Assassinato un capriolo a Casarile
da un bracconiere munito di carabina
E nessuno controlla il territorio

2 febbraio 2020. È accaduto ieri nelle campagne di Casarile: un atto di barbaro assassinio perpetrato con un’arma generalmente non utilizzata per la caccia nelle nostre zone. La povera bestia proveniva quasi certamente dalla tenuta Cassinazza di Giussago. È probabile che l’animale non sia stato recuperato, poiché colpito alla pancia e ha quindi avuto la forza di allontanarsi e rinvenuto nelle campagne di Casarile. “È un atto di crudele inciviltà di un bracconiere che, considerato il tipo d’arma, non è detto sia un cacciatore abituale” dichiara Giovanni Gottardi, guardia volontaria WWF.
Quanto accaduto non è un episodio isolato e dimostra ancora una volta quanto sia necessaria ripristinare il controllo del territorio effettuato fino a qualche anno fa dalla Polizia provinciale, dementemente abolita.

Chi è la bestia? Il sopravvissuto

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