Segrate, varata la Variante urbanistica
cancellati progetti edilizi per 1 milione di mq
e salvato anche il Golfo Agricolo

16 luglio 2017. “Al termine di due anni di duro lavoro -commenta Segrate Nostra- il Comune è tornato a dotarsi di un nuovo e moderno strumento di pianificazione del territorio, dopo che il precedente Piano di Governo del Territorio, approvato nel febbraio 2012 e costato allora al Comune – cioè a tutti noi cittadini – oltre 300.000 euro, era stato annullato dalle sentenze della magistratura amministrativa”. 
Avendo recepito quanto contenuto nelle sentenze ed essendo adeguato al contesto normativo della Regione Lombardia e della Città Metropolitana, il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) approvato lo scorso 14 luglio dall’amministrazione Micheli ha come obiettivo fondamentale la qualità della vita dei cittadini segratesi attraverso il recupero di valenze ambientali, paesaggistiche e simboliche. Ma il merito è soprattutto dei…

Segrate, varata la Variante urbanistica
cancellati progetti edilizi per 1 milione di mq
e salvato anche il Golfo Agricolo

16 luglio 2017. “Al termine di due anni di duro lavoro -commenta Segrate Nostra- il Comune è tornato a dotarsi di un nuovo e moderno strumento di pianificazione del territorio, dopo che il precedente Piano di Governo del Territorio, approvato nel febbraio 2012 e costato allora al Comune – cioè a tutti noi cittadini – oltre 300.000 euro, era stato annullato dalle sentenze della magistratura amministrativa”. 
Avendo recepito quanto contenuto nelle sentenze ed essendo adeguato al contesto normativo della Regione Lombardia e della Città Metropolitana, il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) approvato lo scorso 14 luglio dall’amministrazione Micheli ha come obiettivo fondamentale la qualità della vita dei cittadini segratesi attraverso il recupero di valenze ambientali, paesaggistiche e simboliche.

I cinque punti del nuovo PGT


La tutela del territorio è stata perseguita mediante cinque azioni fondamentali.
- In primo luogo la riduzione del consumo di suolo. E’ una necessità di cui ormai tutti parlano, a partire dagli enti sovra locali come Regione e Governo, e che oggi è condivisa da tutti i cittadini segratesi, anche quelli che non ci hanno votato. Noi l’abbiamo fatto: con questo PGT avremo una riduzione delle capacità insediative di oltre 9000 abitanti rispetto a quanto proposto nel 2012.
- La seconda azione riguarda i parchi. Grazie a questo piano Segrate diventerà la “città dei 3 parchi”: Golfo Agricolo, Centro Parco, parco dell’Idroscalo. Saranno strutture portanti della rete ecologica comunale, insieme all’adesione del Plis della Martesana e all’ampliamento del Plis della Media Valle della Lambro.
- La terza azione ha a che fare con il riuso del patrimonio esistente che sarà incentivato mediante il meccanismo della perequazione e l’istituzione del nuovo “Registro dei Volumi”: questo ci permetterà di spostare volumi edificatori da ambiti sensibili ad altri già consumati e meno significativi dal punto di vista ambientale.
- Come quarta azione abbiamo introdotto, tra i primi in Italia, il BAF (Biotope Area Factor), un parametro in uso da tempo nella città di Berlino e che nei prossimi anni porterà ricadute positive anche nella qualità ambientale della nostra città.
- Infine l’ultima azione è stata quella del percorso di condivisione che ha portato ai contenuti di questa Variante di PGT che il Consiglio ha definitivamente approvato il 13 luglio 2017: un percorso che è durato un anno e mezzo partendo dagli incontri che l’Amministrazione aveva organizzato sul tema della revisione del PGT. Si era trattato di un giro impegnativo – incontri in quasi tutti i quartieri di Segrate – ma che aveva il preciso significato di riconoscere la specificità del nostro territorio come ci eravamo impegnati a fare con gli elettori. 
C’è una seconda parte del percorso di condivisione, finora poco noto in quanto poco pubblicizzato, che ha riguardato l’elaborazione del documento delle controdeduzioni: è stata la formazione di un gruppo di lavoro tra esponenti dei partiti della maggioranza che attraverso una serie d’incontri nell’arco di un paio di mesi ha collaborato con l’Assessorato e gli uffici discutendo e approfondendo i moltissimi aspetti tecnico/politici che gli uffici hanno poi concretizzato nei contenuti delle controdeduzioni. 
”Non vogliamo dire che questo modo di lavorare sia un marchio originale segratese – sicuramente già altri ci hanno preceduti – ma qui a Segrate ha segnato indubbiamente una svolta rispetto al passato – commenta Segrate Nostra-. Oggi ci godiamo qualche ora di felicità: abbiamo superato una tappa importante. Da domani si riprende a camminare con accresciuto entusiasmo e serenità”.

Passo dopo passo, i cittadini vincono sul cemento

Del Piano di Governo del Territorio di Segrate, che a suo tempo ha fatto ottenere all’allora sindaco Alessandrini il Premio Attila da parte del WWF, ne abbiamo scritto già diverse volte. Anche perché è divenuto un esempio di come i cittadini, se uniti sul tema della salvaguardia del proprio Paese, sono in grado di cambiare le sorti del loro territorio, altrimenti destinato a un’orrenda e irreversibile metamorfosi. Ed è un unico numero a dare l’idea del cambiamento: quasi un milione di mq di edificazioni di vario genere.
Dopo corsi e ricorsi alla magistratura di ogni grado, è quindi comprensibile l’esultanza delle associazioni ambientaliste e del Comitato Golfo Agricolo di Segrate alla lettura dell’ultima, e definitiva, sentenza del Consiglio di Stato, che ha  confermato la storica sentenza del TAR Lombardia del 27 febbraio 2015, che aveva già dato ragione a WWF e Legambiente (e con loro, al comitato di cittadini che si era rivolto alle associazioni) nel loro ricorso contro le previsioni di nuovo cemento previste dal piano urbanistico di Segrate e che, se realizzate, avrebbero fatto tabula rasa delle ultime aree agricole superstiti presenti nel comune milanese di cintura.
Decaduta la giunta Alessandrini, nel 2015 arriva quella di Micheli, che in sintonia con i desiderata dei cittadini ha riscritto con questa variante il futuro di Segrate.
Se da una parte non possiamo che gioire per questa vittoria dei cittadini, dall’altra dobbiamo purtroppo ricordare anche i tanti casi in cui una marcia indietro sui PGT non è stata realizzata.

 

Segrate Variante Pgt

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