Brebemi rincara il pedaggio del 7,8%
Legambiente fa ricorso al TAR: con soldi pubblici
e senza bando vuole collegarsi all’A4

Ora ci prova anche con un ricorso al Tar di Milano. “Si deve bloccare subito il progetto di collegamento tra la Brebemi e l’A4: 6 Km di interconnessione che corrispondono al 10% del tracciato complessivo con nuovo consumo di suolo di circa 60 ettari, per di più finanziati da soldi pubblici”, dichiara l’associazione del cigno verde.
“Siamo stanchi di vedere il territorio devastato da opere che servono solo a tamponare gli errori progettuali e le previsioni di traffico sbagliate – dichiara Barbara Meggetto presidente Legambiente Lombardia -. Quello che si vuole realizzare non è una variante che completa quanto già programmato, ma una nuova arteria che avrebbe dovuto essere sottoposta a Valutazione di Impatto Ambientale, nonché a una gara pubblica per assegnare la concessione. Oltre all’ennesimo consumo di suolo, l’approvazione del nuovo collegamento andava preceduto da una valutazione costi-benefici che ne dimostrasse l’utilità. Invece siamo alle solite: il costo di quasi 50 milioni di euro ricadrà, ancora una volta, sullo Stato”. Ovvero, di tasca nostra. Intanto, tra le altre regalie dello Stato, Brebemi, che si fa bella scontando del 15% il suo pedaggio anche nel 2017, ottiene dal Ministero delle infrastrutture un rincaro delle tariffe del 7,8%!Chi si ricorda dei premi a Brebemi per il miglior…

Brebemi rincara il pedaggio del 7,8%
Legambiente fa ricorso al TAR: con soldi pubblici
e senza bando vuole collegarsi all’A4

Ora ci prova anche con un ricorso al Tar di Milano. “Si deve bloccare subito il progetto di collegamento tra la Brebemi e l’A4: 6 Km di interconnessione che corrispondono al 10% del tracciato complessivo con nuovo consumo di suolo di circa 60 ettari, per di più finanziati da soldi pubblici”, dichiara l’associazione del cigno verde.
“Siamo stanchi di vedere il territorio devastato da opere che servono solo a tamponare gli errori progettuali e le previsioni di traffico sbagliate – dichiara Barbara Meggetto presidente Legambiente Lombardia -. Quello che si vuole realizzare non è una variante che completa quanto già programmato, ma una nuova arteria che avrebbe dovuto essere sottoposta a Valutazione di Impatto Ambientale, nonché a una gara pubblica per assegnare la concessione. Oltre all’ennesimo consumo di suolo, l’approvazione del nuovo collegamento andava preceduto da una valutazione costi-benefici che ne dimostrasse l’utilità. Invece siamo alle solite: il costo di quasi 50 milioni di euro ricadrà, ancora una volta, sullo Stato”. Ovvero, di tasca nostra. Intanto, tra le altre regalie dello Stato, Brebemi, che si fa bella scontando del 15% il suo pedaggio anche nel 2017, ottiene dal Ministero delle infrastrutture un rincaro delle tariffe del 7,8%!
Già nel 2015 Legambiente aveva presentato un esposto all’Autorità nazionale anticorruzione, a Raffaele Cantone, alla Corte dei Conti, alla presidenza del Consiglio e alla Commissione europea contro la delibera del Cipe che ha dato il via libera a un contributo pubblico di 320 milioni di euro (260 a carico dello Stato e 60 dalla Regione Lombardia) a Brebemi, unitamente alla proroga della concessione di 6 anni -da 19,5 a 25,5 anni- oltre al reinserimento del valore di subentro a fine concessione per 1.205 miliardi. Esposto evidentemente caduto nel vuoto.

I premi, i fallimenti preannunciati e lo sperpero di danaro pubblico

“Abbiamo il fondato sospetto -commenta Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente- che questa nuova opera serva a tamponare l’emorragia finanziaria della Società Brebemi, oltre a tentare di incrementare il traffico veicolare ai danni dell’A4. A quasi due anni dalla sua apertura, Brebemi è ancora semivuota: con il nuovo collegamento, insieme al danno derivato da nuovi costi pubblici e dal territorio trasformato in gruviera, c’è anche la beffa. È forte il rischio che lo Stato debba sobbarcarsi anche i costi dei veicoli sottratti dalla A4 alla A35 oltre a quelli già messi nel conto considerato che l’opera è già costata il triplo di quanto preventivato e ha beneficiato, un anno fa, di un contributo pubblico extra pari a 320 milioni per evitarne il fallimento”.
Perché tutti questi soldi pubblici a un progetto che si è dimostrato un flop? C’è chi si ricorda che Brebemi, nel 2013, dal Gruppo Thomson Reuters, ha ottenuto il premio europeo per il miglior project financing nelle infrastrutture, con la motivazione di essere stata la prima autostrada europea costruita interamente con capitali privati (ovvero senza alcun contributo pubblico)? Di più: il Project Finance Magazine, pubblicazione edita dal gruppo Euromoney, nel 2014 ha premiato Brebemi come Migliore autostrada a pedaggio d’Europa! In effetti, in quanto a money, Brebemi è certamente la migliore in termini di costi. E non solo di pedaggio.

31.12.2016

Brebemi rincara il pedaggio del 7,8% Legambiente fa ricorso al TAR: con soldi pubblici e senza bando vuole collegarsi all’A4

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