2013, la Proloco di Binasco ha istituito la Giornata Storica, che si svolge ogni anno intorno alla fine di maggio e che vede il Castello Visconteo far da teatro alla rievocazione di un episodio tratto dalla storia del paese.

Binasco

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