Il recupero di monumenti storici?
È assente nel nuovo PGT di Milano
Così antichi borghi e cascine crollano

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Gentile Cittadina/o,

La informiamo che il Comune non ha potuto inserire la Sua segnalazione, presentata in occasione degli eventi del Piano Quartieri, nella programmazione dei lavori pianificati per il triennio 2019 – 2021.
L’esclusione dipende dal fatto che l’importo di questi lavori non rientra nel budget disponibile.
Resta inteso che, a fronte di eventuali risparmi e/o economie, ci riserviamo di inserire questi progetti nelle future programmazioni. 
Nel ringraziarLa per il Suo contributo al Piano Quartieri, Le inviamo i più cordiali saluti”. 

Immaginiamo che questa lettera “fotocopia” sia stata inviata a quasi tutti i cittadini e/o associazioni che hanno partecipato agli eventi del Piano Quartieri.  Non conosciamo le litanie degli altri cittadini rivolte all’assessore Maran. Certo è invece che il nuovo Piano di Governo del Territorio porterà molti soldi nelle casse del Comune. 

Abbiamo ancora il ricordo della precedente assessora De Cesaris che, per esempio, per ristrutturare la Cascina Linterno, ha destinato buona parte degli oneri di urbanizzazione derivanti da nuove edificazioni, a questo fine. Anzi, a proposito di cascine, sempre la De Cesaris, nel 2013 aveva realizzato un progetto per assegnare ad associazioni o cittadini con idee meritevoli 16 delle tante cascine appartenenti al Comune di Milano: 79 le manifestazioni di interesse pervenute al Comune di Milano per le 16 cascine da riqualificare. Poi l’assessora lasciò l’incarico… Comunque, alcuni progetti sono andati a buon fine, altri no: ristrutturare costa e le associazioni, soprattutto se formate da giovani, non hanno fondi. Così le altre sono rimaste tal quali. Anzi, con gli anni, la loro situazione di degrado è peggiorata. Tra queste anche Cascina Campazzino (nell’omonima via a Sud Milano) e all’interno del Parco del Ticinello. Ora, il Comitato Parco Agricolo del Ticinello, ci segnala che la struttura della cascina sta pesantemente aggravando. Basterebbe una goccia dei miliardi di oneri di urbanizzazione che il Comune incasserà per rimetterla in funzione… ma l’assessore Maran dice che non c’è trippa per i gatti!

Ma anche Macconago e gli altri borghi?

Per dovere di cronaca, aggiungiamo che la nostra associazione, quando si presentò all’incontro del Piano Quartieri, aveva fatto pressione all’assessore per il recupero dell’antico Borgo di Macconago e relativa chiesetta settecentesca, appartenenti alle banche che si sono, di diritto, assunte i debiti di Ligresti, incamerando le proprietà immobiliari e i terreni dell’ex Patron del mattone. Sappiamo che queste banche hanno rifiutato l’offerta di 3,5 milioni di euro da parte di un’organizzazione religiosa che avrebbe recuperato e ristrutturato il tutto. Fu per noi una grande delusione, poiché avevamo molto lavorato su questo progetto.

Invece, nel PGT di Maran, che sta per essere approvato, si evidenzia che il Cerba, il centro europeo della ricerca (620 ettari sottratti al Parco Agricolo Sud Milano), collocato proprio accanto al Borgo e che appartiene sempre alle solite banche, sarà costruito. Ma della ristrutturazione di Macconago e della sua chiesetta, non si trova traccia. Avrà l’assessore Maran chiesto, in cambio oneri di urbanizzazione, il recupero di questo prezioso borgo? Non siamo degni di conoscere la realtà!

Ci piace comunque ricordare che “Chi governa, si legge nel Costituto senese del 1309, deve avere a cuore “massimamente la bellezza della città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini”. E i tanti antichi borghi e cascine di Milano sono degne di essere al centro dell’interesse di un’amministrazione che ama anche la bellezza e la storia del comune stesso.

(video per gentile concessione di Roberto Schena, autore del libro Milano la città dei 70 borghi)

L’assessore Maran ha un debole per il moderno

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