Il suggerimento che non ti aspetti:
birdwatching sulle colline di San Colombano
per la migrazione di falchi e altri “alieni”

29 luglio 2018. Saltata la prenotazione del bungalow? Litigio con amici o il/la compagno/a e a pochi giorni dalle agognate ferie siete senza mete? Ma anche se siete solo in attesa dello stimolo last minute, forse c’è qualcosa per voi.
Dal 18 agosto al 2 settembre siete invitati ad assistere allo spettacolo di centinaia di falchi pecchiaioli in due campi di avvistamento attrezzati, per il 14° anno, nei territori di San Colombano al Lambro. Qui sorgono delle collinette in mezzo alla Pianura Padana, famose per i vini, ma anche per il fatto di essere un punto di riferimento particolare per cogliere le migrazioni di tanti uccelli: oltre ai falchi pecchiaioli…

Il suggerimento che non ti aspetti:
birdwatching sulle colline di San Colombano
per la migrazione di falchi e altri “alieni”

29 luglio 2018. Saltata la prenotazione del bungalow? Litigio con amici o il/la compagno/a e a pochi giorni dalle agognate ferie siete senza mete? Ma anche se siete solo in attesa dello stimolo last minute, forse c’è qualcosa per voi.
Dal 18 agosto al 2 settembre siete invitati ad assistere allo spettacolo di centinaia di falchi pecchiaioli in due campi di avvistamento attrezzati, per il 14° anno, nei territori di San Colombano al Lambro. Qui sorgono delle collinette in mezzo alla Pianura Padana, famose per i vini, ma anche per il fatto di essere un punto di riferimento particolare per cogliere le migrazioni di tanti uccelli: oltre ai falchi pecchiaioli, si può facilmente assistere al volo delle cicogne nere (più elusive delle cugine bianche) e di tante altre specie. Vi sta piacendo l’idea? Potete rimediare macchina fotografica e un binocolo (ma lì troverete in ogni caso anche dei cannocchiali)? Segnatevi allora questa mail per prendere contatto associazione.gheppio@libero.it. Questa e le altre associazioni come il GROL (Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano) e il Picchio vi aspettano a Inverno e Monteleone (PV), presso l’edicola della Madonna del Ronchetto a via Forni, o a San Colombano al Lambro, presso la località Pomo Granino sulla via Madonna dei Monti. Non si promette il fresco alpino, ma tira sempre un piacevole venticello, dicono i frequentatori… 

Migratori abitudinari? Tutt’altro!

A meno che non siate elitari sino alla paranoia, può rassicurarvi il fatto che questi campi di avvistamento fanno parte di una rete che copre una parte rilevante del Nord Italia: dalla Val Susa alle colline moreniche del Garda.
Lo spettacolo principale è dato dai falchi pecchiaioli: centinaia e, qualche anno, sino a 5mila esemplari volteggiano nei cieli sulle colline in questa stagione. “Dopo la stagione riproduttiva estiva, si mettono in volo ma non verso sud –racconta Luca Ravizza del GROL- bensì transitano da est verso sud-ovest, veleggiando verso la Francia, la Spagna e poi su Gibilterra. Passano in genere poco a nord del Po e le colline di San Colombano devono essere per loro un preciso punto di riferimento”. La stranezza è che in primavera non fanno lo stesso percorso, ma transitano dal Nord Africa alla Sicilia, poi lo Stretto di Messina e una volta risalita tutta l’Italia si disperdono verso l’Est e il Nord Europa. Il passaggio delle cicogne nere è invece verso sud, verso l’Oltrepò Pavese e la Liguria. “E non mancano mai le sorprese –conclude Ravizza-. La scorsa estate abbiamo visto sul terreno, a poca distanza dal campo Inverno, un culbianco, specie decisamente di montagna”.
 
Per tornare alla proposta, potete fare anche solo una visita giornaliera: i posti valgono in ogni caso il breve viaggio da Milano e poi chissà… potreste anche scoprire l’inaspettato brivido del birdwatching nostrano!

Il suggerimento che non ti aspetti: campi di birdwatching sulle colline di San Colombano per la migrazione dei falchi pecchiaioli e altri a

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