Anche dalla Città Metropolitana
l’OK a procedere: Parco Sud e Nord
possono integrarsi (e forse fondersi)

5 aprile 2017. Mai come oggi si sono sentite tante volte le parole “opportunità” e “preoccupazione”. È successo stamani al Consiglio Metropolitano, dove è stata votata a maggioranza la volontà di procedere per integrare le aree protette della Città Metropolitana (tranne i grandi parchi fluviali del Ticino e dell’Adda), approvando a maggioranza -17 a favore, 4 contrari- quanto uscito dal Direttivo dell’Ente Parco Agricolo Sud Milano e ratificato dall’assemblea dei sindaci del Parco Sud.
Si accondiscende così ai dettami della legge regionale di riordino dei Parchi n° 28/2016 e dando quindi il placet a procedere. Ma i timori di un processo di perdita d’identità dei Parchi, di un allontanamento dal loro territorio e dai cittadini, di una burocratizzazione centralizzata sono stati evocati un po’ in tutti gli interventi, favorevoli (PD e FI) e contrari (LN, M5S e Lista civica La Città dei Comuni): segno che le preoccupazioni nostre e degli Amici del Parco Nord toccano problemi reali e non sono pretestuose (leggi la dichiarazione congiunta).
Tra i favorevoli, la più esplicita…

Anche dalla Città Metropolitana
l’OK a procedere: Parco Sud e Nord
possono integrarsi (e forse fondersi)

5 aprile 2017. Mai come oggi si sono sentite tante volte le parole “opportunità” e “preoccupazione”. È successo stamani al Consiglio Metropolitano, dove è stata votata a maggioranza la volontà di procedere per integrare le aree protette della Città Metropolitana (tranne i grandi parchi fluviali del Ticino e dell’Adda), approvando a maggioranza -17 a favore, 4 contrari- quanto uscito dal Direttivo dell’Ente Parco Agricolo Sud Milano e ratificato dall’assemblea dei sindaci del Parco Sud.
Si accondiscende così ai dettami della legge regionale di riordino dei Parchi n° 28/2016 e dando quindi il placet a procedere. Ma i timori di un processo di perdita d’identità dei Parchi, di un allontanamento dal loro territorio e dai cittadini, di una burocratizzazione centralizzata sono stati evocati un po’ in tutti gli interventi, favorevoli (PD e FI) e contrari (LN, M5S e Lista civica La Città dei Comuni): segno che le preoccupazioni nostre e degli Amici del Parco Nord toccano problemi reali e non sono pretestuose (leggi la dichiarazione congiunta).
Tra i favorevoli, la più esplicita nel soffermarsi sulle preoccupazioni è stata la consigliera Vera Cocucci (FI) che, come rappresentante nel Direttivo del Parco Sud, ha rivendicato la volontà di avere ascoltato i sindaci e le associazioni del territorio. “Dico sì a un’unica macroarea ambientale, anche se il tema della Governance è tutt’altro che risolto -ha proseguito Cocucci-. Si inizia un percorso che non va necessariamente verso la fusione dei due Parchi”. Il consigliere PD Bruno Ceccarelli ha affermato che “anche i sindaci del Parco Nord hanno espresso prescrizioni simili a quelle dei colleghi del Parco Sud. Si vedono le opportunità di andare verso una più efficace gestione del verde protetto, ma vi sono preoccupazioni per l’eventuale creazione di un Gestore Unico, troppo lontano dai territori”.
Preoccupazioni enfatizzate dalle dichiarazioni dei consiglieri che hanno votato contro: insanabile la diversità delle funzioni e dei ruoli di questi due Parchi. Questa la sintesi delle posizioni di Marco Carrettoni (M5S), Alessandro Braga (Lista civica La Città dei Comuni), come pure di Massimiliano Bastoni e Raffaele Cucchi (Lega Nord), che hanno in sostanza ripreso le considerazioni del sindaco leghista di Opera Ettore Fusco, distanziandosi da quelle della Lega in Regione Lombardia.

Anche dalla Città Metropolitana l’OK a procedere

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